Borse gelate da minacce Corea del Nord e futuro Brexit

22 Settembre 2017, di Daniele Chicca

Il mercato azionario, che ieri aveva ignorato la decisione storica della Federal Reserve di avviare l’era del Quantitative Tightening dopo nove anni di droghe monetarie iniettate nelle vene del sistema finanziario, quest’oggi è innervosito dalle nuove minacce della Corea del Nord. Il governo di Pyongyang, regime isolato ma militarizzato fino al collo, sta valutando la possibilità di effettuare un test nucleare di “potenza senza precedenti”: una bomba all’idrogeno da far esplodere nel Pacifico. In agenda macro l’attenzione è rivolta ai dati sugli indici Pmi dell’area euro e degli Stati Uniti. Hanno sorpreso in positivo i primi e in negativo i secondi.

Un’influenza sugli scambi, in particolare sul valutario dove la sterlina cede su euro e dollaro, l’ha anche l’intervento più importante dal 17 gennaio pronunciato da Theresa May sulla Brexit. La premier britannica ha svelato quali sono gli accordi che intende proporre Londra a Bruxelles nei prossimi negoziati. Piazza Affari che trascinata dalle banche, molto richieste per via delle prospettive di un rialzo dei tassi di interesse, ieri ha chiuso ai massimi da dicembre 2015, oggi consolida i rialzi. Nell’ultima seduta della settimana le Borse europee sono altalenanti. Negative le piazze finanziarie asiatiche.

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Daniele Chicca 22 Settembre 201711:26

Apertura in calo per le Borse europee. Sul mercato valutario la sterlina cede mezzo punto percentuale a 1,1319 euro nei confronti dell’euro in attesa dell’intervento di Theresa May a Firenze in cui la premier britannica offrirà nuovi dettagli sulla strategia di Londra nei negoziati sulla Brexit con l’UE. Secondo gli economisti la reazione dei funzionari di Bruxelles al discorso di May avrà un impatto notevole sulla prova della valuta britannica.

Daniele Chicca 22 Settembre 201711:36

La situazione in Europa è la seguente:
FTSE 100: -0,2% a 7.251 punti
DAX: +0,1% a 12.610
CAC: +0,3% a 5.282
FTSE MIB: +0,1% a 22.521
IBEX: -0,02% a 10.295
Euro STOXX 600: -0,1% a 383

Daniele Chicca 22 Settembre 201711:36

Apertura fiacca per le Borse europee. Sul mercato valutario la sterlina cede mezzo punto percentuale a 1,1319 euro nei confronti dell’euro in attesa dell’intervento di Theresa May a Firenze in cui la premier britannica offrirà nuovi dettagli sulla strategia di Londra nei negoziati sulla Brexit con l’UE. Secondo gli economisti la reazione dei funzionari di Bruxelles al discorso di May avrà un impatto notevole sulla prova della valuta britannica.

Daniele Chicca 22 Settembre 201715:34

L’azionario americano ha aperto le contrattazioni in lieve ribasso, appesantito dalle tensioni geopolitiche dopo che la Corea del Nord, in rappresaglia contro le sanzioni economiche imposte contro Pyongyang, ha minacciato di lanciare una bomba a idrogeno nell’Oceano Pacifico.

Daniele Chicca 22 Settembre 201715:35

Apple continua a fare fatica in Borsa dopo la perdita di più del 2% subita nelle ultime due sedute: il titolo si appresta a chiudere la settimana con la peggiore performance di sempre in una settimana caratterizzata dalla presentazione di un nuovo modello di iPhone.

Daniele Chicca 22 Settembre 201716:23

Sul valutario l’euro continua a rafforzarsi su dollaro e sterlina dopo l’intervento di Theresa May dal quale non sono emerse grandi novità rispetto a quelle che erano le attese formatesi in base alle indiscrezioni dei giornali. Londra uscirà si dal mercato comune, ma non lo farà subito con il divorzio dall’Ue del 29 marzo 2019. Il governo britannico intende infatti proporre un periodo di transizione di due anni per favorire le aziende e le istituzioni e evitare che si creino incertezze e problemi nel passaggio dal vecchio sistema al nuovo.

Sul biglietto verde l’euro scambia in rialzo dello 0,3% a 1,1975 dollari, mentre la sterlina quota 1.3532 dollari al momento, in calo dello 0,35%. L’andamento era simile anche prima che May prendesse la parola a Firenze, in quello che è stato l’intervento più importante sulla strategia inglese post Brexit dopo quello pronunciato dalla stessa leader dei conservatori il 17 gennaio 2017 a Lancaster House.

Daniele Chicca 22 Settembre 201716:38

In rialzo di quasi lo 0,2%, Borsa Milano è aiutata dal balzo di FCA. Il titolo segna un +4% sulla scia delle indiscrezioni rinnovate circa un interesse di Hyundai per la casa automobilistica italo americana.

Secondo la stampa locale l’offerta del gruppo giapponese potrebbe essere arrivata subito dopo l’interesse di un gruppo cinese. Gli analisti di una primaria sim milanese ribadiscono che ogni possibile tentativo di takeover (o acquisto di asset core quali Jeep) da parte di società non americane è da ritenere “poco probabile”. Gli Usa possono infatti fare leva sul potere di veto tramite il Comitato per gli investimenti esteri negli Usa anche in caso di assenza di problemi antitrust.

Daniele Chicca 22 Settembre 201716:41

In rialzo di quasi lo 0,2%, Borsa Milano è aiutata dal balzo di FCA. Il titolo segna un +4% sulla scia delle indiscrezioni rinnovate circa un interesse di Hyundai per la casa automobilistica italo americana.

Secondo la stampa locale l’offerta del gruppo giapponese potrebbe essere arrivata subito dopo l’interesse di un gruppo cinese. Gli analisti di una primaria sim milanese ribadiscono che ogni possibile tentativo di takeover (o acquisto di asset quali Jeep) da parte di società non americane è “poco probabile”. Gli Usa possono infatti fare leva sul potere di veto tramite il Comitato per gli investimenti esteri negli Usa anche in caso di assenza di problemi antitrust.

Daniele Chicca 22 Settembre 201717:11

Sul fronte dei ribassi Yoox (-2,77%), che però ieri aveva toccato i massimi da inizio 2016. Il titolo era balzato sempre sulla scia delle voci di una partnership con il gigante cinese dell’e-commerce Alibaba, per la verità già circolate a fine giugno. Di nuovo ci sono state le dichiarazioni di Rodrigo Cipriani Foresio, country manager per il Sud Europa del gruppo cinese, che ha detto a Reuters che sarebbe felice se Yoox Net-A-Porter “aprisse uno store da noi”.

In un’analisi di qualche giorno Banca Akros ha sottolineato che Yoox Net-A-Porter Group potrebbe aprire un negozio online nel marketplace di Alibaba o, in alternativa, gestire la sezione moda e lusso sul portale del gruppo cinese. In questa seconda eventualità gli analisti del broker non escludono l’ipotesi di ingresso nel capitale da parte di Alibaba.

Daniele Chicca 22 Settembre 201717:11

Sul fronte dei ribassi Yoox (-2,77%), che però ieri aveva toccato i massimi da inizio 2016. Il titolo era balzato sempre sulla scia delle voci di una partnership con il gigante cinese dell’e-commerce Alibaba, per la verità già circolate a fine giugno. Di nuovo ci sono state le dichiarazioni di Rodrigo Cipriani Foresio, country manager per il Sud Europa del gruppo cinese, che ha detto a Reuters che sarebbe felice se Yoox Net-A-Porter “aprisse uno store da noi”.

In un’analisi di qualche giorno Banca Akros ha sottolineato che Yoox Net-A-Porter Group potrebbe aprire un negozio online nel marketplace di Alibaba o, in alternativa, gestire la sezione moda e lusso sul portale del gruppo cinese. In quest’ultimo caso il broker non esclude l’ipotesi di ingresso nel capitale da parte di Alibaba.