BORSE, AUMENTA LA PROPENSIONE AL RISCHIO

19 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) -Tassi di interesse: in area euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva a fronte di un recupero dei listini azionari in una giornata caratterizzata dalla chiusura dei mercati statunitensi. Lo spread sul 2-10 anni si è leggermente ristretto, mentre quello sul decennale Grecia-Germania si è portato sotto i 270 pb. Ieri durante la riunione dell’Eurogruppo Juncker è stato confermato alla guida dell’Eurogruppo per altri due anni e mezzo, mentre in merito alla Grecia i ministri hanno mostrato preoccupazione per gli effetti della crisi sull’intera area. I ministri dell’Eurogruppo infine si sono mostrati scettici sulla possibilità di estendere all’Europa una tassa sulle banche, come annunciato dagli Usa, ed una tassazione comune dei bonus dei banchieri già annunciati da Uk e Francia. La decisione sul successore alla vice presidenza della Bce attualmente in carica a Papademos, è stata rimandata a febbraio. Secondo quanto dichiarato da Juncker, i candidati alla successione sarebbero tre. La Bce ha annunciato che a fine gennaio non accetterà più le richieste di rifinanziamento di franchi svizzeri, ponendo così fine ad un’altra misura straordinaria adottata per far fronte alla crisi, grazie al miglioramento delle condizioni di finanziamento dei mercati. Negli ultimi mesi ha immesso sul mercato 25 Mld franchi svizzeri attraverso operazioni di swap. La Francia e la Germania hanno rivisto al rialzo le stime di crescita per il 2009 portandole all’1,5% dallo 0,75% e 1,2% rispettivamente. In Irlanda oggi è prevista l’asta sui titoli 2014 e 2025 per 1-1,5 Mld€. Sul decennale la resistenza resta 3,3%, mentre il supporto passa per 3,21%.

Negli Usa parte oggi la settimana finanziaria dopo la chiusura per festività di ieri. Riprende anche la pubblicazione delle trimestrali che oggi vedrà protagonista Citigroup. Nel frattempo, il recente sondaggio mensile redatto da Merrill Lynch nell’ambito dei gestori mondiali, ha confermato il sensibile incremento della propensione al rischio. In particolare la percentuale netta di coloro che si dichiarano in sovrappeso di azionario è arrivata ai massimi da luglio 2007, a fronte invece di un marcato sottopeso di componente obbligazionaria, ai massimi da ottobre 2007. Il tenore delle trimestrali potrebbe rappresentare uno dei fattori principali nel determinare l’andamento degli indici azionari nei prossimi giorni, che hanno raggiunto valori molto vicini a quelli pre-Lehman.Sul fronte macro sarà importante anche verificare questa sera la fiducia dei costruttori, per avere conferme dei segnali di stabilizzazione del comparto immobiliare.

Valute: in una giornata caratterizzata dall’assenza degli operatori Usa, il Dollaro si è mantenuto sostanzialmente invariato vs. Euro rispetto alla giornata precedente. I due principali supporti continuano a stazionare a 1,4360 e 1,4280. Prima resistenza a 1,4460. Lieve apprezzamento dello Yen durante la notte verso Euro e Dollaro sulla scia del calo delle borse asiatiche. Verso Euro l’area di supporto oggi si colloca intorno a 129,60, con il livello successivo a 128,80. La resistenza a 131,25. Verso Dollaro il supporto si colloca in prossimità di 90.

Materie Prime: con la riapertura dei mercati Usa oggi torneranno alla normalità gli scambi sulle materie prime. Ieri al Lme si è assistito ad un rialzo dei metalli industriali guidati da nichel (+1,6%), piombo (+1,3%) e rame (+1%). Questa mattina il greggio è in lieve rialzo dopo che ieri il ministro petrolifero del Qatar ha dichiarato che l’Opec quest’anno difficilmente aumenterà la produzione poiché il mercato è sufficientemente rifornito. In rialzo anche l’oro tornato in prossimità dei 1140$/oncia.

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