Borse Asia su: speranza mossa Bce vince su incertezza

21 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in rialzo, con gli investitori ancora convinti che la Banca centrale europea alla fine decida di intervenire con forza e contrastare con varie misure, standard e non-standard, il periodo di negatività che circonda l’intera Eurozona. Euro a $1,2372.

Rialzi tuttavia contenuti in attesa di maggiori dettagli e dai timori legati a possibili delusioni, come ne sono arrivate di tante negli ultimi mesi, sulla capacità e disponibilità di azione da parte delle autorità decisionali.

Occhi puntati inoltre sui dati macro in arrivo dagli Stati Uniti, importanti indicatori per certificare o smentire lo stato di ripresa della più grande economia al mondo.

Secondo l’agenzia di rating Moody’s Investors Service i paesi dell’Area euro sono ormai a metà strada dall’introduzione delle riforme necessarie per correggere quegli sbilanciamenti strutturali causa della crisi del debito.

Intanto la settimana in Europa e’ ricca di incontri di alto livello. Il Primo ministro del Lussemburgo e capo dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, nella visita ufficiale ad Atene domani 22 agosto, discuterà sulla richiesta della Grecia di estensione del programma di aggiustamento dei bilanci concordato come condizione per ricevere nuovi aiuti. Il 23 agosto meeting tra la Cancelliera tedesca Merkel e il Presidente francese Hollande, mentre il 24 e 25 il Primo ministro greco Samaras incontrerà prima la Merkel a Berlino e poi Hollande a Parigi.

Le minute della Banca centrale australiana, la Reserve Bank of Australia, relative al meeting del 7 agosto, mostrano che a motivare la decisione di mantenere i tassi di interesse invariati è stata l’incertezza relativa all’outlook economico globale.

Shanghai Composite della Cina trascinato dalle aspettative di nuovi intermenti monetari accomodanti da parte della People’s Bank of China, dopo che gli ultimi dati sull’inflazione hanno lasciato intendere a maggiore spazio per nuove misure pro-crescita senza scatenare una corsa dei prezzi. Tassi swap a 6 mesi in calo di 5 punti base, al 3,25%, con la banca centrale che ha iniettato un ammontare record di fondi nel sistema finanziario, ovvero CNY 220 miliardi, $34,6 miliardi circa, l’operazione di reverse repo più forte di sempre in una sola giornata, stando a quanto rivelato a Bloomberg da un trader presso un primary dealer che ha preso parte all’asta.

Ma non si lavorerà solo di politica monetaria. Il giornale cinese Economic Information Daily indica proprio che il governo starebbe studiando delle nuove misure per aumentare i consumi interni.

Indice Nikkei della Borsa di Tokyo in calo, ma oltre la media mobile a 26 settimane, situata a 9.149,52 punti. La giornata termina con -14,24 punti (-0,16%) a 9.156,92 punti.

Azionario sudcoreano sospinto dalla partecipazione degli investitori esteri, compratori netti per 4,5 trilioni di won dal 6 di agosto. Ma gli analisti invitano a leggere con attenzione il dato, con la possibile partecipazione di capitali vaganti (hot money), causa della volatilità del mercato.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo (+0,33%). Nikkei (-0,16%), Seul (-0,16%), Sydney (+0,44%), Hong Kong (-0,36%), Shanghai (+0,27%). Singapore (+0,03%).

Commodities: Wti ($96,35, +0,40%), Brent ($114,04, +0,30%), oro ($1.622,90, +0,12%), argento ($28,755, +0,57%), rame ($3,399, +0,83%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,2372 (+0,23%), contro lo yen giapponese a ¥98,10 (+0,08%), contro il franco svizzero a CHF 1,2011 (+0,01%), contro la sterlina a GBP 0,7863 (+0,11%). Dollaro/yen a ¥79,31 (-0,11%).

Futures sull’indice S&P500 in leggero rialzo +0,75 punti (+0,05%) a 1.415,50. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,796%, in calo di 1 punto base.

“Sono cresciute le probabilità che le autorità europee introducono una qualche contromisura per scacciare i demoni”, ha detto a Bloomberg Michael Shaoul, chairman di Marketfield Asset Management a New York. “Nel mentre, i dati economici dagli Stati Uniti sono incoraggianti”.