Borse Asia su: attese stimoli monetari danno la spinta

7 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in rialzo, con le autorità europee alla ricerca di soluzioni per il problema che affligge le banche spagnole e con gli operatori che attendono nuove misure accomodanti da parte delle varie banche centrali globali. Euro a $1,2555.

Stimoli monetari sempre più probabili dopo le ultime parole di Janet Yellen, vice chairman della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti. Non esclusa la possibilità di nuovi aiuti Fed per supportare la ripresa Usa, in caso di aggravamento della situazione nell’Eurozona.

Importanti adesso le parole in giornata che il chairman Bernanke riferirà al Congresso, sulle prospettive per l’economia Usa. La prossima riunione del comitato di politica monetaria della Federal Reserve, il Federal Open Market Committee, è prevista per il 19-20 giugno.

Il Presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, dichiara che assicurera’ fino al 15 gennaio del 2013 liquidità illimitata alle banche, attraverso aste a breve termine. Nel meeting di ieri la Bce ha resistito alle pressioni, mantenendo i tassi invariati, al minimo storico dell’1%. Decisione presa con consenso ampio ma non unanime: alcuni membri erano per un taglio. Poi ammette: “il mercato interbancario non sta funzionando“.

Il Primo ministro dell’India, Manmohan Singh ha rinnovato la promessa di tentare di rivitalizzare la crescita economica della terza più grande economia al mondo, attraverso una serie di investimenti in infrastrutture. “In questo momento difficile dobbiamo fare quanto possibile per rivitalizzare l’economia e il sentiment degli investitori”, ha detto Singh. I progetti raggiungeranno un ammontare pari a $6,3 miliardi nell’anno fiscale fino al marzo 2013.

Ripresa per l’indice Nikkei di Tokyo, che grazie al terzo giorno di fila in rialzo sale ben oltre la media mobile a 14 giorni. Il Topix torna con decisione ben oltre i 700 punti e si allontana dai minimi da 28 anni toccati nella giornata di lunedì.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo (+1,92%). Nikkei (+1,24%), Seul (+2,56%), Sydney (+1,24%), Hong Kong (+1,08%), Shanghai (-0,20%), Singapore (+0,10%).

Commodities: Wti ($85,16, +0,16%), Brent ($100,60, -0,04%), oro ($1.623,00, -0,69%), argento ($29,24, -0,84%), rame ($3,355, -0,71%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,2555 (-0,17%), contro lo yen giapponese a ¥99,69 (+0,04%), contro il franco svizzero a CHF 1,2012 (+0,04%), contro la sterlina a GBP 0,8117 (0%). Dollaro/yen a ¥79,38 (+0,20%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 2,00 punti (+0,15%) a 1.317,50. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,633%, in calo di 2 punti base.

“Ogni volta che le banche centrali promettono che sono disposte a immettere nuova liquidità nel mercato, gli asset rischiosi tornano in rialzo, e questo è quello che sta accadendo al momento”, ha spiegato ai microfoni di Bloomberg Arjuna Mahendran, a capo della strategia di investimento Asia per HSBC Private Bank. “Potremo avere un rally di queste classi di asset per un po’”.