Borse Asia: solo speranze in attesa di risposte concrete

8 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in rialzo, estendono la fase positiva ormai per il terzo giorno di fila e raggiungono i massimi da tre mesi. Gli investitori continuano a sperare in un qualsiasi intervento accomodante da parte delle autorità decisionali, per contrastare il periodo di debolezza dell’economia globale. Euro a $1,2383.

Interventi che potrebbero arrivare sia dal fronte fiscale, sia monetario, anche se al momento la fiducia è per lo più riposta in nuove misure pro-crescita da parte delle banche centrali.

La Bank of Korea, l’istituto centrale della Corea del Sud, potrebbe decidere di tagliare i tassi di interesse per il secondo mese di fila, durante il comitato di politica monetaria di domani.

La due giorni della Bank of Japan, la banca centrale del Giappone, avranno invece inizio in giornata. Gli analisti non credono che venga annunciata alcuna modifica al programma di acquisti e neanche ai tassi.

Nella giornata di ieri Eric Rosengren, Presidente della Federal Reserve di Boston, ha detto che la banca centrale Usa dovrebbe lanciare un programma di acquisti di bond aggressivo e a scadenza aperta, per stimolare crescita e occupazione.

Attesa domani per il dato sull’indice dei prezzi al consumo in Cina. Le stime sono per +1,7% nel mese di luglio, i minimi dal gennaio 2010. Il rallentamento dell’inflazione crea le giuste basi per un nuovo intervento monetario da parte della People’s Bank of China.

L’indice Nikkei di Tokyo si avvicina all’importante livello dei 9.000 punti, seppur senza andare a sfondarlo. In chiusura +77,85 punti (+0,88%) a 8.881,16 punti.

Riguardo l’indice americano S&P500, delle società che ad oggi hanno ufficializzato i risultati d’esercizio sul secondo trimestre 2012, oltre il 70% ha battuto le attese degli analisti.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo (+0,11%). Nikkei (+0,88%), Seul (+0,87%), Sydney (+0,49%), Hong Kong (-0,24%), Shanghai (+0,13%), Singapore (-0,52%).

Commodities: Wti ($93,36, -0,33%), Brent ($111,74, -0,23%), oro ($1.609,00, -0,04%), argento ($27,91, -0,63%), rame ($3,417, -0,68%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,2383 (-0,14%), contro lo yen giapponese a ¥97,08 (-0,34%), contro il franco svizzero a CHF 1,2013 (+0,01%), contro la sterlina a GBP 0,7942 (+0,13%). Dollaro/yen a ¥78,37 (-0,25%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 1,75 punti (-0,13%) a 1.395,25. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,612%.

“Gli investitori sono ottimisti sul fatto che eventuali misure accomodanti aiutino a sostenere la crescita globale”, ha detto a Bloomberg Hiroichi Nishi, gestore azionario per SMBC Nikko Securities a Tokyo. “Il miglioramento della situazione negli Stati Uniti beneficerà anche le economie asiatiche”.