Borse Asia: rialzi timidi su rischi Europa e caro-greggio

28 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in leggero rialzo. Gli investitori continuano a ponderare i rischia associati alla crisi in corso nell’eurozona e al forte balzo registrato in questi giorni dal prezzo del petrolio. Il costo eccessivo della risorsa energetica rischia di deragliare una già fragile ripresa economica globale. Euro a $1,3449.

Forte ripresa nel finale, con il Nikkei di Tokyo che avanza di 88,59 punti (+0,92%) e continua a mostrare segnali di forza dopo aver superato di recente quota 9.500 punti. La giornata termina a 9.722,52.

Perde la spinta lo yen giapponese e si allontana dai massimi da 9 mesi contro il dollaro americano, a seguito di forti acquisti da parte di esportatori nipponici. Gli analisti comunque avvertono che lo yen dovrebbe continuare a rimanere debole.

Attenzione generale concentrata sulla seconda operazione LTRO della Banca centrale europea di domani 29 febbraio.

Ancora segnali di ripresa dal mercato immobiliare degli Stati Uniti. In giornata attesi invece in calo gli ordini di beni durevoli a gennaio, mentre si dovrebbe registrare un miglioramento della fiducia dei consumatori.

La Banca centrale della Corea del Sud conferma un raro disavanzo nel conto delle partite correnti a gennaio ($772 milioni, rispetto a un surplus di $2,81 miliardi a dicembre). Si tratta del primo numero in rosso dal febbraio 2010. Scomponendo il dato, il deficit commerciale è stato di $1,4 miliardi.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo (+0,39%). Nikkei (+0,92% in chiusura), Seul (+0,63%), Sydney (-0,11%), Hong Kong (+1,15%), Shanghai (-0,10%), Singapore (+0,44%).

Commodities: Wti ($108,33, -0,21%), Brent ($123,74, -0,35%), oro ($1.773,00, -0,11%), argento ($35,505, -0,05%), rame ($3,8805, -0,05%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3449 (+0,40%), contro lo yen giapponese a ¥108,39 (+0,38%), contro il franco svizzero a CHF 1,2053 (+0,05%), contro la sterlina a GBP 0,8486 (+0,21%). Dollaro/yen a ¥80,59 (0%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 4,50 punti (+0,33%) a 1.371,75. Rendimenti dei Treasury a 10 anni al 1,939%.

“Un continuo rialzo del prezzo del petrolio sarà negativo per l’India nel lungo periodo, ma fino a quando non eccede i $130, non dovrebbe avere un impatto di rilievo sul deficit di bilancio e sull’inflazione”, ha detto a Bloomberg Khiem Do, a capo della strategia multi-asset per Baring Asset Management.