Borse Asia miste: pesa scelta cinese sul prezzo del petrolio

20 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici misti in una giornata con bassi volumi, con l’indice Nikkei di Tokyo chiuso per le festività. A pesare sui mercati dell’area l’annuncio della Cina, di aumentare il prezzo del greggio. Euro a $1,3235.

Il secondo più grande consumatore di petrolio (dopo gli Stati Uniti) annuncia aumenti del carburante per la seconda volta in meno di sei settimane, a seguito del forte balzo della risorsa nell’ultimo mese. L’aumento del prezzo in giornata è il più forte da oltre due anni, con una variazione di +7% per la benzina e +7,8% per il diesel.

L’ottimismo legato alla ripresa economica degli Stati Uniti rischia di svanire dopo che William Dudley, Presidente della Federal Reserve di New York, ha ricordato come i segnali incoraggianti giunti dai dati macro Usa non annullano i rischi associati alla crescita. “È ancora troppo presto per concludere se siamo fuori dai problemi”.

Indice MSCI Asia Pacific ex Japan Index in leggero calo in giornata, riesce comunque a mantenere un buon +13% circa da inizio 2012, con gli ultimo dati economici Usa che ridanno fiducia ai mercati emergenti, attraverso un miglioramento delle prospettive per gli esportatori. Il valore dei titoli raggiunge dunque 15 volte gli utili stimati, rispetto a 13,5 dell’S&P500 e 11,4 del Stoxx 600.

Dopo un primo tentennamento verso area 4.300 punti, l’indice Asx200 dell’Australia vira in ribasso, colpito dalle minori aspettative di crescita in Cina, mercato importantissimo per le esportazioni minerarie australiane. In chiusura l’Asx200 cede -15,80 punti (-0,37%) a 4.275.

Debolezza generale delle materie prime, con metalli di base e preziosi in calo.

Sell sul dollaro nella giornata di ieri. Alcuni analisti vedono una fase di consolidamento per il biglietto verde, con minori puntate short sulla moneta unica europea, a seguito di una maggiore tranquillità nell’area, con il focus sull’asta dei CDS della Grecia.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo (-0,25%). Nikkei (chiuso per le festività), Seul (-0,24%), Sydney (-0,37%), Hong Kong (-0,40%), Shanghai (-1,05%), Singapore (+0,72%).

Commodities: Wti ($107,40, -0,64%), Brent ($125,05, -0,52%), oro ($1.655,00, -0,74%), argento ($32,605, -1,06%), rame ($3,886, -0,59%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3235 (-0,02%), contro lo yen giapponese a ¥110,35 (0%), contro il franco svizzero a CHF 1,2066 (+0,02%), contro la sterlina a GBP 0,8339 (+0,10%). Dollaro/yen a ¥83,38 (+0,01%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 0,75 punti (-0,05%) a 1.403,25. Rendimenti dei Treasury a 10 anni al 2,377%.

“Costi energetici più elevati e calo degli utili potrebbero preoccupare gli investitori, su un rallentamento ulteriore della crescita economica”, ha detto a Bloomberg Dai Ming, gestore per Shanghai Kingsun Investment Management & Consulting a Shanghai.