Borse Asia: liquidità dalla Bce migliora appetito per il rischio

2 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in rialzo, con la nuova ondata di liquidità dalla Bce che per ora sembra portare gli effetti desiderati. In calo i rendimenti dei bond dei principali paesi dell’area, tra cui di Spagna, Francia e Italia. Il tutto aiuta a ridurre i timori sulla crisi del debito nell’eurozona e migliora il sentiment degli investitori verso asset più rischiosi. Euro a $1,3295.

Arrivano ancora dati incoraggianti dalla ripresa economica degli Stati Uniti, con le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione che fanno meglio del consensus, attestandosi al minimo dal marzo del 2008. La rilevazione è scesa a 351.000 unità.

In calo il prezzo del petrolio dopo essere balzato nella giornata di ieri, sulla notizia che Israele starebbe facendo dei test sui missili da intercettazione, segnale di crescenti tensioni in Medio Oriente.

Attenzione in Cina alle notizie che potrebbero giungere la prossima settimana dall’Assemblea Nazionale del Popolo, la più alta istituzione statale e la Camera legislativa del paese. Gli analisti credono che verranno annunciate una serie di misure per stimolare la crescita economica. La notizia potrebbe portare in forte rialzo i titoli azionari.

Rialzi timidi per il Kospi di Seul, con l’indice dei prezzi al consumo che ha confermato le attese degli analisti, con una crescita del 3,1%. Il listino, chiuso nella giornata di ieri, sconta anche il rialzo delle esportazioni a febbraio.

Deprezzamento per lo yen giapponese, che arriva a scambiare sui minimi da 9 mesi contro il dollaro americano, con i dati governativi che hanno confermato un calo dell’inflazione per il quarto mese di fila. Aumentano dunque le voci secondo cui la Banca centrale del Giappone potrebbe intervenire nuovamente a breve, ed aumentare il programma di acquisti di asset per stimolare la crescita dei prezzi e l’economia.

Ne trae beneficio l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo, che avanza di +69,66 punti (+0,72%) a quota 9.777,03 punti. Gli analisti avvertono che si è sempre più vicini a livelli tecnici molto importanti, ed è per questo che i rialzi sono stati contenuti e smorzati. In giornata infatti superata intraday la soglia dei 9.800.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in leggero calo (-0,08%). Nikkei (+0,72% in chiusura), Seul (+0,22%), Sydney (+0,41%), Hong Kong (+0,96), Shanghai (+1,20), Singapore (+0,43%).

Commodities: Wti ($108,54, -0,28%), Brent ($125,64, -0,44%), oro ($1.721,70, -0,03%), argento ($35,43, -0,65%), rame ($3,939, +0,19%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3294 (-0,14%), contro lo yen giapponese a ¥108,25 (+0,26%), contro il franco svizzero a CHF 1,2063 (+0,04%), contro la sterlina a GBP 0,8338 (-0,07%). Dollaro/yen a ¥81,42 (+0,39%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 0,5 punti (-0,04%) a 1.374,00. Rendimenti dei Treasury a 10 anni al 2,026%.

“L’economia americana nel suo complesso sembra destinata ad una ripresa graduale, e questo va a supporto dell’azionario”, ha detto a Bloomberg Kiyoshi Ishigane, strategista a Tokyo per Mitsubishi UFJ Asset Management. “La crisi del debito in Grecia non è completamente risolta, ma almeno per il momento i timori si sono placati”.