Borse Asia in ribasso, ma sell meno intensi. Ancora alta volatilità per Seul

5 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – listini asiatici contrastati, interrompono la scia negativa degli ultimi giorni, dopo che dall’Europa arrivano voci secondo cui si potrebbero prendere provvedimenti concreti per ricapitalizzare le banche della regione. Gli investitori rimangono comunque scettici. Euro a $1,3306.

I ministri delle Finanze europee nella giornata di ieri hanno raggiunto l’accordo di salvaguardare il sistema bancario. Il commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, ha detto di vedere la necessità di adottare azioni coordinate sulla crisi in Europa.

Dal Giappone ancora parole di sostegno al Vecchio Continente. Il paese ha ricordato in giornata che considererà la possibilità di acquistare bond europei.

Aumentano i dubbi che la Grecia possa ricevere il secondo pacchetto di aiuti, con la decisione di stanziare nuovi finanziamenti al paese ellenico puntualmente rinviati.

A pesare sui mercati anche la decisione della società di rating Moody’s Investor Service, di declassare il merito di credito dell’Italia di tre notch, da Aa2 ad A2, con outlook negativo.

Scetticismo anche sulla sostenibilità dei rialzi visti ieri a Wall Street. A dare la spinta anche le parole di Ben Bernanke, il Presidente della Federal Reserve, la banca centrale americana, che ha ricordato come l’istituto abbia ancora una serie di strumenti a disposizione per sostenere la ripresa ed è disposto ad utilizzarli in calo si ritenga necessario.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione in rialzo dello 0,32%. Nikkei (-0,86% in chiusura), Seul (-2,33%), Sydney (+1,4%), Singapore (+0,04%). Chiuse per le festività le piazze di Shanghai e Hong Kong.

Rialzo generalizzato delle principali commodities: Wti ($78,00, +3,08%), Brent ($101,59, +1,8%), oro ($1.628,9, +0,8%), argento ($29,75, -0,3%), rame ($3,1515, +1,55%).

Nel valutario, la moneta unica perde terreno contro il biglietto verde, dopo i rialzi registrati nella giornata di ieri. Euro sul dollaro a $1,3306 (-0,31%), sullo yen giapponese a ¥102,04 (-0,53%), sul franco svizzero a CHF 1,2262 (+0,2%), sulla sterlina inglese a GBP 0,8621 (+0,02%). Dollaro/yen a ¥76,68 (-0,23%).

Futures sull’indice S&P500 in ribasso di 2,5 punti (-0,22%) a 1.111,00. Stabili i rendimenti dei Treasury a 10 anni, all’1,824%.

“I mercati continuano a scambiare guidati dalle notizie del giorno, dai vari rumors, annunci o bisbigli”, ha detto a Bloomberg Michael Cuggino, gestore per Permanent Portfolio Funds a San Francisco. “Questa fase continuerà fino a quando non avremo un idea maggiore sul futuro, circa l’economia americana, quello che succede in Europa e cosa sta colpendo l’Asia”.

“Il mercato dovrebbe valutare questo rally (di Wall Street) con sospetto, perché non c’è ancora alcun piano dettagliato (per contenere la crisi del debito in Europa)”, ha detto al Wall Street Journal Peter Copeland, trader senior di BBY. “Al momento ci sono solo parole e nulla di concreto è stato implementato”.