Borse Asia in rialzo: ma attenzione ai rischi Europa

27 Settembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in rialzo, ma sentiment vulnerabile a causa dell’incertezza che continua a circondare l’Eurozona. Euro a $1,2885.

Ancora poca chiarezza sulla possibilita’ di un pacchetto di salvataggio per la Spagna e mancanza di una posizione unica nel processo di ristrutturazione del debito della Grecia. Gli investitori sperano di assistere a breve a una presa di posizione unica da parte dei leader dell’Area unica.

L’uscita di un paese membro dall’Eurozona non portera’ alla fine dell’unione monetaria o del processo di integrazione a livello europeo, secondo il Presidente ceco Vaclav Klaus.

In giornata un report governativo pubblicato dalle autorita’ cinesi ha ufficializzato un calo degli utili delle societa’ industriali nel mese di agosto.

In settimana la banca centrale cinese, la People’s Bank of China, avrebbe aumentato la liquidita’ nel sistema finanziario per circa $58 miliardi. Cresce la domanda di contanti in vista delle festivita’ che dureranno tutta la prossima settimana.

La fiducia del settore produttivo sudcoreano e’ invece scesa, a 72 stando a un indice pubblicato dalla Bank of Korea (la banca centrale), rispetto 75 in settembre. Meglio comunque del 70 toccato in agosto, i minimi dal maggio 2009.

In rialzo le valute asiatiche, sui massimi da quattro mesi, guidate dal peso delle Filippine e dal ringgit malese. Ottimismo che questi paesi abbiano la possibilita’ di contrastare il periodo negativo generale attraverso un aumento della spesa pubblica.

L’indice azionario dell’area, il MSCI Asia Pacific Index, e’ cresciuto +3,7% in questo trimestre fino a ieri, grazie alle misure monetarie accomodanti intraprese da varie banche centrali a livello globale, tra cui Fed, Bce e BoJ.

L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo termina la giornata con un buon rialzo, +43,17 punti (+0,48%) a 8.949,87 punti.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo (+0,94%). Nikkei (+0,48%), Seul (+0,42%), Sydney (+0,53%), Hong Kong (+1,48%), Shanghai (+3,02%), Singapore (+0,60%).

Commodities: Wti ($90,40, +0,47%), Brent ($110,42, +0,35%), oro ($1.758,70, +0,46%), argento ($34,16, +0,65%), rame ($3,73, +0,54%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,2885 (+0,11%), contro lo yen giapponese a ¥100,15 (+0,08%), contro il franco svizzero a CHF 1,2090 (0%), contro la sterlina a GBP 0,7957 (-0,05%). Dollaro/yen a ¥77,72 (0%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo +7,25 punti (+0,51%) a 1.434,25. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,632%, in rialzo di 2 punti base.

“Ora sarebbe positivo assistere a un nuovo grande pacchetto di stimolo da parte delle autorita’ cinesi, per supportare la crescita del paese”, ha detto a Bloomberg Andrew Pease, capo della strategia di investimento a Sydney per Russell Investment Group. “Purtroppo le ultime indicazioni non fanno presagire a che questo accada”.