Borse Asia in calo: pericoli Eurozona e trimestrali Usa

25 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in calo, con l’intensificarsi dei timori legati alla situazione nell’Eurozona. A spaventare è ora la Spagna, con i rendimenti dei bond in continuo rialzo. Ma paura anche dal fronte Grecia, non sembra essere in grado di soddisfare i requisiti necessari per il versamento della prossima tranche di aiuti. Euro a $1,2065.

Un giorno dopo aver tagliato l’outlook a Germania, Olanda e Lussemburgo (perché il peso del mantenimento dell’Eurozona dovrebbe ricadere tutto sulle spalle dei tre paesi), Moody’s Investors Service annuncia di aver rivisto al ribasso, da “stabile” a “negativa”, la prospettiva del Fondo europeo di stabilità finanziaria (Efsf).

Il dato tedesco in giornata, sul clima di fiducia delle imprese, dovrebbe essere sceso ai minimi dal 2010, secondo le attese degli analisti.

In rialzo i rendimenti dei bond italiani, in attesa dell’asta di domani.

Il 27 luglio il Primo ministro della Grecia, Antonis Samaras, dovrebbe incontrare i rappresentanti della Troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo Monetario Internazionale).

L’istituto di Washington avverte che la Cina corre ancora dei rischi di un forte calo della crescita economica. Chiamata alle autorità per spingere verso le riforme necessarie a riformare il sistema economico e stimolare i consumi interni, rendendo la crescita economica meno dipendente dalle esportazioni e dalla domanda estera.

Grazie al ribasso registrato dal prezzo del petrolio nelle ultime settimane, il Giappone registra un surplus nella bilancia commerciale in giugno, nonostante il rallentamento della domanda cinese.

In calo la fiducia dei consumatori della Corea del Sud, ai minimi da cinque mesi, con le autorità che continuano ad avvertire sul deterioramento della situazione economica globale.

Delle 167 società nell’indice S&P500, che ad oggi hanno ufficializzato i risultati d’esercizio sul secondo trimestre 2012, il 71% ha superato le attese degli analisti. Fatturato in media +3,7%, mentre utili +2,2%.

Indice Nikkei della Borsa di Tokyo chiude la giornata con -122,19 punti (-1,44%) 8.365,90 punti.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in ribasso (-0,99%). Nikkei (-1,44%), Seul (-1,37%), Sydney (-0,17%), Hong Kong (-0,81%), Shanghai (-0,44%), Singapore (-0,63%).

Commodities: Wti ($87,94, -0,63%), Brent ($102,89, -0,51%), oro ($1.583,00, +0,43%), argento ($26,885, +0,28%), rame ($3,37, +0,51%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,2065 (+0,05%), contro lo yen giapponese a ¥94,29 (-0,01%), contro il franco svizzero a CHF 1,2009 (-0,01%), contro la sterlina a GBP 0,7779 (+0,04%). Dollaro/yen a ¥78,14 (-0,04%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 3,00 punti (-0,23%) a 1.326,50. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,384%.

“Generalmente parlando, l’outlook delle materie prime è legato a quanto in corso in Europa, e l’outlook europeo non sembra mostrare margini di miglioramento da mesi”, ha detto a Reuters Richard Murrow, director di E.L. & C. Stockbroking.