Borse Asia giù. Causa: rialzo rendimenti bond europei

15 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in calo. I rialzi dei rendimenti dei bond europei evidenziano tutti i dubbi degli investitori, sulla capacità dei nuovi governi di Italia e Grecia di spingere verso le riforme necessarie ai paesi per risolvere la crisi del debito e ridare fiducia ai mercati. Euro a $1,3613.

Nella giornata di ieri i rendimenti dei bond italiani a 5 anni hanno raggiunto il record del 6,29%, in rialzo di circa 1 punto percentuale dalla precedente asta di ottobre. Verso i massimi anche i rendimenti guida dei titoli di debito di Francia e Spagna.

Il Primo ministro greco, Lucas Papademos, ha confermato che mantenere l’euro è l’unica strada percorribile, dopo che il partito della Cancelliera tedesca, Angela Merkel, aveva votato per offrire ai paesi dell’euro un modo per poter abbandonare la moneta unica.

Colpito il sentiment in Asia con l’indice iTraxx Asia ex-Japan, indicatore dell’appetito per il rischio, che registra un allargamento degli spread di circa 10 punti base.

In una nota, il Fondo Monetario Internazionale ha invitato la Cina a un maggiore controllo sui rischi nel settore bancario.

Tra i dati in giornata, atteso il report sulla fiducia degli investitori tedeschi, che secondo gli analisti dovrebbe registrare un calo ai minimi da 3 anni. Il Pil dei 17 paesi dell’area euro dovrebbe invece essere cresciuto dello 0,2% nel terzo trimestre, rispetto al periodo aprile-giugno.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo dello 0,79%. Nikkei (-0,72% in chiusura), Seul (-0,76%), Sydney (-0,44%), Hong Kong (-1,25%), Shanghai (-0,21%), Singapore (-0,38%).

Commodities: poco variati gli energetici, in forte rialzo il rame: Wti ($97,78, -0,37%), Brent ($112,28, +0,35%), oro ($1.769,50, -0,50%), argento ($33,995, -0,09%), rame ($3,48, -0,23%).

Valutario: moneta unica in calo sul biglietto verde. Euro contro il dollaro a $1,3613 (-0,12%), contro lo yen giapponese a ¥104,92 (-0,16%), contro il franco svizzero a CHF 1,2388 (+0,10%), contro la sterlina a GBP 0,8563 (-0,08%). Dollaro/yen a ¥77,08 (0%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 2,25 punti (-0,18%) a 1.250,25. Rendimenti dei Treasury a 10 anni giù di 2 punti base al 2,035%.

“Crediamo che l’incertezza macro sull’Europa continuerà ancora per un lungo periodo”, ha detto a Bloomberg Gokul Laroia, a capo della sezione azionario Asia per Morgan Stanley. “Avremo ancora tanta volatilità”.

“Le persone sono ancora nervose”, ha detto al Wall Street Journal James Rosenberg, investment adviser di Macquarie Private Wealth. “L’Europa rimarrà volatile ancora per un pezzo e si vede ancora tanta cautela, che si riflette nei bassi volumi di mercato”.