Borse Asia deboli: incertezza effetti rallentamento globale

26 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici deboli in giornata. Andamento contrastato, con gli investitori che valutano l’impatto del rallentamento economico globale sui titoli. Atteso calo degli utili. Ne soffrono in particolar modo i nomi nelle materie prime e le società hi-tech. Euro a $1,3259.

A scatenare i timori il fatto che, delle 629 società nell’indice MSCI Asia Pacific Index che dal 9 gennaio hanno riportato i risultati d’esercizio, oltre la metà non sono riuscite a raggiungere le stime degli analisti.

Hang Seng di Hong Kong poco variato, sulle voci che il nuovo leader Leung Chuan-ying manterrà inalterate le politiche economiche e di sviluppo della precedente amministrazione.

L’indice Nikkei di Tokyo beneficia dalla debolezza dello yen giapponese, che perde terreno contro le 16 principali divise di riferimento. Migliora dunque l’outlook sugli utili degli esportatori, poiché aumenta il valore degli utili esteri una volta rimpatriati.

Continuano a perdere terreno, anche se in misura minore rispetto alla scorsa settimana, le commodity-currencies quali il dollaro australiano, divise colpite dal rallentamento economico atteso in Cina e dunque dalla minore domanda di materie prime.

Contrastato il mercato delle commodity, sia nel lato dei metalli, sia degli energetici, dopo il duro colpo subito nei giorni precedenti.

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in questi giorni a Seul (Corea del Sud), durante una conferenza stampa con la controparte sudcoreana, ha intimato nuovamente la Corea del Nord a rinunciare al lancio del missile (satellite) previsto a breve (lancio che l’intelligence vede collegato alle ambizioni nucleari nordcoreane). In questi giorni Obama incontrerà anche il Presidente della Russia, Dmitry Medvedev, e della Cina, Hu Jintao, con la quale dovrebbe continuare a parlare anche del problema Pyongyang.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in leggero calo (-0,19%). Nikkei (+0,07%), Seul (-0,38%), Sydney (-0,18%), Hong Kong (-0,05%), Shanghai (+0,02%), Singapore (-0,33%).

Commodities: Wti ($106,58, -0,27%), Brent ($124,96, -0,14%), oro ($1.663,70, +0,08%), argento ($32,19, -0,25%), rame ($3,8175, +0,24%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3259 (-0,09%), contro lo yen giapponese a ¥109,50 (+0,10%), contro il franco svizzero a CHF 1,2049 (+0,01%), contro la sterlina a GBP 0,8359 (+0,01%). Dollaro/yen a ¥82,57 (+0,19%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 1,25 punti (+0,09%) a 1.395,25. Rendimenti dei Treasury a 10 anni al 2,248%.

“In mancanza di notizie positive, credo che gli investitori sentano il bisogno di smobilitare parte degli investimenti”, ha detto a Bloomberg Angus Gluskie, direttore di White Funds Management a Sydney. “Si sente la mancanza di notizie economiche a seguito degli ultimi sviluppi”.