Borse Asia: debolezza dopo i dati commerciali cinesi

12 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in leggero ribasso in giornata, con gli investitori che pesano la forza dei dati giunti dal mercato del lavoro degli Stati Uniti e la debolezza delle rilevazioni sugli scambi commerciali della Cina. Se il primo riduce la possibilità di nuovi stimoli monetari da parte della Federal Reserve, il secondo è un invito a un allentamento monetario, o deprezzamento dello yuan, per la People’s Bank of China. Euro a $1,3094.

Dopo le rilevazioni della scorsa settimana, che indicavano un rallentamento dell’output industriale e delle vendite al dettaglio (dunque dello stato di salute della crescita economica), in giornata la Cina soffre dei dati sulla bilancia commerciale a febbraio, con il deficit più forte da 22 anni.

Le esportazioni cinesi sono cresciute di +18,4% a febbraio, rispetto all’anno precedente, mentre le importazioni hanno registrato +39,6%. Deficit commerciale di $31,5 miliardi. Perde terreno lo yuan cinese, con il valore di riferimento portato in ribasso dello 0,33% a 6,3282 contro il dollaro Usa.

Per stimolare l’economia e l’attività produttiva, la Banca centrale dell’India ha deciso di tagliare i requisiti di riserva richiesti alle banche, dal 5,5% al 4,75%, i minimi dal 2004. Indice azionario Sensex in rialzo.

Intanto il ministro delle Finanze della Corea del Sud avverte sulle conseguenze all’economia reale di prezzi del petrolio elevati, come ai livelli attuali.

Il Nikkei di Tokyo arriva a superare quota 10.000 punti in inizio contrattazioni, poi spinto al ribasso arriva a perdere 39,88 punti (-0,40%) a 9.889,86. Yen giapponese in apprezzamento dopo i dati sugli ordinativi di macchinari.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo (-0,70%). Nikkei (-0,40% in chiusura), Seul (-0,78%), Sydney (-0,36%), Hong Kong (-0,61%), Shanghai (-0,58%), Singapore (-0,01%).

Commodities: Wti ($106,58, -0,76%), Brent ($125,25, -0,58%), oro ($1.704,50, -0,41%), argento ($33,87, -1,00%), rame ($3,8335, -0,65%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3094 (-0,13%), contro lo yen giapponese a ¥107,75 (-0,32%), contro il franco svizzero a CHF 1,2052 (-0,05%), contro la sterlina a GBP 0,8355 (-0,11%). Dollaro/yen a ¥82,26 (-0,21%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 5,50 punti (-0,40%) a 1.361,25. Rendimenti dei Treasury a 10 anni al 2,021%.

“I dati economici sembrano indicare a un rallentamento del trend”, ha commentato a Bloomberg Wu Kan, fund manager di Dazhong Insurance. “Gli investitori si aspettano che i governi adottino una politica monetaria più accomodante. Adesso resta da vedere se il governo sarà pronto per soddisfare tali richieste”.