Borse Asia. Cautela in attesa dei dati Usa e del summit Ue

2 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici moderati, dopo aver registrato nella giornata di ieri il rally più forte da oltre due mesi. Gli investitori ne approfittano per ritirare parte dei profitti generati, in attesa di maggiori dettagli sull’evolversi della situazione dal summit europeo della prossima settimana. Euro a $1,3458

L’intervento coordinato da parte di 6 banche centrali, per ridurre i costi di finanziamento nel mercato monetario, in aggiunta all’intervento della Banca centrale della Cina di ridurre i requisiti di riserva delle banche, ha portato a buon rialzi, frenati dall’incertezza sui dati cinesi e statunitensi.

Cresce l’attesa sui dati occupazione in giornata dagli Stati Uniti.

Il Presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, richiede misure urgenti verso un programma fiscale nell’eurozona, e conferma la sua disponibilità ad agire in maniera più aggressiva, mentre i leader di Francia e Germania lavorano per raggiungere un compromesso.

Si guarda dunque a maggiori segnali che potrebbero giungere dal summit europeo del 9 dicembre.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo dello 0,40%. Nikkei (+0,54% in chiusura), Seul (-0,30%), Sydney (+1,40%), Hong Kong (-0,31%), Shanghai (-1,29%), Singapore (-0,43%).

Commodities: Wti ($100,19, -0,01%), Brent ($109,41, +0,39%), oro ($1.746,90, +0,41%), argento ($32,85, +0,28%), rame ($3,5465, +0,35%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3458 (-0,03%), contro lo yen giapponese a ¥104,71 (+0,13%), contro il franco svizzero a CHF 1,2342 (+0,15%), contro la sterlina a GBP 0,8586 (+0,06%). Dollaro/yen a ¥77,80 (+0,14%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 4 punti (+0,32%) a 1.247,50. Rendimenti dei Treasury a 10 anni al 2,085%.

“Gli investitori rimangono preoccupati dalla debolezza della situazione economica dopo il forte rally registrato mercoledì”, ha detto a Bloomberg Wei Wei, analista per West China Securities Co. a Shanghai. “Non c’è ancora nulla di fenomenale che possa spingere l’azionario in rialzo”.