Borse: salgono speranze riforma fiscale Usa, torna ‘reflation trade’

20 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

I titoli di Stato Usa scivolano, mentre il dollaro e le Borse accelerano dopo che il Senato americano ha approvato una risoluzione di bilancio per il 2018 che apre la strada a una riforma fiscale negli Stati Uniti. Non si sa ancora bene quale tipo di taglio alle tasse verrà apportato – il presidente Donald Trump e i suoi colleghi di governo promettono di abbassare la corporate tax al 20% e restringere la forchetta delle aliquote – ma i mercati iniziano a credere che la legge potrebbe vedere la luce. Questo ha alimentato gli acquisti su Borse e biglietto verde, un po’ come si era visto nel periodo successivo all’elezione del leader dei Repubblicani alle presidenziali di novembre 2016. È il ritorno del reflation trade: ossia si scommette su un balzo dell’inflazione.

Intanto in Europa salgono le tensioni tra Catalogna e governo spagnolo. Sabato in una riunione di emergenza convocata dal premier Mariano Rajoy l’esecutivo prenderà misure coercitive contro la regione secessionista, invocando l’articolo 155 della Costituzione. Rajoy è pronto ad adottare misure che costringeranno il governo catalano ad abbandonare poteri ed autonomia, lasciando che sia il governo di Madrid ad assumere il controllo dell’amministrazione regionale. Gli indipendentisti hanno lanciato un appello al popolo catalano, che il primo ottobre in un voto giudicato incostituzionale dalle autorità centrali si è espresso a grande maggioranza a favore della secessione, per prelevare i loro soldi dai conti delle banche CaixaBank e Banco Sabadell. Nelle ultime due settimane le due banche catalane hanno già subito una fuga di depositi da 9 miliardi.

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Daniele Chicca 20 Ottobre 201711:28

Nella prima parte della mattinata la Borsa di Londra guadagna mezzo punto percentuale, Parigi lo 0,3%, Francoforte lo 0,4%, Milano lo 0,3%, mentre Madrid è poco variata.

Daniele Chicca 20 Ottobre 201714:45

I mercati sono troppo ottimisti e stavolta rispetto al passato, la Federal Reserve potrebbe non essere in grado di limitare i danni. È il parere dell’economista e broker Peter Schiff, secondo cui ci troviamo in un periodo di “calma prima della tempesta” inevitabile. A dirlo sono una serie di elementi, tra cui il confronto tra il rapporto tra prezzi di Borsa e stime sugli utili dei titoli quotati (CAPE) e la volatilità (Vix), che dimostra come gli investitori siano esageratamente ottimisti nonostante gli ennesimi massimi raggiunti dai listini di Borsa (50esimo record nel 2017 per il Dow Jones).

Negli ultimi 27 anni, spiega Schiff in un report, il rapporto è stato pari a 1,43 in media. “Ma questo mese soltanto, il tasso si è avvicinato ta tre punti, per la prima volta nella storia. Il valore comporta un incremento di ben il 100% rispetto a un anno e mezzo fa”. Significa, come spiega l’economista di Euro Pacific Capital, che la differenza tra quanto i titoli azionari sono sopravvalutati e quanto poco questo incremento preoccupa gli investitori “non è mai stata così ampia”.

“La storia, però, insegna che può andare molto male dopo periodi di calma assoluta” come quello attuale. “Gli investitori possono anche provare ad auto convincersi che stavolta l’esito sarà diverso, ma l’unica cosa che probabilmente cambierà rispetto al passato è la (in)capacità della Fed di limitare i danni”.

Daniele Chicca 20 Ottobre 201715:29

Il gigante dei beni al consumo Procter & Gamble ha chiuso il trimestre con un fatturato deludente. Procter & Gamble, che di recente ha ottenuto una vittoria importante contro il gestore di fondi hedge Nelson Peltz, il quale aveva lanciato un blitz per assumere maggiore controllo nel board della società,

Il titolo del gruppo dei rasoi Gillette cedono l’1,2% nel preborsa ma sono in progresso di quasi il 9% da inizio anno. In confronto i future sui principali indici di Wall Street dicono che l’avvio sarà positivo, con la Borsa americana che punta ad allungare a cinque la striscia di sedute di fila consecutive in rialzo. Sui mercati salgono le speranze che il piano di taglio alle tasse di Trump venga implementato.

Daniele Chicca 20 Ottobre 201715:43

Il gigante dei beni al consumo Procter & Gamble ha chiuso il trimestre con un fatturato deludente. Procter & Gamble, che di recente ha ottenuto una vittoria importante contro il gestore di fondi hedge Nelson Peltz, il quale aveva lanciato un blitz per assumere maggiore controllo nel board della società,

Il titolo del gruppo dei rasoi Gillette cedono l’1,2% nel preborsa ma sono in progresso di quasi il 9% da inizio anno. In confronto i future sui principali indici di Wall Street dicono che l’avvio sarà positivo, con la Borsa americana che punta ad allungare a cinque la striscia di sedute di fila consecutive in rialzo. Sui mercati salgono le speranze che il piano di taglio alle tasse di Trump venga implementato.