BORSA: WALL STREET IN MODALITA’ FED

10 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Apertura sotto tono per gli indici Usa, dovuta ad un certo nervosismo in attesa della desicione della Fed sui tassi. Il Dow Jones e’ in ribasso dello 0.06% a 11632, l’S&P500 cede lo 0.11% a 1323, il Nasdaq e’ in calo dello 0.26%, a quota 2332. A pesare sul comparto tecnologico e’ anche il deludente outlook di Cisco Systems.

L’evento piu’ importante della giornata riguarda l’incontro del Fomc relativo alla decisione sui tassi. E’ ampiamente scontato un rialzo di un quarto di punto percentuale, il sedicesimo consecutivo, che portera’ il costo del denaro al 5%. Di fondamentale importanza sara’ il testo ufficiale che accompagna la decisione per valutare un possibile vicino stop al ciclo rialzista avviato nel giugno 2004. La comunicazione e’ attesa per le 20:15 ora italiana.

Il volume di scambi, con ogni probabilita’, sara’ molto contenuto sull’azionario, almeno fino al primo pomeriggio. Particolare attenzione sara’ riposta sul comparto energetico, per via del rilascio del dato sulle scorte di petrolio, che dovrebbero risultare ancora in crescita (benzina). Intanto, nei primi minuti di contrattazione, i futures con scadenza giugno sono in ribasso di 24 centesimi a $70.45 al barile.

Sul fronte societario, in ribasso Cisco Systems. Il colosso delle infrastrutture network ha riportato un aumento dei profitti ma ha diffuso un outlook che non ha convinto la maggioranza degli investitori. Al momento il titolo cede l’1.80%.

Avanza invece Walt Disney, che ha riportato, nell’after hour di martedi’, un avanzamento degli utili (ma i ricavi sono risultati inferiori alle attese). Bene anche Symantec: i risultati trimestrali migliori delle attese hanno prodotto un rialzo delle azioni di oltre il 3%.

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Sugli altri mercati, in recupero i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 5.113%. Passa in rosso l’oro dopo essere salito nel preborsa. I futures con consegna giugno segnano un calo di $3.20 a quota $698.30 all’oncia. Sul valutario, euro in progress rispetto al dollaro a quota 1.2785, massimi di un anno.