Borsa Usa: Morgan Stanley vede per fine 2012 un tonfo del -15%

12 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Nel football americano si dice che l’attacco fa vendere biglietti, ma sono le difese a vincere i campionati. Con l’azionario americano che si e’ reso protagonista di un inizio anno da ricordare, l’indice allargato S&P 500 si e’ spinto sui massimi di 4 anni, innervosendo di conseguenza piu’ di un’operatore di borsa.

Per spuntarla quest’anno, almeno una banca di Wall Street e’ convinta che sia giunto il momento di rivedere la strategia di investimento e improntarla in un’ottica piu’ difensiva. La stessa che ha dominato i mercati l’anno scorso.

In un’intervista concessa a Yahoo Finance, Adam Parker, equity strategist Usa di Morgan Stanley che nel 2011 ha fatto la previsione piu’ precisa sull’andamento dei mercati, ha detto che e’ ora di pensare alla seconda parte dell’anno e al 2013, perche’ la sua palla di cristallo dice che “l’avversione al rischio tornera’ di prepotenza”.

“Riteniamo che il rapporto tra rischio e ritorno degli invesimenti prendera’ una piega negativa con il passare dei mesi”, ha detto Parker (VEDI VIDEO), citando un obiettivo di fine anno di 1.167 punti per l’S&P 500: un calo del 15% rispetto ai livelli dove si trova al momento.

La strategia consigliata da Parker per chi volesse aumentare l’esposizione al settore difensivo per tempo e’ classica: i comparti delle utilities (codice ticker del settore XLU) e dell’healthcare (XLV) dovrebbero essere i primi ad finire nel radar degli investiori. Hanno dimostrato in passato di riuscire a ben performare anche in periodi di difficolta’, grazie a “stime umili, dividendi piu’ alti e bilanci sia solidi che liquidi”.