BORSA USA.: INDICI GIU’, ULTERIORI RIALZI DEI TASSI IN VISTA

21 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Dopo la pausa del lungo week end, sui mercati americani sono tornate a prevalere le vendite, innescate dal forte recupero del greggio e dalle minute del Fomc relative all’ultima riunione da cui e’ emerso che potrebbero essere necessari ulteriori rialzi ai tassi d’interesse. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.42% a 11069, l’S&P500 lo 0.33% a 1283, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.87% a 2262.

Dai dettagli della riunione svoltasi lo scorso 31 gennaio e’ emerso che la Federal Reserve e’ vicina alla chiusura del ciclo rialzista del costo del denaro ma, per contenere le pressioni inflazionistiche, ha ribadito che potrebbero essere necessari ulteriori rialzi ai tassi d’interesse. Ha aggiunto che tali azioni sono mirate a bilanciare la stabilita’ dei prezzi con una sostenuta crescita economica.

La maggior parte degli analisti da per scontato un nuovo ritocco ai fed funds nella prossima riunione che si svolgera’ alla fine di marzo; restano, tuttavia, i dubbi sulle future mosse della Banca Centrale americana in ambito di politica monetaria.

Con la stagione degli utili ormai al termine, gli operatori hanno dato particolare peso al verbale rilasciato nel pomeriggio, in quanto maggiormente preoccupati sul futuro dell’economia a stelle e strisce.

A mettere sotto pressione i mercati e’ stato anche il sostenuto rimbalzo del greggio, riportatosi sopra i $61 in seguito ai disordini politici scoppiati in Nigeria. Gli ultimi attacchi agli impianti di estrazione delle compagnie straniere hanno ridotto di un quinto la produzione giornaliera, sollevando timori su un possibile calo delle scorte.

I futures con scadenza marzo, oggi al loro ultimo giorno di contrattazione, sono avanzati del 2% a quota $61.10; quelli con scadenza aprile, da domani quelli di riferimento, hanno archiviato la seduta a quota $62.60.

Le buone notizie giunte in mattinata dal comparto retail non sono state sufficienti ad arginare le vendite. Nemerose aziende del settore hanno riportato risultati finanziari superiori alle attese. Wal-Mart ha beneficiato dell’alta domanda di laptop e delle popolarissime “gift cards”, Home Depot ha citato il robusto numero di installazioni.

Sotto i riflettori anche il colosso farmaceutico Merck, in seguito alla notizia della vittoria nel caso giudiziario legato al Vioxx, in cui l’azienda veniva accusata per la morte di un paziente che aveva assunto il prodotto. Dopo aver aperto in rialzo, il titolo e’ via via scivolato in territorio negativo per chiudere con una perdita di circa l’1%.

In netto calo anche General Motors, danneggiata dal taglio del rating sul debito da parte dell’agenzia di rating Moody’s a livello B2. L’agenzia ha giustificato la propria azione con la crescente incertezza che regna sul colosso dell’auto relativa alle ultime iniziative per la riduzione dei costi.

Sulle altre notizie di natura macroeconomica va segnalato il balzo (quarto consecutivo) del Superindice, un indicatore di attivita’ futura, dell’1.1%; le attese degli economisti erano per u, progresso dello 0.5%

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Sugli altri mercati, in rialzo l’oro, forte della fama di bene di rifugio, oggi preferito dagli investitori in protezione dalle cattive notizie giunte dal comparto energetico. I futures con scadenza aprile hanno registrato un aumento di $2.0 a $556.60 all’oncia. In lieve flessione l’euro sul dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York, il cambio e’ a quota 1.1909. In calo infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.56% dal 4.54% della chiusura precedente.