BORSA USA IN CALO, PESANO TERRORISMO E HI-TECH

19 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura di seduta e di settimana negativa per la Borsa di New York. Sul primo mercato finanziario mondiale, a dominare sono le tensioni geopolitiche internazionali, ancora vibranti nel primo anniversario dell’ avvio del conflitto militare in Iraq.

Al termine degli scambi, così, l’indice Dow Jones ha ceduto l’1,06% a 10.186,60 punti mentre lo S&P 500 ha perso l’1,12% a 1.109,73 punti e il Nasdaq l’1,12% a 1.940,47 punti.

L’operazione in corso in Pakistan per giungere alla cattura di un personaggio di spicco Al Qaida, gli attentati che non smettono di insanguinare Baghdad e persino i timori interni sollevati da una minaccia di attentato negli istituti scolastici di Washington, continuano a fare da sfondo alle sedute di Wall Street, la quale, in tutta risposta, non può che imboccare la via dei ribassi.

Sul mercato azionario americano incide anche l’intero versante congiunturale: nonostante un’economia in ripresa dal punto di vista complessivo, gli Stati Uniti sono appesantiti da un deficit stimato sui 521 miliardi di dollari per il 2004, da un mercato del lavoro in sofferenza e da un dollaro debole, su cui si accanisce anche un costo del petrolio salito ai livelli della prima Guerra del Golfo.

Resta il fatto che se gli indici non danno soddisfazione ai long, e’ l’investimento nei singoli titoli l’unica strategia possibile in questa fase di borsa. Il mercato secondo operatori e trader di New York, e’ molto tecnico, si vince solo con lo stock-picking, cioe’ con la scelta delle azioni giuste sui cui invstire (vedi Titoli Caldi, per gli abbonati a INSIDER).

Fra i singoli comparti, ancora in flessione il tecnologico, ormai abbonato – in questi ultimi giorni – al colore rosso. Colpita dal fallimento delle trattative con l’Unione Europea sul fronte antitrust, Microsoft ha ceduto circa lo 0,5%, mentre Applied Materials è regredita del 3% e Dell dell’1% circa.

In controtendenza, sempre per quanto concerne gli hi-tech, il titolo Adobe Systems, avanzato intorno al 10% dopo aver comunicato una trimestrale con un utile netto salito a 123 milioni di dollari. Difficile la tornata di contrattazioni per il comparto bancario (influenzato da un giudizio negativo sul settore da parte di Merrill Lynch), con JP Morgan che cede intorno allo 0,5% e Citigroup circa l’1%.

In calo, nel comparto delle tlc, Lucent Technologies, nonostante un buon giudizio sul titolo da parte di Schwab Soundview Capital Markets, mentre nel settore alimentare, bene è andato il colosso Tyson Foods, in cresciuta del 4% dopo una buona valutazione ricevuta da parte di Credit Suisse First Boston.