BORSA USA: DOW JONES AI MASSIMI DEL 2009

9 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

La Borsa statunitense estende il rally visto sugli altri mercati mondiali, in una seduta caratterizzata dall’indebolimento netto del dollaro dopo che il Gruppo dei 20 ha deciso di mantenere in piedi le misure di rilancio economici.

Nel frattempo le materie prime guadagnano terreno, spingendo l’oro su nuovi record oltre quota $1.100 l’oncia, mentre il dollaro cede terreno contro tutte e 16 le valute concorrenti. Tra i singoli titoli, si mettono in evidenza General Electric, Caterpillar e Intel, che forti di rialzi di almeno il 2.5% consentono al Dow Jones di registrare un progresso di circa l’1.5%.

Barrick Gold, il maggiore produttore di oro al mondo, accelera del 3.5%, mentre Las Vegas Sands fa un balzo del 6.5% dopo aver annunciato di voler investire $1.45 miliardi per sostenere la ripresa del progetto dei casino’ sopracitati.

“Si tratta senza dubbio di una solida fase rialzista”, ha osservato Hugh Johnson, presidente di Johnson Illington. “Nessun Paese ha annunciato di aver intenzione di adottare presto una exit strategy dai programmi di stimoli. E’ un’ottima notizia per l’economia globale ma non e’ una grande notizia per l’inflazione. Ecco perche’ i mercati azionari stanno guadagnando terreno ovunque”.

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In particolare colpisce la performance delle aziende americane che piu’ fanno affidamento sul fatturato proviente dalle attivita’ all’estero, che stanno battendo a livello di performance quelle che si basano piu’ sul mercato nazionale. Cio’ si spiega con il pesante indebolimento del dollaro visto negli ultimi otto mesi, che ha reso i prodotti Usa piu’ economici per chiunque.

Le 50 societa’ dell’S&P 500 che hanno la percentuale piu’ alta di vendite all’estero hanno fatto un balzo del 72% dai minimi di inizio marzo, In questo arco di tempo il Dollar Index, che offre una misura dell’andamento della valuta americana contro le sei principali concorrenti, e’ scivolato del 16%.

In assenza di notizie macro di rilievo, oggi l’attenzione e’ rivolta principalmente al fronte M&A. Cadbury Schweppes ha respinto l’offerta ostile migliorata lanciata dalla componente del Dow Kraft Foods, che valuta l’azienda britannica 9.8 miliardi di sterline.

Sprint Nextel investira’ un altro miliardo di dollari in Clearwire, societa’ con la quale e’ in joint venture con Comcast, Intel, Time Warner Cable e Bright House Networks. Stando ad un articolo del Wall Street Journal, i partner citati sarebbero pronti a investire altri $500 milioni, mentre Google, che figura tra le societa’ collaboratrici, non sarebbe coinvolta in quest’ultimo round di finanziamenti. I titoli Sprint fanno un balzo del 4%.

Nel frattempo i titoli della produttrice di tabacco Altria avanzano di quasi il 2% dopo i commenti positivi fatti da Barron’s, secondo cui le azioni scambiano ad un prezzo estremamente conveniente se si considerano i marchi di qualita’ offerti dall’azienda e i rendimenti elevati rispetto ai multipli bassi.

A polarizzare l’attenzione del mercato e’ anche il settore dell’assistenza sanitaria dopo che la legge riforma del sistema ha incassato l’approvazione della Camera con un margine risicato. Un solo Repubblicano ha espresso un voto favorevole.

Il mercato conoscera’ l’esito dell’ennesima asta del Tesoro alle 19 italiane, quando verranno annunciati i risultati dell’emissione di Titoli di Stato a 3 anni, mentre a mercati chiusi annunceranno i conti fiscali Electronic Arts, Fluor, MBIA e Priceline.com.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Coal-KOL +5.1%, Gold Miners-GDX +4.7%, Steel-SLX +3.9%, Metals and Mining-XME +3.8%, Gasoline-UGA +3.7%, e Realty Majors-ICF +3.7%. Tra i piu’ forti ribassi: Volatility-VXX -4.9%, U.S. Dollar-UUP -1.4% e Natural Gas-UNG -0.6%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 455 milioni di pezzi al NYSE e 905 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 2454 a 515 al Nyse e 1815 a 797 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 199 a 1 al NYSE e 98 a 17 al Nasdaq.

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