Borsa, nasce a Chicago il colosso dei derivati

18 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Fusione fra il Chicago Mercantile Exchange (Cme) e Cbot Holdings, un’operazione che dovrebbe valere circa 8 miliardi di dollari e che avverrà parte in contanti e parte attraverso uno scambio azionario, destinata a dar vita a un colosso nel settore dei derivati.
La fusione fra i due gruppi, rivela Bloomberg News, viene annunciata ieri e prevede che gli azionisti del Cbot ricevano 0,3006 azioni del Cme; l’ sborso in contanti prevede un “tetto” a 3 miliardi di dollari.
Il Chicago Mercantile Exchange Holdings rileverà quindi la rivale Cbot Holdings con una transazione che darà vita alla maggiore società mercato dei derivati con 25 miliardi di dollari di valore di Borsa. I soci del Cme, a completamento dell’operazione atteso per la metà del 2007, possederanno il 69 per cento del nuovo polo dei derivati, mentre a quelli del Cbot farà capo il residuo 31 per cento.
Terrence Duffy, presidente del Cme, guiderà il Cme Group (questo il nome della nuova holding), mentre il suo vice sarà Charles Carey, presidente del Cbot. Craig Donohue andrà invece alla guida operativa del colosso dei mercati che gestirà circa 9 milioni di contratti al giorno su opzioni, future e altri derivati per un valore complessivo di 4.200 miliardi di dollari.
Le due società, secondo il piano industriale messo a punto, stimano di poter raggiungere utili combinati nell’arco di dodici-diciotto mesi, mentre le sinergie di costi pre-tasse pari a più di 125 milioni a partire dal secondo anno fiscale a completamento della fusione.