Borsa Milano vittima dello spread, emorragia riserve Cina spaventa il mondo

8 Febbraio 2017, di Laura Naka Antonelli

Azionario globale cauto: gli investitori di tutto il mondo attendono ulteriori dettagli sulle manovre di politica fiscale espansiva che l’amministrazione Trump si appresterebbe a varare. Allo stesso tempo, i dati macro indicano come il ritmo di crescita dell’inflazione sia diverso tra le economie dei paesi avanzati.

L’indice di riferimento dell’azionario globale, MSCI All-World Country Index, viaggia a un valore di poco inferiore -appena -2% – rispetto al record testato nel 2015. Preoccupazioni in Cina, per il crollo delle riserve in valuta estera, che a gennaio, per la prima volta in quasi sei anni, sono scese sotto la soglia di $3 trilioni, a dispetto dei controlli sui capitali lanciati dalle autorità. Diversi analisti lanciano un allarme sulla velocità a cui la Cina sta assistendo alla distruzione delle munizioni necessarie per difendere la propria valuta e temono che il tonfo delle riserve potrebbe portare Pechino a svalutare lo yuan, la propria moneta. Nell’intero 2016, lo yuan è sceso -6,6% nei confronti del dollaro, soffrendo la flessione peggiore, su base annua, dal 1994.

Così a Bloomberg Alan Richardson, investment manager presso Samsung Asset Management, a Hong Kong:

“E’ probabile che il mercato continui a muoversi lateralmente fino a quando non ci sarà maggior chiarezza sulle politiche di Donald Trump. Il margine di rialzo dei prezzi del petrolio è frenato dai rischi provenienti dal lato dell’offerta, ed è improbabile assistere a forti utili nel settore energetico”.

Ma tra i dossier aperti sui mercati ci sono nuovamente i problemi europei: la prospettiva di uno scenario Grexit torna di nuovo concreta; lo spread Italia-Germania a 10 anni testa il nuovo record dal 2014. Banche europee sotto attacco, con l’indice di riferimento in Europa che riporta la flessione più sostenuta dallo scorso novembre, cedendo fino a -3%.

Piazza Affari, particolarmente vulnerabile in quanto diretta interessata dell’impennata dello spread, a sua volta ostaggio dell’elevato debito pubblico italiano – accelera al ribasso scivolando fino a cedere -1% circa. I sell si abbattono soprattutto su Banca Mediolanum, Tenaris, Yoox-Net-A-Porter, ma anche sulle banche, con le big Intesa SanPaolo e UniCredit in rosso.

Attenzione anche alla performance del titolo Azimut Holding: partito oggi infatti il piano di buyback sul 13% del capitale della società.

Sul forex, l’euro rimane sotto pressione, ma mostra anche un andamento molto volatile, scontando i timori sull’esito delle elezioni che si terranno in diversi paesi nel 2017; yen in rialzo dopo che la Bank of Japan ha acquistato bond con scadenza tra 5 e 10 anni; gli investitori, nonostante gli acquisti, manifestano dubbi sulla durata del piano massiccio di Quantitative-easing lanciato dal governatore Haruhiko Kuroda. Il Nikkei della borsa di Tokyo chiude in territorio positivo.

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Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 20179:06

Tra i titoli osservati speciali sul Ftse Mib, UnipolSai, dopo la decisione di Kepler Cheuvreux di alzare il rating a hold, con target a 1,89 euro , e Enel, premiata da Morgan Stanley, che ha rivisto al rialzo il rating da equal weight a overweight. Questo l’avvio di seduta per i principali listini azionari europei.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 20179:09

I titoli delle risorse di base sono i migliori in Europa -indice settoriale balza di oltre +2% – mentre a essere penalizzato è soprattutto il comparto delle auto. L’indice europeo Stoxx Europe apre in lieve rialzo.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 20179:22

Ftse Mib in lieve rialzo, sale delo 0,21% sopra quota 18.700. Titoli migliori dell’indice UnipolSai, , dopo la decisione di Kepler Cheuvreux di alzare il rating a hold, con target a 1,89 euro. Il titolo sale di quasi +2%. In vetta anche Azimut. Parte oggi il piano di buyback sul 13% del capitale della società.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 20179:34

Lo spread Italia-Germania +2,82% oltre la soglia dei 200 punti, mentre lo spread Francia-Germania balza a 78,8 punti base, al record dal novembre del 2012. Tassi in rialzo, con quelli sui BTP italiani a 10 anni che avanzano +0,85% al 2,34%. Acquistati i Bund tedeschi, con i rendimenti decennali che scivolano di quasi -9% allo 0,34%.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 201710:34

L’incertezza politica ed economica che assilla gli Stati Uniti e l’Europa scatena la propensione degli investitori a puntare sui beni rifugio. In rialzo dunque le quotazioni dell’oro, che si avvicinano a valori record in quasi tre mesi.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 201710:37

Dollaro in rialzo per la quinta sessione consecutiva, sostenuto da ricoperture tecniche dopo le recenti perdite ma anche dall’incertezza politica in Europa, in vista di elezioni cruciali in diversi paesi, che mette sotto pressione l’euro. La moneta unica sconta anche il riaffacciarsi dello spettro Grexit. Il Dollar Index ha riportato ieri il guadagno giornaliero più forte dalla metà di dicembre. Nel grafico, la performance. Il rapporto euro-dollaro cede -0,38% a $1,0642.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 201710:53

Il titolo Maersk si conferma il peggiore dello Stoxx Europe 600, scontando il bilancio comunicato dalla società di navigazione, che ha messo in evidenza una perdita di $2,7 miliardi nel quarto trimestre del 2016. Maersk ha anche annunciato che il presidente Michael Pram Rasmussen si dimetterà alla fine di marzo, e che al suo posto subentrerà Jim Haggeman Snabe. Il titolo Maesrk è scivolato fino a -7,1% sulla borsa di Copenhagen: nell’intero 2016 la perdita è stata pari su base netta a $1,94 miliardi, contro gli utili per $963 milioni attesi. A pesare sulla redditività del gruppo è stata la maxi svalutazione, pari a $2,7 miliardi delle sue divisioni Maersk Drilling e Maersk Supply Service. Per Maesrk è il secondo anno di perdite dalla Seconda Guerra Mondiale.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 201711:03

Non si risollevano i prezzi del petrolio, che ieri hanno sofferto una forte flessione. Le vendite sono scattate in parte dai dati diffusi dall’American Petroleum Institute, che ha reso noto che le scorte di petrolio crude sono salite più di 14 milioni di barili, la scorsa settimana. A incidere anche un report che ha confermato il rallentamento della domanda cinese di petrolio.

Daniele Chicca 8 Febbraio 201711:21

La produzione di barili di petrolio negli Stati Uniti raggiungerà l’anno prossimo i picchi toccati nel 1970. Con queste stime l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) ha intensificato le pressioni al ribasso sul petrolio. L’AIE ha tagliato le previsioni sulla domanda di petrolio globale di 10mila barili al giorno a 1,62 milioni di barili, riducendo le stime per il 2018 di 50mila barili al giorno, a quota 1,46 milioni di barili al giorno.

Quanto agli Usa, tuttavia, le anticipazioni sono di tutt’altra caratura. Sono per un aumento minimale a 8,98mila barili al giorno nel 2017, contro i  9 mila previsti, pari a un livello di 100mila unità più elevato del 2016. Ma a preoccupare sono le cifre per l’anno successivo: nel 2018 i barili prodotti dovrebbero toccare i 9,53mila barili al giorno. Se la stima dovesse rivelarsi accurata si tratterebbe della cifra più alta dal 1970, un segnale che il gas di scisto americano sta diventando un player importante su scala mondiale, nonostante i tentativi di sabotaggio dei paesi ricchi di petrodollari del Golfo.

L’AIE stima che il contratto sul petrolio WTI scambi in media intorno ai $53,46 al barile quest’anno, in progresso rispetto alla stima precedente che era per un livello di $52,50. Il derivato sul Brent dovrebbe invece quotare $54,54 di media nel 2017, contro il $53,50 previsto in antecedenza. La reazione del mercato è stata negativa, e i future sul WTI americano con scadenza a marzo continuano a scambiare in calo: al momento cedono più di un punto percentuale ai minimi di due settimane.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 201711:27

Trend positivo per l’azionario europeo. Rimane debole il trend dell’azionario italiano, con il Ftse Mib che sale di appena +0,17%, a quota 18.693,45 punti. Tra i titoli migliori FCA +1,81%, Brembo +1,57%, Enel +1,45%, Snam +1,37%. Vanno male in modo particolare Yoox Net-A-Porter -3,81%, Tenaris -1,37%, Buzzi Unicem -1,09%, Bper Banca -1,04%, mentre UniCredit, alle prese con l’aumento di capitale, sale +1,06%, a quota 12,40 euro.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 201711:57

Sull’indice Ftse Mib della borsa di Milano il titolo Yoox-Net-A-Porter si conferma maglia nera e cede oltre -4%, a quota 22,94 euro. Investitori delusi dai risultati, che sono stati penalizzati dall’effetto Brexit sulla sterlina. Nel quarto trimestre, la crescita del fatturato nel Regno Unito è stata pari a +16,6% a cambi omogenei, ma un calo -1,7% su base reported, a 78,2 milioni di euro. Nell’intero 2016, le vendite sono salite del 15,3% a cambi costanti e +2,3% su base reported.

Daniele Chicca 8 Febbraio 201712:10

Potrebbe essere un anno di lauti dividendi e di numerose operazioni di buyback per il settore finanziario americano. Le principali banche degli Stati Uniti siedono infatti su più di 120 miliardi di dollari di capitali in eccesso, stando ai calcoli pubblicati da Morgan Stanley. Sotto gli occhi attenti degli osservatori delle autorità di regolamentazione e della Federal Reserve, le banche hanno accumulato cash negli ultimi anni del periodo post crisi, per potersi difendere in caso di un nuovo choc sistemico.

La scorsa estate la Fed ha reso noto che dal 2009 le grandi banche americane hanno aggiunto ai propri bilanci 700 miliardi di dollari di capitale in grado di assorbire eventuali perdite. Il rapporto tra il capitale aggregato e gli asset rischiosi in portafoglio è pari a oltre il 12%, in rialzo dal 5,5%. Molte società hanno addirittura superato i minimi di capitale consentiti dalle autorità. In testa a tutti per denaro in eccesso c’è Citigroup con $29,1 miliardi, mentre Bank of America e JP Morgan Chase possono contare rispettivamente su 21,2 miliardi e 19,7 miliardi di dollari. Secondo gli analisti di Morgan Stanley, le 18 maggiori banche del paesehanno hanno $127,3 miliardi di capitali in eccesso.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 201712:58

Previsto avvio di sessione cauto per gli indici azionari Usa. In particolare, stando all’andamento dei futures, i listini S&P e Nasdaq dovrebbero aprire la sessione piatti.

Daniele Chicca 8 Febbraio 201713:41

I mercati europei, sempre innervositi dalle incertezze politiche, si aggirano intorno alla linea di parità nel primissimo pomeriggio di una seduta interlocutoria. Parigi rimbalza dopo il selloff di ieri.

Daniele Chicca 8 Febbraio 201714:20

A Milano la Borsa è fiacca, con l’indice Ftse Mib che perde lo 0,4% circa. Tra le note positive di giornata si segnalano i rialzi di STM e di alcune utility come Enel, Snam e Terna.

Daniele Chicca 8 Febbraio 201714:21

Stephen Mitchell, Head of Strategy Global Equities, di Jupiter Asset Management, ritiene che “nei prossimi dodici mesi, probabilmente assisteremo a un maggiore impiego di politiche fiscali volte a stimolare la crescita, al passaggio dalla deflazione all’inflazione con conseguente indebolimento dei mercati obbligazionari, e una modesta ripresa dei mercati emergenti quando cominceranno a sentirsi gli effetti dei tagli ai tassi di interesse”.

Le attese per una reflazione anche in considerazione dell’agenda politico economica dell’amministrazione Trump “favorisce i titoli value e quelli finanziari”.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 201714:45

L’indice Ftse 250 della borsa di Londra ha testato un nuovo massimo storico, a quota 18.632 punti. Il grafico mostra il trend del listino degli ultimi 20 anni.

ftse 250
Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 201715:41

Avvio negativo per i principali indici azionari Usa. In Europa, lo spread Italia-Germania vola fino a 201,8 punti base, al record dal febbraio del 2014.

 

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 201716:21

Lo spread Italia-Germania vola fino a 201,8 punti base, al nuovo record dal febbraio del 2014. Gli effetti sull’azionario non tardano ad arrivare. La volatilità è comunque massima, visto che dopo mezz’ora circa il differenziale tra rendimenti italiani e tedeschi a 10 anni smorza i guadagni. Il danno è comunque compiuto: gli investitori attaccano i titoli bancari, tanto che sull’indice di riferimento europeo il sottoindice del settore Euro Stoxx Banks registra un tonfo di quasi -3%, riportando la flessione più forte da novembre.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 201716:22

Sul forex recupera intanto l’euro, che in precedenza era sceso fino a $1,0638, al minimo dallo scorso 30 gennaio.

Laura Naka Antonelli 8 Febbraio 201716:28

Piazza Affari, particolarmente vulnerabile in quanto diretta interessata dell’impennata dello spread, a sua volta ostaggio dell’elevato debito pubblico italiano – accelera al ribasso scivolando -0,98% a 18.479,16 punti. Tra i titoli migliori, Terna +2,31%, Enel +2,17%, A2A +1,68%, mentre i sell si abbattono su Banca Mediolanum -3,88%, Tenaris -3,67%, Yoox-Net-A-Porter -3,55%, Intesa SanPaolo e anche UniCredit fa dietrofront, cedendo oltre -1%.

Daniele Chicca 8 Febbraio 201717:37

Sul valutario il dollaro Usa perde quota sull’euro e sullo yen. il cambio euro dollaro si attesta a $1,07. Euro in leggero recupero, nonostante permangano le incertezze e i timori sulle future politiche francesi. Secondo gli analisti infatti le elezioni francesi potrebbero trasformarsi in un referendum sull’appartenenza della Francia all’Ue.

Daniele Chicca 8 Febbraio 201717:39

Tra i mercati energetici, il derivato sul petrolio Wti scambia in area 52,5 dollari al barile, senza subire troppi danni come poteva fare temere il nuovo forte balzo delle scorte di petrolio statunitensi, indice di un’offerta sempre in eccesso nonostante gli impegni presi dall’Opec per ridurre la produzione.

Nella settimana al 3 febbraio hanno evidenziato una crescita pari a +13,83 milioni di barili, molto più alta del consensus che era per una variazione positiva di 2,53 milioni). Già la settimana precedente avevano evidenziato un’espansione 6,466 milioni di barili.

Daniele Chicca 8 Febbraio 201717:43

Piazza Affari si riprende sul finale di una seduta vissuta sostanzialmente sempre in negativo. Il Ftse Mib segna un progresso del +0,58% grazie al recupero degli energetici sulla scia del rafforzamento nelle ultime ore del petrolio.

Forti invece le perdite per Banca Mediolanum, in scia ai dati della raccolta di gennaio, Yoox e Tenaris, sulla quale gravano i cali nel numero di pozzi registrati in America Latina. Spread tra Btp e Bund in allargamento in area 194 punti base.

Daniele Chicca 8 Febbraio 201717:44

Le altre Borse europee chiudono in ribasso, con l’indice paneuropeo Eurostoxx50 che guadagna lo 0,07%. In denaro Danone, Unilever, Unibail ed Enel. Giù invece i titoli finanziari Axa, Deutsche Bank, BNP Paribas, ING Groep e Societe Generale.

Wall Street sulla linea dalla parità in una seduta scarna di dati macro, l’attenzione è concentrata sulle novità sul petrolio e sui movimenti dell’oro.