Borsa Milano vittima delle vendite

5 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – La settimana si chiude male per la Borsa di Milano. A Piazza Affari al termine delle contrattazioni il Ftse Mib segna -1,74% e l’All-share -1,30%, entrambi gli indici in prossimità dei minimi della seduta. I mercati europei si allineano alla performance dell’euro, che prosegue la scia ribassista dopo la pubblicazione del rapporto sull’occupazione Usa.

Il dato ha messo in evidenza un aumento dei nuovi posti di lavoro +195.000 nel mese di giugno, a fronte di un tasso di disoccupazione al 7,6%. Tuttavia, mentre Wall Street e il dollaro salgono, i mercati europei fanno dietrofront. E’ vero comunque che anche i listini azionari Usa, digerito il dato, riducono i guadagni.

Archiviato l’entusiasmo post Bce, gli investitori scontano in europea l’arrivo di una politica monetaria meno accomodante da parte della Fed sulla scia di dati che confermano la solidità del mercato del lavoro Usa.

I tassi di rifinanziamento Ue sono stati lasciati invariati allo 0,50%, minimo storico. La novità assoluta è che per la prima volta nella storia, la Bce ha dato una guidance sui tassi. “I tassi resteranno ai livelli attuali o a un livello più basso per un periodo di tempo esteso”, ha detto il banchiere centrale, che non ha escluso neanche una riduzione dei tassi sui depositi. E’ la prima volta che l’Eurotower fa una promessa del genere.

Italia ancora osservata speciale dopo la decisione del Fondo Monetario Internazionale di tagliare le stime sul Pil del 2013, alzandole invece per il 2014. L’Fmi ha avvertito che l’Imu non deve essere abolita. Dello stesso avviso l’Ocse, che ha confermato che la priorità, più che ridurre la tassa sulla prima casa, è quella di ridurre le tasse sul lavoro.

Tra i titoli, focus su Monte Paschi di Siena, dopo l’avvertimento arrivato dall’Fmi, secondo cui le autorità italiane devono essere pronte ad agire.

Tra i gruppi europei, attenzione a SKY Deutschland, che è salito al livello record dal 2008 dopo che Golman Sachs ha inserito il titolo all’interno della sua “conviction list”. Bene anche Seadrill (SDRL), con Bank of America che ha consigliato gli investitori di acquistare il titolo, mentre Heineken ha scontato il downgrade di JP Morgan.

Azionario asiatico in rialzo per la seconda settimana consecutiva, con l’indice MSCI Asia Pacifi Index salito +0,9%, portando il suo guadagno su base settimanale a +1%. Il Dollar Index ha guadagnato +0,8%, al ritmo più forte dallo scorso 19 giugno. Futures sull’indice S&P 500 +1% dopo che Wall Street è rimasta chiusa ieri per l’Independence Day.

Indice giapponese Topix in crescita +1,5%, ha esteso il terzo rialzo settimanale a +4,8%, Nikkei oltre +2%. Hong Kong +1,89%, indice australiano S&P/ASX 200 +0,98%, Shanghai +0,05%, indice coreano Kospi -0,32%.

BTP – Spread Italia-Germania scende -2,13% a quota 273,61 punti. Il rendimento del decennale fa +0,23% al 4,42%.

PIAZZA AFFARI – Rcs osservata speciale dopo che l’imprenditore Diego Della Valle ha annunciato di essere pronto a salire al 20% e oltre del capitale di Rcs, la holding che controlla il Corriere della Sera, rilevando l’inoptato dell’aumento. “Se il piano funziona, prendiamo anche tutto l’inoptato e quindi anche più del 20%”, ha detto. Pesante la seduta di Telecom Italia, che cede il 3,6% il giorno dopo lo stop all’intesa per un’integrazione con 3 Italia che rinvia il tema del nuovo socio del gruppo e sposta l’attenzione del mercato sui risultati.

Deboli le banche, il cui peggioramento si fa sentire sul listino principale. Pop Emilia perde il 2,5%, Unicredit, Mps e Intesa segnano cali di oltre due punti percentuali in un contesto ribassista per tutto il comparto bancario euoropro (Stoxx -1%). In calo anche Eni (-2,5%) e Fiat (-2%). In controtendenza Mediaset, che continua la sua corsa, incurante dell’andamento del mercato generale.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro -0,68% a $1,2825; dollaro/yen +1,02% a JPY 101,05. Euro/franco svizzero +0,03% a CHF 1,2354. Secondo gli analisti di Mps Capital Services, verso il dollaro Usa l’euro si è portato ai minimi da fine maggio al di sotto di soglia 1,29, con il supporto importante collocato per oggi in prossimità di area 1,28. La resistenza passa da 1,30.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio virano in positivo scommettendo su un miglioramento dei fondamentali e fanno +0,31% a $101,55, ma avevano superato anche quota $102; oro -3,07% a $1.213,50. Le quotazioni del metallo prezioso continuano a scivolare, l’appetibilità del bene rifugio per eccellenza segna un forte tonfo, in un momento in cui l’inflazione è molto bene, e il valore del dollaro è destinato a salire, in vista dell’adozione, prima o poi, di una politica monetaria meno accomodante.

MERCATI, TASSI E VALUTE: ANALISI DI MPS SERVICES CAPITAL

Tassi & Congiuntura: in area euro la giornata è stata dominata dalle parole di Draghi che ha introdotto per la prima volta delle linee guida prospettiche di politica monetaria indicando che “i tassi principali della Bce sono attesi rimanere ai livelli attuali o su valori più bassi per un periodo esteso di tempo”.

La dicitura utilizzata dalla Bce riprende letteralmente quella che Bernanke introdusse nel marzo del 2009 e mantenuta fino all’agosto 2011. Draghi ha tenuto a sottolineare che il riferimento è a tutti i tassi Bce, ivi incluso quindi quello sui depositi (attualmente allo 0%), per il quale pertanto rimane aperta l’ipotesi di passaggio in negativo.

L’introduzione delle linee guida è stata decisa ad unanimità dopo aver discusso l’ipotesi di un taglio dei tassi. Sul tema OMT Draghi ha sottolineato che il piano è sempre operativo. Prima della Bce è arrivato anche il comunicato (in forma più estesa rispetto al passato) della BoE, in occasione della prima riunione presieduta dal neo governatore Carney. Dal comunicato è emerso che il rialzo implicito nei tassi di mercato potrebbe compromettere le prospettive di crescita.

Di conseguenza tali rialzi sono stati etichettati come “non garantiti dai recenti sviluppi dell’economia domestica”. Inoltre è stato fatto riferimento alla possibilità di adozione sia di linee guida sia di parametri obiettivo definiti nemicamente (cosiddetti thresholds) per orientare la politica monetaria. Agli occhi degli operatori è pertanto emersa l’impressione di banche centrali europee (BCE e BoE) potenzialmente più espansive rispetto alla Fed intenzionata invece a rimuovere progressivamente il piano di acquisti tuttora in atto. A tal proposito è comunque da precisare che Bernanke ha sottolineato che in tema di rialzo del tasso di riferimento i tempi sono ancora lontani per una decisione in tal senso.

Con riferimento al Portogallo ed in particolare al neo ministro delle finanze, il presidente della Bce ha dichiarato che il paese lusitano può ritenersi in “mani sicure”. Parole rassicuranti su questo tema sono arrivate anche dal primo ministro portoghese, secondo il quale le dimissioni del ministro degli esteri sono da leggere come una “decisione personale che non coinvolge il sostegno al governo del partito CDS”.

Sulla stessa linea si è espresso anche il ministro delle finanze tedesco il quale ha dichiarato di non ritenere che le recenti tensioni politiche portoghesi possano tradursi in segnali di nuova crisi in area euro. Lo stesso ministro tedesco si è ieri incontrato con il suo omologo spagnolo a Berlino per ratificare l’annunciato piano di sostegno alle piccole e medie imprese spagnole, che prevede il finanziamento di 800Mln€ attraverso la banca pubblica tedesca KfW.

Accordi analoghi sono previsti anche per Portogallo e Grecia. Le parole di Draghi hanno comportato un calo dei tassi governativi, in modo particolare di quelli periferici, riportando lo spread italiano sotto i 270pb. Negli Usa riaprono oggi i mercati dopo la festività celebrata ieri per il giorno dell’indipendenza. L’attenzione degli operatori oggi sarà focalizzata sul mercato del lavoro Usa che potrebbe fornire indicazioni sul possibile atteggiamento futuro della Fed.

Valute: ieri si è assistito ad un deprezzamento generalizzato dell’euro (tranne verso alcune eccezioni) dopo le parole del presidente della BCE Draghi particolarmente accomodanti, che hanno stimolato vendite di euro in vista anche di un maggior utilizzo della valuta unica in chiave di finanziamento dei carry trade.

Oggi il cambio potrebbe essere nuovamente oggetto di volatilità in prossimità della pubblicazione dei dati relativi al mercato del lavoro Usa nel primo pomeriggio. Sterlina in deprezzamento verso tutte le principali valute dopo la decisione della BOE che nel primo comunicato della banca centrale ha avuto un tono particolarmente accomodante segnalando che il recente aumento dei tassi di mercato pesa sull’outlook economico.

Inoltre nel comunicato è scritto che in base all’opinione del comitato “l’aumento implicito del tasso monetario atteso dal mercato non è garantito dai recenti sviluppi dell’economia domestica”. Dopo il comunicato, gli operatori potrebbero essersi posizionati per ulteriori misure espansive in arrivo ad agosto da parte del neo-governatore Carney. L’istituto non ha effettuato alcuna variazione sul fronte tasso di riferimento e QE. Verso euro la resistenza si colloca a 0,8635, il supporto di breve a 0,8480. Lo yen si è deprezzato verso dollaro ed apprezzato verso euro, con il supporto sull’euro/yen più vicino che oggi passa da 128,65; la resistenza si colloca presso 130,30.

INFORMAZIONE DI STAMPA SUI TITOLI

BANCA GENERALI – Secondo quanto riportato dal Sole24Ore, la banca ha archiviato il mese di giugno con una raccolta netta di 305 Mln€, miglior risultato di sempre. Nel primo semestre, la società ha raccolto 1,412 Mld€, ovvero circa il 90% di quanto realizzato nel corso dell’intero 2012 e il 35% in più rispetto alla prima metà dell’anno scorso.

FINMECCANICA – L’assemblea ha votato ieri il prefetto Giovanni De Gennaro e l’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo come nuovi membri del Cda. De Gennaro è poi stato nominato presidente della società.

GENERALI – La quota in Mediobanca detenuta dal gruppo è stata conferita da Assicurazioni Generali SpA a Generali Italia SpA che ha contestualmente aderito al patto di sindacato. Secondo quanto riportato dal Sole24Ore, le trattative per la cessione della Banca della Svizzera Italiana (Bsi) da parte di Generali Sono arrivate ad un punto cruciale. I potenziali acquirenti sono Bankinter e Banco Espirito Santo, ma propongono prezzi bassi. Generali intende chiudere l’operazione, ma non sotto certi livelli, la stima è di circa 1,8 Mld€.

TELECOM ITALIA – Il Cda riunitosi ieri ha deciso di non avviare negoziati formali con il gruppo cinese Hutchison Whampoa per l’integrazione con 3 Italia, mentre sul fatto che la trattativa per l’ingresso nel capitale di Telecom da parte del gruppo cinese si possa ancora fare ci sono posizioni diverse tra i soci.

RCS – Diego Della Valle ha annunciato che sottoscriverà l’aumento di capitale per la quota di sua competenza e che potrebbe rilevare l’inoptato dalle banche per spingersi eventualmente anche sopra il 20%. La decisione, ha spiegato, è maturata perché ha avuto rassicurazioni, anche nelle ultime ore, dai soci principali del gruppo, tranne Fiat, che la governance e il piano dell’azienda, dopo la ricapitalizzazione, cambieranno nella direzione da lui auspicata.

UNICREDIT – Secondo quanto riferito da alcune fonti vicine alla situazione, la banca sta ragionando sul futuro di UniCredit Credit Management Bank (ex UGC Banca), specializzata nella gestione dei crediti problematici, per la quale ha riscontrato notevole interesse da parte di fondi internazionali, tra cui Blackstone, e potrebbe valutare una partnership strategica per lo sviluppo ulteriore del business.

SAMSUNG – Il più grande produttore al mondo di smartphone ha registrato utili inferiori alle attese nel secondo trimestre dell’anno sulla scia delle vendite del nuovo Galaxy S4 che hanno deluso le aspettative. L’utile operativo è aumentato a 8,3 Mld$, dai 6,5 Mld$ dell’anno precedente, ma è stato comunque inferiore alle attese.