Borsa Milano timida dopo Pmi e vendite al dettaglio

5 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borse europee poco variate dopo la pubblicazione degli indici Pmi e delle vendite al dettaglio. Il listino Ftse MIB ha chiuso in progresso dello 0,26% a 19.069,62 punti.

Il settore dei servizi in Eurozona è sceso a quota 51,6 da 51,9, che era anche il livello previsto dagli analisti. Nonostante la debolezza della Francia, il settore privato ha però registrato la crescita maggiore da oltre due anni e mezzo. Merito delle fabbriche tedesche.

L’indice composito PMI fornito da Markit, che misura la performance di migliaia di società dell’area euro, è salito 52,9 punti in gennaio, dai 52,1 di dicembre. Tale crescita potrebbe alimentare l’ottimismo di cui la regione ha disperato bisogno se vuole mettersi alla spalle la crisi del debito

È il settimo mese di fila che la produzione dell’economia ha registrato un’espansione. Inoltre il fatto che le imprese manifatturiere abbiano fatto meglio delle rivali nel settore dei servizi fa ben sperare per l’andamento delle esportazioni nel 2014.

In tutti i modi resta il fatto che la ripresa non abbia ancora coinvolto il depresso mercato del lavoro. La disoccupazione è rimasta invariata su livelli altissimi oltre il 12% in gennaio. Se da un lato le aziende hanno assunto in Germania e Spagna, dall’altro hanno licenziato in Italia e Spagna.

Le vendite al dettaglio, nel frattempo, sono diminuite in gennaio dell’1,6% mese su mese (-0,5% le previsioni, 0,9% il dato del mese precedente). Nel Regno Unito, una delle economie più in salute dell’Unione Europea, i servizi hanno subìto una frenata a 58,3 da 58,8 (contro le stime di 59). In Germania toccati i massimi di 31 mesi.

In Francia il settore ha visto invece un incremento a 48,9 punti da 48,6, che era anche la quota attesa. In Italia il risultato è stato sorprendentemente positivo. Il rialzo di un punto e mezzo pieno a 49,4 si confronta con le anticopazioni per 48,6 punti. Anche in Spagna c’è stato un miglioramento, a 54,9 da 54,2 (stime erano per un 54,8).

Milano ha oscillato tra rialzi e ribassi, pur riuscendo a tenere quota 19.000 punti, con Ubi, Mediobanca e Mps in cima al listino, con progressi secondi solo a quelli riportati da World Duty Free. Tra i titoli peggiori, invece, Yoox, Eni, Mediolanum e Fiat. Grande protagonista di giornata Poltrona Frau, favorita dalle notizia circa il blitz di Haworth, un gruppo concorrente americano. Sul valutario, occhio al crollo della valuta dell’Ucraina.

I mercati guardano alla riunione di domani della Bce e ad eventuali decisioni sui tassi. Diversi gli scenari possibili, vista lo spauracchio di una deflazione. Sul fronte macro, dagli Usa sono stati pubblicati le stime dell’Adp, che prevede la creazione di 175 mila posti di lavoro in gennaio nel settore privato.

Da segnalare che l’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx Europe 600 Index è scambiato a un valore pari a 13,5 gli utili attesi, contro le 12,2 volte dell’Msci Asia Pacific e le 14,9 volte dello S&P 500.

Sul mercato dei titoli di stato lo spread Btp-Bund viaggia a 212,6 punti base con il rendimento del Btp decennale al 3,75.

Azionario asiatico in rialzo, con l’indice di riferimento in ripresa dal peggior calo sofferto dallo scorso giugno. L’MSCI Asia Pacific ha comunque terminato il mese di gennaio in calo -4,9%, segnando il peggior inizio anno dal 2009.

Sulla borsa di Tokyo, l’indice allargato Topix è salito +2,1% dopo essere sceso-13% rispetto al massimo testato lo scorso 8 gennaio, entrando così in fase di correzione; Nikkei +1,2%. Rimangono chiusi in occasione della festività del Capodanno i mercati cinesi.

Tra i titoli, balzo di Panasonic +19% dopo che la società ha assistito a un balzo degli utili netti +20% a 73,7 miliardi di yen, l’equivalente di $727 milioni, meglio delle attese. Sony +4,6% a 1.600 yen sulla scia di rumour secondo cui la società sarebbe in trattative per vendere la propria divisione di personal computer a Japan Industrial Partners.

Sul mercato valutario, euro -0,03% a $1,3514. Dollaro/yen -0,38% a JPY 101,25, euro/yen -0,43% a JPY 136,81. Euro/franco svizzero a +0,11% a CHF 1,2229.

I prezzi dell’oro positivi, con i futures con scadenza aprile +0,47% a quota 1.257,10 dollari l’oncia. I futures sul greggio con consegna a marzo +0,90% a $98,06 al barile.