Borsa Milano si rifa’ e continua a salire: +5% in due giorni

20 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Il Ftse Mib ha fatto il bis, mettendo a segno anche oggi un forte rialzo pari al 3,04%. In due giorni il balzo e’ del 5% circa. In generale anche le altre borse europee hanno proseguito nella scia rialzista di ieri, confortate inizialmente sia dall’azionario asiatico e ancora prima dalla chiusura di Wall Street di ieri. Anche oggi, poi, le borse americane hanno puntato verso l’alto, confermando il miglioramento del sentiment. Tra i titoli, si è guardato ovunque al fenomeno Apple.

L’indice FTSE/Mib chiude la seduta in deciso rialzo (+3,04%) continuando il rimbalzo di ieri ben sopra quota 18.500 pts. Avanzano le banche con Intesa Sanpaolo, Pop. Milano e Montepaschi che guadagnano oltre il 6%. Ben intonate anche le due Fiat, Tod’s e Mediaset per la quale, nonostante rumors e successive smentite, gli investitori vedono vicino l’accordo con Dmt. In controtendenza Pirelli, Ansaldo STS e DiaSorin.

ALLENTAMENTO PRESSIONI SUI BTP – I rialzi della borsa di Milano hanno proseguito anche oggi di pari passo con lo smorzarsi delle tensioni nel mercato dei titoli di stato italiani. Continuano a calare i rendimenti dei titoli decennali, che si attestano al 5,644%; lo spread tra BTP/Bund scende anch’esso, a quota 292 punti base. I cds registrano ora una forte flessione a quota 292, mentre l’indice WSI/Ita è a quota 274.

PIAZZA AFFARI LA MIGLIORE IN EUROPA DOPO MADRID – Dopo aver aperto con un rialzo dell’1,3%, il Ftse Mib ha ridotto i guadagni per poi risalire e attestarsi vicini ai massimi intraday. Il Ftse Mib è stato il listino migliore insieme a Madrid (+2,88%).

VOLANO LE BANCHEAncora protagonista il rally dei titoli bancari: Unicredit è arrivata a salire oltre il 5%, così come Ubi Banca, Intesa SanPaolo (+5,44%), Mps +5,14%. Banco Popolare in spolvero con un +2,16%, così come anche Mediobanca (+3,80%). Ribassi invece soprattutto per Lottomatica (-1,83%) e Ansaldo (-1,14%). Azioni Italia:

Enel (EUR4,128): il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da Enel contro la sentenza del Tar del Lazio che aveva bloccato il progetto per la realizzazione di un rigassificatore a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento.

Enel Green Power (EUR1,74): parteciperà il prossimo ottobre ad una gara per la costruzione di un impianto idroelettrico in Francia. E’ quanto dichiarato dall’AD Francesco Starace in un’intervista rilasciata al quotidiano transalpino La Tribune.

Il top manager ha inoltre escluso l’estensione della partnership tra Enel e EdF nel nucleare al settore delle energie rinnovabili.

Generali (EUR13,4): secondo alcune indiscrezioni di stampa, il Leone sarebbe tuttora in trattative con la banca russa Vtb (che possiede l’1% del Leone) per la creazione di una joint venture in Russia con il partner ceco Ppf.

L’Espresso (EUR1,658): ha registrato una crescita semestrale sia a livello di fatturato che dei risultati economici. In dettaglio, i ricavi netti consolidati ammontano a EUR457,4 mln, in aumento del 2,8% rispetto al primo semestre del 2010, il risultato operativo si attesta a EUR63 mln (+11,1%) mentre il risultato netto mostra una crescita del 10,1% a EUR31,5
mln.

Mediaset (EUR3,112): Dmt ha smentito la notizia apparsa su La Repubblica, secondo cui in Biscione, attraverso la controllata Elettronica Industriale, avrebbe trovato l’accordo per incorporare le torri di broadcasting di DMT. Nel comunicato, DMT conferma che le negoziazioni stanno comunque proseguendo.

Obbligazionario: si allenta sempre di più la tensione sulle obbligazioni italiane. Il differenziale di rendimento tra il Btp e Bund a dieci anni è sceso questa mattina sotto i 300 bp ed in prossimità della chiusura si attesta sui minimi a 283 bp. Ad inizio settimana, lo spread Btp-Bund aveva toccato i 337 bp, non lontano dal record di 347 pb della scorsa settimana.

ALTRI LISTINI EUROPEI – Gli altri listini europei sono positivi, con Francoforte rimasta però fanalino di coda con un +0,17%; Londra (+0,90%), Parigi (+1,35%).

L’indice EuroStoxx50 archivia le contrattazioni in progresso dell’1,71%. Domina ancora una volta il comparto bancario con gli istituti italiani e francesi davanti a tutti. Buone le performance dei tecnologici che sfruttano l’ottimismo dovuto ai conti di Apple e l’attesa per quelli di Intel (non è così per Wall Street che stenta a decollare restando sulla parità). Tra i titoli del paniere europeo spiccano, infine, SocGen, BBVA, Santander e Axa. In calo invece Basf, Bayer e Siemens.

Azioni Estero

Abbott Laboratories (EUR52,27): ha visto i profitti e i ricavi salire rispettivamente del 50% e del 9%. Nel 2Q11 gli utili del gruppo farmaceutico hanno raggiunto quota USD1,94 mld, ovvero USD1,23 per azione, rispetto ai USD1,29 mld, USD0,83, registrati un anno fa. Su base adjusted l’Eps si è attestato a USD1,12 (consenso a USD1,11). Migliori delle attese anche i ricavi che hanno raggiunto quota USD9,62 mld contro i USD9,57 mld previsti dal mercato. Abbott ha rivisto al rialzo le stime per l’intero 2011: la società si attende un Eps compreso tra USD4,58-4,68 (consensus a USD4,60).

AMR (USD5,01): American Airlines acquisterà nei prossimi cinque anni almeno 460 nuovi aerei. Si tratta della maggiore commessa nella storia dell’aviazione civile. La compagnia aerea statunitense ha ordinato 260 aerei da Airbus e 200 da Boeing.

Bankia (EUR3,729): ha debuttato sulla borsa di Madrid con un calo rispetto al prezzo dell’Ipo di EUR3,75 (già il 26% in meno rispetto ai EUR4,41 previsti inizialmente).

Bombardier (EUR4,776): ha annunciato che la Chicago Transit Authority ha ordinato 300 ulteriori vetture a transito rapido per un valore complessivo di circa EUR234 mln.

Inditex (EUR63,61): ben comprato a Madrid il titolo grazie all’upgrade a ‘outperform’ ed il rialzo del target price a EUR77 deciso dagli analisti di Credit Suisse.

United Technologies (USD86,4): ha riportato nel 2Q11 ricavi in salit dell’8,6% a USD15,1 mld ed utile in progresso del 19% a USD1,32 mld (Eps a USD1,41). Gli analisti attendevano in media ricavi per USD14,7 mld ed Eps di USD1,41. I
risultati del gruppo hanno beneficiato della debolezza del dollaro e della forte domanda per i suoi sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria. United Technologies ha così nuovamente alzato le sue stime per l’intero 2011: l’utile è atteso a USD5,35-5,45 per azione contro USD5,25-5,40 per azione previsti in precedenza.

Macroeconomia e tassi

Sul fronte macro, gli ordinativi industriali in Italia a maggio sono cresciuti del 4,1% su base mensile in versione destagionalizzata contro il – 6% (rivisto da -6,4%) di aprile. Su base annua, la crescita destagionalizzata è stata del 13,6%, rispetto al +5,8% rilevato nel mese precedente. Scende in giugno la
fiducia dei consumatori nei Paesi dell’Eurozona: il dato è -11.4 pts in calo rispetto al dato di maggio rivisto a -10.3, e alle attese che si attestavano
a -10.50.

Negli Stati Uniti rallenta a giugno il numero delle vendite di case esistenti
a 4,77 mln di unità rispetto a 4,81 mln di unità vendute in maggio. Le attese
erano a quota 4,90 mln di case esistenti vendute. Questa settimana infine il mercato dei mutui negli Stati Uniti risulta essere in espansione, l’indice che lo misura è infatti uscito a 556.0 pts rispetto a 481.3 della scorsa
settimana.

Cambi e commodities

Fronte forex, il cambio EUR/USD quota in area 1,42 in lieve salita grazie
alle buone performance delle borse e ai progressi dei colloqui negli Usa per
l’aumento del tetto del debito. Sullo sfondo resta l’attesa per il summit dei
capi di Stato europei di domani, nella speranza che riesca a portare una
soluzione alla crisi di debito della Zona Euro. Sul fronte delle commodities, il petrolio Wti avanza in area USD98,5 al barile dopo il dato in calo sulle
scorte di petrolio registrate dall’EIA.

OCCHIO ALL’EURIBOR. Forte discesa dell’Euribor a una settimana, che secondo la European Banking Federarion è sceso di 10 punti base all’1,369%. Si tratta della flessione più sostenuta dal calo di 24 punti base registrato il 25 luglio del 2009.

ASTA PORTOGALLO – Nella giornata di oggi sono stati emessi titoli di stato portoghesi a tre e sei mesi che hanno confermato il trend ascendente dei rendimenti.

ALTRI TITOLI DEL FTSE MIB A CUI GUARDARE – Sotto i riflettori Fiat, salita più del 4,5%, dopo che Goldman Sachs ha inserito il titolo nella “buy list”, con un prezzo obiettivo di 12,90 euro. Forti buy anche per Fondiaria-Sai, la migliore del listino con rialzi superiori all’8,41%.

GRANDE ATTESA PER RIUNIONE EUROZONA – Domani i capi di governo dell’Eurozona si riuniranno per fare il punto della situazione sulla crisi dei debiti in Europa. Si scommette sull’arrivo di un piano ben definito, che non è detto, tuttavia, che arriverà.

SI GUARDA GLI UTILI BOOM DI APPLE -Apple ha registrato di fatto il suo miglior trimestre di sempre, con utili piu’ che raddoppiati, grazie a vendite superlative di iPhone e iPad che hanno sbaragliato la concorrenza di Google Android nel settore smartphone e tablet.

BORSE ASIATICHE – Sul fronte delle borse asiatiche, sono tornati finalmente i buy, con l’indice Dow Jones Asian Titans della regione che ha segnato un rialzo dell’1,35%. Nikkei (+1,17% in chiusura) spinto, come il Kospi di Seul (+1,15%), dai risultati boom di Apple, che ridanno fiducia al settore dell’elettronica e hi-tech.

Sul fronte valutario l’euro ha continuato a guadagnare superando la soglia di $1,42, mentre ha rallentato nel finale sullo yen a 111,9760.

OGGI SENTIMENT POSITIVO SULL’ITALIA, MA IL FUTURO RIMANE MOLTO INCERTO – Piazza Affari ha concluso così la sessione in rialzo per la seconda sessione consecutiva, e non sono mancate anche buone notizie come l’apparente interesse della Cina a investire nel nostro paese. Tuttavia l’analisi tecnica rimane negativa sull’indice Ftse Mib e timori ben più forti sono sul destino del Btp.

NUOVI ALLARMI SULL’EURO – Nuovi avvertimenti sulla situazione in cui versa l’Eurozona sono arrivati poi dallo stesso presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e l’economista Alberto Quadrio Curzio ha fatto il punto della situazione sull’Europa.