Borsa Milano riduce perdite, titoli bancari misti: spread in calo

6 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – L’azionario europeo prosegue la giornata di contrattazioni all’insegna dei ribassi, guardando soprattutto alle notizie in arrivo dalla Grecia.

Notizie niente affatto confortanti, visto che i negoziati tra il governo e i tre principali partiti, volti a lanciare nuove misure di austerity – necessarie per ricevere finanziamenti anti-default -, sono in una fase di stallo. La situazione appare grave, con l’agenzia di rating Fitch che afferma che, a questo punto, non puoò escludersi completamente un default disordinato, che implichi l’uscita della Grecia dall’Eurozona.

Gli investitori rimangono con il fiato sospeso anche in attesa della giornata di mercoledì, giorno della riunione dell’Eurogruppo. Detto questo, torna a scendere lo spread Italia-Germania che si attesta ora a 373 punti base (-1,19%), a fronte di un rendimento dei BTP decennali anch’esso in flessione, al 5,61%.

“Gli investitori hanno finora resistito alle notizie in arrivo dalla Grecia, ma ora stiamo assistendo all’arrivo di segnali che indicano un sentiment negativo, dopo il buon sentiment che ha interessato i mercati di recente”, afferma, in una intervista rilasciata a Bloomberg Witold Bahrke, strategist seniopr presso PFA Pension A/S, a Copenhagen. Bahrke la pensa come Fitch e ritiene che a questo punto aumentano le probabilità di un default disordinato della Grecia e di una uscita del paese dall’euro.

In mattinata è arrivato intanto il rapporto di Eurostat sui debiti dei paesi dell’Ue: a livelli record i numeri di Grecia (159,1%), Italia (119,6%), Portogallo (110,1%), alla fine del terzo trimestre del 2011. Tuttavia l’Italia, insieme a Malta, ha registrato la flessione più forte del debito tra i paesi presi in considerazione; gli aumenti più considerevoli sono stati messi a segno da Ungheria (+4,8%), che non rientra nell’Eurozona, Grecia (+4,4%) e Portogallo (+3,6%).

Il Ftse Mib rimane in territorio negativo e perde lo 0,36% circa, viaggiando attorno ai 16.380 punti. L’indice generale Stoxx Europe 600 si allontana dal massimo degli ultimi sei mesi testato alla fine della scorsa ottava, dopo il rally settimanale +3,6%.

Francoforte -0,04%, Londra -0,26%, Madrid -0,47%, Parigi -0,57%. In particolare, sul listino parigino si mettono in evidenza le flessioni dei bancari Société Générale e Credit Agricole, che hanno perso in giornata più del 3%. A Piazza Affari, sul Ftse Mib, guadagnano i titoli bancari, come Banco Popolare +2,97%, MPS +2,3% che riescono a resistere al ritorno dell’avversione al rischio da parte degli investitori. Male soprattutto Autogrill -4,16%, Buzzi Unicem -4,97% (vedi sotto rapporto Unicredit); riduce le perdite Fiat, su cui si abbatte la scure di S&P: le quotazioni del Lingotto arretrano ora dell’1,80%. Male anche Fiat Industrial -2,88% e Finmeccanica -2,30%. Non tutti i titoli bancari salgono: Banca Popolare dell’Emilia Romagna -0,08%, Intesa SanPaolo -1,85%, Mediobanca -1,10%, ma Ubi Banca fa comunque +1,66%, mentre Unicredit, Unicredit allunga il passo e sale dell’1,85% oltre la soglia dei 4 euro.

Sul fronte valutario, l’euro è piatto nei confronti del dollaro, a quota $1,3109. La moneta unica è ingessata anche nei confronti del franco svizzero a CHF 1,2063 mentre contro lo yen arretra dello 0,26% a JPY 100,39.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio arretrano dello 0,49%, a quota $97,36 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.726,70 l’oncia (-0,78%).

RAPPORTO UNICREDIT: BORSE EUROPEE
Avvio di ottava in leggero ribasso per le borse europee, dopo i recenti massimi da sei sedute, con gli investitori cauti in attesa dell’esito delle trattative sulla Grecia finalizzate ad evitare il default. Ancora tensioni sul Paese ellenico, dove i partiti politici che sostengono il governo tecnico guidato dall’ex banchiere centrale Lucas Papademos faticano a trovare un accordo sulle nuove pesanti richieste avanzate dai creditori internazionali per il rilascio del secondo pacchetto di aiuti senza il quale Atene rischia di andare incontro al default.

Sul fronte corporate, da monitorare questa mattina Philips dopo che l’agenzia di rating S&P’s ha abbassato l’outlook sul colosso olandese portandolo da ‘Stabile’ a ‘Negativo’. Confermati i rating di lungo e breve termine rispettivamente a ‘A-/A-2’. La revisione dell’outlook riflette la possibilità che nei prossimi trimestri le condizioni finanziarie di Philips potrebbero deteriorarsi.

Banche Regno Unito : Morgan Stanley si è detta ottimista sui risultati del quarto trimestre delle banche britanniche, anche se si attende un taglio sul
consensus degli utili per azione. Le azioni bancarie britanniche hanno guadagnato il 23-37% year-to-date con il ridursi del rischio sistemico. Altro elemento che fa ben sperare è il fatto che le banche nazionali hanno sovraperformato il mercato di circa il 14% year-to-date.

RAPPORTO UNICREDIT: TITOLI PIAZZA AFFARI

Sul fronte corporate, focus su Fiat, che lascia il 2% circa dopo che questa mattina l’agenzia di rating S&P’s ha messo i rating ‘BB’ di lungo termine di Fiat e quello ‘BB’ sul suo debito senior unsecured sotto osservazione con implicazioni negative. In una nota nota, S&P’s spiega la propria decisione con la situazione difficile sui mercati in particolare europei, dove prevede un deterioramento della performance operativa quest’anno.

Da monitorare inoltre Italcementi, che venerdì sera a mercati chiusi ha comunicato i dati relativi al fatturato 2011, che ha registrato una crescita dell’1,3% a EUR4.721,0 mln, mentre la posizione finanziaria netta di esercizio ha evidenziato un rosso di EUR2,1 mld segnando un miglioramento di circa EUR100,0 mln rispetto ai livelli di fine settembre.

Infine Olidata ha annunciato di aver stipulato con Consip la convenzione relativa alla Gara a procedura aperta per la fornitura di Server e dei servizi connessi e opzionali, Lotti 1, 2 e 3, della durata di mesi sei (prorogabili fino a ulteriori sei mesi) per accettare gli ordinativi di fornitura delle pubbliche amministrazioni. La convenzione ha un valore effettivo di aggiudicazione di EUR11,3 mln.

Enel (EUR3,08) : distribuirà il saldo del dividendo 2011 a giugno, mentre per quanto riguarda la cedola 2012 il tema sarà affrontato a marzo. Lo ha detto l’AD del gruppo, Flavio Conti. L’obiettivo del gruppo è portare strutturalmente l’indebitamento, attualmente a EUR44,6 mld, sotto i EUR40,0 mld, sottolinea il direttore finanziario Luigi Ferraris a CorrierEconomia.

Piaggio (EUR2,12): la società fornirà alle Poste Italiane 17.783 scooter
Piaggio Liberty 125 da adibire al recapito postale, per un valore di EUR30,0
mln.