Borsa Milano resiste ai dati Usa, tonfo Telecom Italia

19 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Borsa Milano positiva ma riduce i guadagni dopo la carrellata di dati economici che sono stati resi noti negli Stati Uniti. Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,53%. Londra +0,54%, Francoforte +1,07%, Parigi +0,8%, l’indice di riferimento Eurostoxx 50 +0,74%.

Preoccupante il dato sulle vendite di case esistenti, che è arrivato proprio in un momento in cui negli Usa si diffondeva la convinzione di una ripresa del mercato immobiliare: le cifre hanno invece segnato un calo -5,4%, scivolando al minimo degli ultimi otto mesi.

L’indicatore ha deluso le attese del consensus, così come il Philadelphia Fed, indice che monitora l’andamento dell’attività manifatturiera nell’area di Philadelphia e che ha visto peggiorare soprattutto la componente dell’occupazione. A tal proposito, la debolezza del mercato del lavoro americano è stata messa in evidenza dalla pubblicazione delle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione, che sono salite rispetto alla settimana precedente.

Tra gli altri market mover di oggi, i risultati dell’asta spagnola dei titoli con scadenza a medio termine, che hanno indicato un forte balzo dei rendimenti rispetto al collocamento precedente, a fronte di un vero e proprio crollo della domanda per i bond a due anni. Immediata la reazione dei tassi spagnoli, che subito dopo la comunicazione dell’esito dell’emissione hanno superato la soglia alert del 7%: la stessa che ha portato Grecia, Irlanda e Portogallo a chiedere piani di bailout.

Sullo sfondo, rimangono alcune notizie positive che frenano le vendite: in particolare gli investitori scommettono su una buona stagione degli utili negli Stati Uniti (buoni i risultati di Intel resi noti ieri) e guardano alle indicazioni arrivate dal Beige Book, il rapporto della Federal Reserve che fa il punto della situazione sulle condizioni di salute dell’economia degli Stati Uniti. Nella relazione, si legge che la congiuntura Usa si sta espandendo a un ritmo che va dal “modesto al moderato”.

Lo Stoxx Europe 600 rimane però stretto nella morsa della volatilità. L’indice di riferimento ha guadagnato +11% dal minimo di quest’anno testato lo scorso 4 giugno.

Speranze tra gli investitori sull’esito positivo del voto dei parlamentari tedeschi, che si riuniranno per dare il loro via libera (o ostacolare) al piano di bailout a favore delle banche spagnole. A tal proposito, la cancelliera tedesca Angela Merkel può contare su un vasto sostegno in parlamento (Bundestag) per far passare la proposta di aiuti al sistema finanziario iberico. E’ vero anche che alcuni membri, che appartengono alla sua stessa coalizione, sempre più nervosi riguardo all’aumento dei costi che la Germania deve sostenere per tentare di risolvere la crisi dell’Eurozona, potrebbero “ribellarsi”.

Intanto, in Italia, il Parlamento ha votato a favore del Fiscal Compact e dell’ESM. Il ministro per le Politiche Ue Enzo Moavero Milanesi aveva esultato all’inizio delle consultazioni, parlando di un momento storico, ma non tutti sanno che con il voto a favore si preannunciano 20 anni di rigore e 45 miliardi di aumento tasse e tagli alle spese: ogni anno. L’aumento ulteriore delle tasse in Italia metterebbe ulteriormente in ginocchio un’economia prostrata dall’austerity, riducendo le possibilità di ridurre un debito che, per ora, non solo non accenna a diminuire, ma testa nuovi livelli record.

Lo stesso Fmi ieri ha lanciato un appello al paese perchè riduca la pressione fiscale. E intanto esce un rapporto dell’Ufficio studi di Confcommercio, secondo cui la pressione fiscale in Italia è al 55%, al record mondiale.

“Non solo l’Italia e’ al primo posto” nel mondo, “ma e’ difficile che in un futuro prossimo saremo scavalcati” dagli altri Paesi, ha detto il direttore dell’Ufficio studi di Confcommercio Mariano Bella, spiegando che gli altri paesi alle spalle dell’Italia non solo stanno riducendo la pressione fiscale, ma hanno un sommerso economico molto ridotto rispetto a noi”.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Titoli bancari per lo più positivi, in particolare Unicredit +3,05%, Popolari e Banco Popolare +3,71%. Buy convinti anche su Stm +2,97% e Buzzi Unicem +6,45%. Brutto il tonfo di Telecom Italia, che dopo aver registrato perdite giornaliere anche di -8% che hanno portato alla sospensione degli scambi, chiude a -7,66%. Male anche Autogrill -3,65%, Diasorin -2,45%, Enel -0,69% e Pirelli – 1,34%.

BTP – Il differenziale tra Bpt e Bund a dieci anni scende -2,01% a 475,47 punti base. Il rendimento sul decennale italiano -1,17% al 6%. Tasso a 10 anni Spagna in crescita invece dopo l’esito dell’asta spagnola, sale +0,95% al 7,02%. Vendite sui Bund, tasso +1,84% all’1,22%.

VALUTARIO – L’euro -0,23% a $1,2255, scendendo sotto quota $1,23, che aveva superato qualche ora fa. Dollaro/yen -0,24% a JPY 78,59, euro/yen -0,49% a JPY 96,30.

MATERIE PRIME – I futures sul petrolio +1,79% a quota $91,48 al barile, mentre le quotazioni dell’oro +0,85% a $1.584,20 l’oncia.

HIGHLIGHT DI GIORNATA

Instabilita’ politica una maledizione, Monti non ha riportato fiducia

MPS, Profumo: troppi dirigenti. Ubi Banca: al via raffica tagli

Crollo Fonsai, ondata di vendite allo scoperto? E la Consob?

Usa: superindice in calo -0,3% in giugno

Usa: Philly Fed a -12,9 in luglio, peggio attese

Usa: vendite di case esistenti in calo -5,4% a 4,37 milioni

Spagna senza soldi in cassa: salvata da Draghi e dalla Germania

Usa: sussidi disoccupazione in rialzo a 386 mila

Cameron (UK): austerita’ fino al 2020

Fonsai: Premafin, Conseguenze Gravissime Senza Aumento Entro 20/7

Spagna/ Ue: Aiuti su banche non usabili in acquisti titoli Stato

“Proposte Grilli non bastano. Meritiamo spread così alto”

Industria: Istat, a maggio ordini +1,7 mese, in calo del 9,4% su anno

Sicilia commissariata: salvata dai 400 milioni del governo

Oggi e’ il giorno da mille miliardi: parlamento vota su Fiscal Compact

Italia: pressione fiscale al 55%, record mondiale

Manipolazione Libor: il trader dietro lo scandalo e gli altri colossi coinvolti

Mercati incapaci di prendere una direzione, guardare ai livelli tecnici

Borsa/ Tokyo chiude in rialzo, il Nikkei a +0,79%

Crisi: spread BTp-Bund in leggero calo in avvio a 479

Euro in leggero rialzo sul dollaro, alle 8.30 italiane a $1,2286 (+0,02%).

Petrolio: in rialzo a 90,48 dollari

Oro: quotazioni in rialzo a 1.580 dollari l’oncia

– Indice Nikkei della Borsa di Tokyo termina la giornata con +68,81 punti (+0,79%) a 8.795,55.

Borse Asia in rialzo grazie a utili Usa, rally dei titoli tech

Wall Street sostenuta dal settore immobiliare e dalle parole di Bernanke

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