Borsa Milano recupera nel finale, euro schiacciato sotto 1,35

18 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – L’Europa dei mercati azionari chiude contrastata complice la tensione geopolitica sul fronte Ucraina-Russia e l’escalation in Medio Oriente. I deludenti dati Usa del pomeriggio (fiducia Michigan e superindice dell’economia) hanno contribuito alla cautela dei listini anche se l’allungo di Wall Street ha permesso almeno a Milano e a Parigi di chiudere sui massimi di giornata. Positiva Londra, in discesa gli altri listini. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,65% trainato da Ferragamo (+5,2% grazie alla raccomandazione di Exane) e da A2a (+4%). Riscatto parziale per Telecom (+1%).

Poco mosso lo spread tra i rendimenti di Btp e Bund decennali, terminato in area 164 punti base.

Sotto i riflettori, le revisioni al ribasso delle stime sul Pil italiano da parte di bankitalia, che ha messo sotto pressione l’euro. Le quotazioni della moneta unica calano sotto la soglia di 1,35 dollari per la prima volta da febbraio, a 1,3498 dollari. Petrolio stabile a 103,17 dollari al barile.

Via Nazionale ha stimato un prodotto interno lordo in crescita dello 0,2% e prevede ”una ripresa moderata”.

Nelle prime battute della seduta, l’ istinto è stato quello di uscire dall’azionario rifugiandosi negli asset più sicuri come bond e oro, per un andamento in linea con quanto visto in Asia e oltreoceano. Il petrolio va verso la prima settimana di guadagni nelle ultime quattro.

Con il passare degli scambi, tuttavia, le tensioni sono rientrate, anche perché i separatisti filorussi si sono detti pronti a una tregua bilaterale temporanea di due-quattro giorni, periodo durante il quale lasciare spazio alle indagini sull’Boeing malese abbatutto ieri. È stato convocato un Consiglio di Sicurezza all’ONU per le 16 di oggi.

Un trader segnala alle agenzie di stampa un ritorno generale alla calma su valutario e obbligazionario. Al momento “non si vede alcuna tendenza di ‘fly to quality’ sia dal lato delle valute, il dollaro non si è minimamente rafforzato rispetto a ieri e sia dal lato dei titoli di stato, dove gli spread tra periferia dell’eurozona e Germania sono invariati e non c’è stata la corsa verso i Treasury Usa”, ha commentato l’operatore.

In avvio Piazza Affari, al pari delle altre Borse mondiali, aveva accusato il contraccolpo delle tensioni geopolitiche in Ucraina e Gaza. Mosca cedeva l’1,9% all’apertura. Le notizie che occupano le prime pagine dei giornali internazionali sono due: l’aereo di linea della Malaysian Airlines abbattuto da un missile sparato dai militanti filo-russi presenti nell’Est dell’Ucraina e l’invasione di Israele a Gaza. Tel Aviv prosegue le operazioni di terra, che hanno fatto per ora 20 morti. Negli ultimi 11 giorni di conflitto nella Striscia, 2 mila persone sono rimaste ferite. Come conseguenza il petrolio sale di prezzo e le Borse sono deboli.

L’azionario asiatico scende dai massimi di sei anni, mentre il costo per assicurarsi contro il debito della regione è salito al massimo in quattro mesi come conseguenza dell’inasprirsi delle tensioni geopolitiche in Ucraina e in Medioriente.

Nella notte è stata aperta la caccia ai beni rifugio, con gli investitori che temono che l’azionario non sia più un investimento sicuro e a questo mostrano di preferire i Bond. I titoli decennali Usa hanno guadagnato terreno, registrando rialzi che non si vedevano da marzo, mentre l’indice Vix della volatilità ha fatto un bel balzo.

Il governo ucraino sostiene che siano stati i ribelli filo russi ad abbattere il Boeing 777 e una registrazione audio sembra incastrarli. L’incidente è costato la vita a 298 persone, molte delle quali bambini e turisti. Un terzo dei passeggeri erano diretti a una conferenza sull’AIDS in Australia. L’invasione di Israele a Gaza, nel frattempo, potrebbe trasformarsi in una occupazione della Striscia.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Uniti terrà una riunione in giornata per discutere dell’aereo di linea della Malaysia Airlines partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur, dove non è mai atterrato. I titoli del gruppo Malaysian Airline System scivolano, così come la moneta locale, dopo che un aereo di linea è stato abbattuto da un missile nell’est dell’Ucraina. Secondo le autorità a sparare sarebbero stati i ribelli pro-russi presenti nell’area.

Sul fronte macro la BCE ha comunicato che nel mese di maggio 2014 l’avanzo delle Partite Correnti dell’Eurozona è risultato pari a 19,5 miliardi, inferiore al consensus degli analisti che avevano stimato un saldo positivo pari a 23 miliardi.

L’indice MSCI della regione Asia Pacifico perde lo 0,5%, scivolando per la prima volta questa settimana. L’azione Malaysian Airline perde il 9%. Chiude in rosso la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha perso l’1,01% a quota 15,215.71 punti.

Sul valutario, euro in calo euro che scende sotto 1,35.

Riguardo alle materie prime, i futures stabile a 103,17 dollari al barile