Borsa Milano piatta, Europa in rosso. Vola Finmeccanica: +12%

21 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Il tanto atteso accordo sulla Grecia è finalmente arrivato, con i ministri delle finanze europei che, dopo una maratona durata 13 ore, hanno deciso di concedere ad Atene il secondo piano di aiuti da 130 miliardi di dollari, necessario per evitare il default disordinato del paese.

Detto questo, l’intesa ha messo anche in evidenza come una Europa a due velocità già esista. Il Vecchio Continente è di fatto una realtà spaccata, con Francia e Germania che prendono le distanze dagli altri paesi Ue.

In questo contesto, dopo i considerevoli rialzi dei giorni scorsi che hanno portato l’indice europeo Stoxx Europe 600 al massimo degli ultimi sei mesi, il desiderio iniziale è stato quello di optare per le prese di profitto. Della serie “buy on the rumor, sell on the news”. Tra l’altro, come fa notare anche Manpreet Gill, senior investment strategist presso Standard Chartered Plc, in un’intervista a Bloomberg TV, “non si può certo dire che la crisi dei debiti dell’Eurozona sia stata risolta e che non si ripresenti di nuovo”.

Dopo l’euforia dei giorni scorsi, sulle piazze finanziarie europee e anche sull’euro, torna così il realismo dopo qualche attimo di sollievo. A Piazza Affari svanisce il tentativo di rimonta, anche se il Ftse Mib riesce a riagguantare quota 16.700, chiudendo a -0,06%; Londra -0,19%, Francoforte -0,5%, Parigi -0,27%, Madrid -0,79%, Zurigo -0,21%, Amsterdam -0,57%, Bruxelles -0,81%, Atene -3,47%. L’indice di riferimento Eurostoxx 50 -0,35%, mentre l’Eurostoxx 600 -0,49%.

In ambito di mercato dei titoli di stato, lo spread tra Italia e Germania a dieci anni cala -1,98%, attestandosi a quota 345 punti base, a fronte di rendimenti decennali che risalgono dai minimi da settembre, pari al 5,37% testati nelle ore precedenti. Chiusura in flessione (-1,04%) al 5,42%.

Resi noti nel frattempo i risultati dell’asta spagnola, in cui si e’ assistito all’ennesimo calo dei rendimenti. La scorsa settimana i bond italiani sono balzati per la sesta settimana consecutiva, guadagnando per l’arco temporale più lungo dall’agosto del 2006.

Il focus rimane sempre sulla performance dell’euro, che riagguanta, seppur debolmente, il territorio positivo nei confronti del dollaro a quota $1,3255 (+0,08%), ritracciando dal massimo della sessione a $1,3293 testato appena dopo la notizia dell’accordo raggiunto sulla Grecia; la moneta unica è +0,23%, a JPY 105,73, mentre il rapporto dollaro/yen +0,18% a 79,78.

Guardando all’andamento dell’indice Ftse Mib, bel rally di Mps, salita fino a +7,6%, sulla scia delle indiscrezioni secondo cui l’ex amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo potrebbe diventare nuovo presidente della banca senese. Se MPS rimane in rally con un rialzo superiore a +7%, alcuni bancari sono in rosso, anche se riducono le perdite: Banco Popolare -0,07%, Banca Popolare dell’Emilia Romagna ancora in crescita con +5,60% così come BPM +3,72%, ma Intesa SanPaolo -2%, Ubi Banca -0,42%, Unicredit -0,79%. Tra altri titoli in rosso, Fiat Industrial -1,15% e Fiat -0,79%.

Regina del listino, insieme a MPS, è Finmeccanica che vola quasi +12% dopo alcune voci secondo cui il governo starebbe considerando la possibilità di un’entrata nel capitale di AnsaldoBreda da parte delle Ferrovie dello Stato e della Cassa Depositi e Prestiti.

Le quotazioni del petrolio continuano a viaggiare sui massimi degli ultimi nove mesi, dopo che l’Iran ha annunciato di aver fermato le esportazioni di greggio verso le società francesi e inglesi. La decisione, si apprende, interesserà anche l’Italia. I futures sul petrolio avanzano +1,38%, a quota $104,66 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.756,70 l’oncia (+1,78%).

RAPPORTO UNICREDIT: FOCUS SU PIAZZA AFFARI

Focus su Intesa SanPaolo dopo la notizia che l’istituto avrà un beneficio
sull’utile netto nel primo trimestre di EUR180,0 mln e sul Core Tier 1 di 6 punti base dal perfezionamento del buyback sui propri titoli di debito subordinato. Il presidente del consiglio di gestione, Andrea Beltratti, ha detto
che non è stata ancora presa una decisione riguardo al dividendo sull’esercizio 2011 e ha invitato gli azionisti a guardare allo sviluppo di medio-lungo termine. Beltratti ha aggiunto che Intesa Sanpaolo non intende ridurre l’esposizione verso i titoli governativi italiani.

Rimanendo sulle banche, sul fronte Montepaschi , secondo alcune fonti riportate da Reuters Alessandro Profumo sarebbe in pole position per la carica di presidente, ma i giochi non sono ancora chiusi. Da stampa, la Fondazione è vicina a vendere un primo pacchetto della banca, intorno all’8%. L’operazione dovrebbe chiudersi entro la prossima settimana.

Banche popolari: un emendamento del Pdl al decreto legge liberalizzazioni
elimina il voto capitario, ma all’interno della maggioranza ci sono diverse voci critiche.

Acea (EUR5,15): il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, riapre il dossier sulla vendita del 20% della utility romana, secondo Finanza & Mercati. Escluso il collocamento in Borsa, si punta a cedere quote a quei soci di Acea che intendono crescere ancora. Oggi Cda della società.

Seat P.G. (EUR0,0425): il Cda tornerà a riunirsi oggi per decidere sulle
richieste dei creditori riguardanti un’estensione delle scadenze per l’accettazione dalla proposta finale sulla ristrutturazione finanziaria.