Borsa Milano: la scure di Moody’s si abbatte su Banco Popolare

29 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Avvio positivo questa mattina per le borse europee, che invertono il trend della precedente seduta per effetto del rally di Wall Street nel finale e delle borse asiatiche dopo che il PMI manufatturiero cinese ha toccato il suo massimo da cinque mesi.

Occhi puntati ancora al comparto bancario, ed in particolare all’Irlanda, dove il primo ministro Brian Cowen ha intanto dichiarato che l’Irlanda presenterà presto un piano per Anglo Irish Bank e farà tutto quello che è necessario per dare fiducia agli investitori.

PIAZZA AFFARI

Apertura in rialzo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB in area 20.650 pts. Attenzione rivolta questa mattina a Amplifon, in forte ribasso ieri a Piazza Affari con volumi sostenuti dopo l’annuncio dell’accordo definitivo per rilevare il gruppo australiano National Hearing Care per un controvalore di AUD460,0 mln cash (circa EUR328,0 mln).

Secondo gli operatori diversi fattori pesano sul titolo: le prese di beneficio, i timori sui multipli pagati e, anche se in parte marginale, l’effetto aumento di capitale.

Occhi puntati anche su Safilo, in gran spolvero ieri dopo aver rinnovato con Dior fino al dicembre 2017 l’accordo di licenza per il design, produzione e distribuzione mondiale delle collezioni di montature di occhiali da vista e da sole a marchio Dior.

Sul fronte Risanamento, il Cda ha approvato la situazione patrimoniale della società al 30 giugno 2010 redatta ai sensi dell’art. 2446 del codice civile e ha deliberato di convocare l’assemblea straordinaria e ordinaria degli azionisti. Nella parte straordinaria, verrà proposto un aumento del capitale a pagamento e in via inscindibile per un controvalore di circa EUR150,28 mln a EUR0,280 per azione.

Investimenti & Sviluppo (EUR0,0146): ha comunicato che, con riferimento agli impegni di sottoscrizione di azioni inoptate, A.C.Holding ha sottoscritto circa 482 mln di azioni per un controvalore complessivo di circa EUR7,0 mln.

Pirelli (EUR5,87): ha annunciato che praticherà aumenti dei prezzi fino al 7% sui pneumatici, negli Stati Uniti, a partire dal primodicembre, a causa dell’incremento dei prezzi delle materie prime.

Fiat (EUR11,02): incontrerà Fim, Fiom e Uilm il 5 ottobre per discutere del piano industriale e gli annunciati investimenti per EUR20,0 mld in Italia.

Banco Popolare (EUR4,6475): Moody’s ha cambiato l’outlook dei ‘deposit ratings’ da “stabile” a “negativo”. Il rating a lungo termine del Banco Popolare è stato confermato ad A2 e quello a breve termine a Prime-1 mentre il Bank Financial Strength Rating (BFSR) è stato abbassato da C- a D+.

Italcementi (EUR6,565): Deutsche Bank ha ridotto il target price da EUR6,50 a EUR6,20, il giudizio è hold.

MACROECONOMIA

Sul fronte macroeconomico, dopo l’inatteso balzo fatto registrare ieri dagli indici di fiducia dei consumatori di Italia e Germania, è oggi la volta degli indicatori sul morale delle imprese. Per quanto riguarda il sentiment dell’Area Euro il pronostico degli operatori è per un calo a 0,58 da 0,61.L’indice economic sentiment è visto il lieve calo a 101,2 da 101,8. Per l’indice Isae relativo all’Italia l’attesa è invece di una conferma a 100 dal precedente 100,5. In Cina, il settore manifatturiero torna al suo consueto vigore dopo il rallentamento del primo trimestre.

L’indice HSBC PMI manifatturiero hamostrato a settembre un rialzo a 52,9, il massimo di 5 mesi, dal 51,9 diagosto a riflesso soprattutto di una forte produzione e di nuovi affari. In Giappone, l’indagine Tankan della BOJ tra le maggiori aziendemanifatturiere nipponiche ha mostrato un quadro pessimistico circa le prospettive per la prima volta in quasi due anni questo trimestre, neltimore che la forza dello yen possa colpire l’economia. L’indice è salito a 8 nei tre mesi a settembre da 1 in giugno, ma è visto scendere a -1 in dicembre.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, il dollaro sul finire della seduta asiatica è di nuovo in calo contro yen ed è sceso sotto il livello di 83,68 per la primavolta da quando la BOJ era intervenuta sul mercato forex lo scorso 15 settembre. Il biglietto verde è anche ai minimi da otto mesi rispetto al basket delle sei principali valute.

Il mercato è dominato dalle attese per un secondo round di provvedimenti di ‘quantitative easing’, anche se ieri Dennis Lockahart della Fed di Atlantia ha detto che non sono state ancora prese decisioni al riguardo nonostante i segni di debolezza dell’economia Usa e qualche timore di deflazione.

L’Eur/Usd si è portato intanto ai massimi da oltre 5 mesi sopra 1,36. Sul fronte delle commodities, il petrolio scambia sulle piazze asiatiche sopra i USD 76,0 al barile dopo che ieri i dati resi noti dall’Api hanno mostrato un calo delle scorte Usa di greggio e di prodotti da riscaldamento, riducendo un surplus che aveva pesato sul mercato per mesi. Nuovo balzo per le quotazioni dell’oro, che hanno toccato stamane i nuovi massimi di tutti i tempi sopra USD1.313,0 per oncia.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Dopo un avvio poco variato, l’obbligazionario europeo ha girato in negativo per via della buona partenza dell’azionario. I Treasury Usa ieri hanno visto la curva dei rendimento appiattirsi come non accadeva dall’inizio di settembre dopo i dati in calo sulla fiducia dei consumatori che hanno ulteriormente alimentato le attese di nuovi pacchetti di stimolo.

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