Borsa Milano la migliore d’Europa, Fiat corre

27 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano conclude la giornata di contrattazioni viaggiando sui massimi della seduta, in una giornata in cui sono chiuse Wall Street e Londra. Da segnalare che la piazza americana ha subito la prima perdita su base settimanale in più di un mese, sulle speculazioni secondo cui la Fed ridurrà la portata del suo piano di acquisto di bond, dunque le manovre di quantitative easing.

Ftse Mib +1,55% a 17.159 punti. Maglia rosa per Fiat che guadagna il 3,67% dopo essere salita fino a +4%. Volumi di scambio contenuti, rischio volatilità con scarsa liquidità a disposizione. Altri mercati: Francoforte +0,93%, Parigi +1,02% e Madrid +1,17%.

Buone notizie per l’Italia, con l’Ue pronta a chiudere la procedura di infrazione per deficit eccessivo aperta nel 2009. In arrivo sei raccomandazioni per guidare l’economia del paese.

Seduta prevalentemente negativa per l’azionario asiatico, in particolare per la borsa di Tokyo, che ha chiuso con una flessione -3,22%, con l’indice Nikkei -469,80 punti a 14.142,65 punti.

Il listino ha scontato le dichiarazioni di Haruhiko Kuroda, numero uno della Bank of Japan, che ha citato un rapporto dell’istituto secondo cui i tassi potrebbero crescere tra 1-3 punti percentuali sulla scia di un miglioramento dell’economia. Sebbene nel rapporto non si parli di rischio di instabilità, gli investitori ora temono il rialzo dei tassi sui bond governativi, particolarmente celere nelle ultime sedute.

I rendimenti sui titoli giapponesi a 10 anni si sono attestati oggi allo 0,830%, dopo aver raggiunto l’1% lo scorso 23 maggio, al massimo dall’aprile del 2012. In un twitter Bill Gross, co-fondatore di Pimco, fondo obbligazionario numero uno al mondo, ha scritto: “la Banca del Giappone domina i mercati nel peggio o nel meglio. Guardare ai titoli di stato giapponesi, allo yen e all’esodo che interesserà entrambi”.

L’indice di riferimento asiatico MSCI Asia Pacific Index -1,3%, ha esteso la perdita su base settimanale peggiore in 10 mesi. In forte calo anche il Topix, l’indice allargato di Tokyo, -3,4%, che rimane in rialzo +34% da inizio 2013; ma i dubbi sul timore che il rally degli indici giapponesi sia vicino al capolinea aumentano. Yen in rafforzamento sul dollaro.

“Chi ha una posizione overweight sugli asset rischiosi potrebbe decidere di ridurre l’esposizione al rischio – ha commentato in una intervista a Bloomberg Keith Poore, responsabile strategia di investimento presso AMP Capital – Abbiamo avuto la conferma dalla Cina che la ripresa sarà molto superficiale in base ai suoi parametri (Pechino ha detto che non sacrificherà la tutela dell’ambiente per una crescita economica di breve periodo). In Giappone, prevediamo maggiore volatilità”.

BTP – Lo spread Italia-Germania -4,69% a 262,32 punti base e i rendimenti -2,50% al 4,04%.

A PIAZZA AFFARI – Fiat fino a +4%, trattative tra Marchionne e grandi banche per acquistare quote rimanenti in Chrysler. Exor +4%. Bene le banche, Mps +1,66%, Bper +1,12%, BPM nel finale piatta, Banco Popolare +2%, Intesa SanPaolo +1,52%, tra i finanziari Mediolanum +3,24%, Unicredit +2,10%, Ubi Banca +1,71%; tra altri titoli acquisti anche su A2A +3,25%, Enel +2,17%, Finmeccanica +2%, Prysmian +1,52%, Mediaset +3,58%. Saipem -0,28%.

REPORT ROBERTO MAGGI (UNICREDIT) SU TITOLI BORSA MILANO

Piazza Affari rimbalza nelle prime battute, con il FTSE/MIB che sale di circa un punto percentuale in area 17.080 pts. In denaro i titoli bancari, A2A, le due Fiat, Generali, Exor, Ferragamo e Tod’s, Poco mossa DiaSorin.

Giornata atipica quella quella odierna sui mercati, dove i listini britannici e statunitensi sono chiusi per la chiusura per festività del Memorial Day. Gli occhi sono puntati sull’Italia in attesa del verdetto europeo sulla procedura per deficit eccessivo, in agenda mercoledì 29 maggio.

Staccano oggi la cedola Acsm-Agam, Alerion, Gas Plus, Ima, Marr, Nice, Poligrafici Printing, Reply, Tamburi, TerniEnergia, Txt.

BPER (EUR6,27): per il Sole 24 Ore, l’istituto ha un target 2013 di margine di interesse di circa EUR1,3 mld, mentre il margine d’intermediazione al netto della finanza dovrebbe raggiungere i EUR2 mld. Verrà riorganizzato il polo del leasing e razionalizzato il 10% circa delle filiali.

Fiat (EUR5,42): una maxi operazione da USD 20 mld. E’ questo il piano che, secondo il Wall Street Journal, starebbe preparando l’AD Marchionne persalire al 100% di Chrysler e per quotare a Wall Street la società che nascerà dalla fusione con Fiat. Marchionne avrebbe già contatto Goldman Sachs, Deutsche Bank e altre banche per l’eventuale finanziamento dell’operazione.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario l’euro +0,08% a $1,2936; dollaro/yen -0,13% a JPY 101,17; euro/franco svizzero +0,18% a CHF 1,2459.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,61% a $93,58 il barile, oro +0,43% a $1.392,50.

VALUTE E SPECULAZIONI di Mps Capital Services

Nonostante il forte calo del listino giapponese, lo yen questa notte ha registrato una performance mista verso le principali valute mondiali. Verso dollaro si colloca in prossimità dei valori dello scorso venerdì, in area 101. Per questa settimana il supporto oggi si colloca in area 100, la resistenza presso 103,74. Verso euro il cambio resta in prossimità del supporto 130, con la resistenza principale collocata presso area 134-135.

I dati della CFTC mostrano che gli speculatori la scorsa settimana hanno aumentato l’ammontare delle posizioni nette ribassiste sullo yen vs dollaro, portandole ai massimi da dicembre.

L’euro/dollaro si colloca al di sopra della soglia 1,29. I dati della CFTC mostrano che gli speculatori la scorsa settimana hanno portato l’ammontare delle posizioni nette ribassiste sul cambio ai massimi da fine novembre. Per questa settimana l’area di resistenza più vicina si colloca a 1,30, con la successiva presso area 1,32; supporto a 1,28/1,2750.

Prosegue il deprezzamento del dollaro australiano con il cambio eur/aud salito ai massimi da fine novembre 2011. I dati della CFTC mostrano che gli speculatori hanno aumentato le posizioni nette ribassiste sul dollaro australiano verso quello Usa ai massimi da fine giugno. Nuovo massimo da 19 anni per lo yuan cinese. La Nuova Zelanda e la Cina sono in trattative per rendere le proprie valute direttamente convertibili tra di loro.

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