Borsa Milano incerta. Rumor su verdetto Bce

1 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Borsa Milano chiude in lieve rialzo una seduta dominata dall’incertezza, nel giorno in cui la Federal Reserve annuncerà la propria decisione sui tassi e soprattutto le manovre di politica monetaria che intende adottare, nonche’ alla vigilia del verdetto di Mario Draghi, numero uno della Bce, che la scorsa settimana ha detto che farà di tutto per salvare l’euro. Ma sarà proprio così? Diversi dubbi si insinuano nelle menti degli operatori, soprattutto dopo quanto riferito da Reuters.

Secondo l’agenzia di stampa, per la Bce sarà decisamente difficile ripristinare il programma di acquisto dei titoli di stato italiani e spagnoli “prima di cinque settimane”, considerata la ferma opposizione da parte della Bundesbank che ogni giorno non manca ormai di farsi sentire e che, secondo alcune fonti, il numero uno Mario Draghi non aveva pronosticato.

Il listino Ftse Mib ha fatto segnare un +0,25% a 13.928,59 punti; altri listini europei Londra +1,27%, Francoforte -0,25%, Parigi +0,93%, l’indice Eurostoxx 50 e’ avanzato +0,33%. Calano intanto le pressioni sui titoli di stato dopo che Monti ha ribadito che l’Italia non ha bisogno di assistenza da parte dei partner europei. Il premier italiano ha osservato a un quotidiano finlandese che in Europa si sta studiando la possibilita’ di “una sorta d intervento da parte di Efsf-Esm e della Bce in varie combinazioni in modo che i Paesi virtuosi possano avere una boccata di ossigeno”.

Dagli Stati Uniti sono arrivate notizie confortanti con il rapporto ADP relativo all’occupazione del settore privato, che ha messo in evidenza che a luglio sono stati creati 163mila posti di lavoro, meglio delle stime (120-130mila). Ma l’attesa vera e propria è per l’annuncio sui tassi di interesse da parte della Fed. Anche in questo caso, gli operatori smorzano decisamente le scommesse delle ultime sessioni, e temono una delusione.

In generale l’indice di riferimento europeo Stoxx Europe 600 Index ha guadagnato +12% dal minimo di quest’anno, testato lo scorso 4 giugno. L’indice ha alle spalle otto settimane consecutive di guadagni, l’arco temporale più lungo dal gennaio del 2006.

“Nei prossimi due giorni, l’attenzione del mercato sarà fortemente concentrata sulle banche centrali mondiali – ha commentato, in un’intervista rilasciata a Bloomberg, Jonathan Sudaria, trader presso Capital Spreads a Londra – La recente carrellata di dati economici negativi in tutto il mondo e i problemi che l’Europa sta affrontando hanno portato i trader, d’istinto, a guardare alle banche centrali e al loro ruolo salvifico”.

Il sentiment è improntato comunque alla cautela, dal momento che, secondo gli economisti, oggi non ci sarà nessun annuncio di misure straordinarie da parte della Fed. Secondo gli economisti che hanno partecipato a un sondaggio di Bloomberg, un eventuale QE3 da parte della Fed potrebbe arrivare a settembre, quando Bernanke dovrebbe lanciare un piano per l’acquisto di titoli di debito e del settore immobiliare per un valore di $600 miliardi.

L’88% degli economisti intervistati, dunque, esclude l’arrivo, per ora, della tanto agognata misura di quantitative easing. La Fed potrebbe comunque, secondo le stime, rendere noto l’impegno a mantenere i tassi di interesse vicini allo zero oltre quanto stabilito fino a ora, ovvero oltre la fine del 2014.

Trepidazione anche per la giornata di domani, quando sarà la Bce ad annunciare il da farsi. Fino a pochi giorni fa, i mercati hanno scommesso sulla riattivazione del programma di acquisti dei titoli di stato dei paesi più deboli. Tuttavia, le scommesse sono state gelate ripetutamente nelle ultime ore dal duplice “nein” della Germania, con il portavoce del ministero Finanze che ha anche detto no alla licenza bancaria al Fondo Salvastati.

Sui mercati, pesano anche le ultime notizie arrivate dalla Cina, in particolare dal settore manifatturiero, con l’indice dei direttori di acquisto che è sceso a 50,1 punti a luglio, dai 50,2 di giugno.

Dal fronte societario, in evidenza i conti del colosso bancario francese Socièté Générale, che si sono mostrati deludenti, sulla scia soprattutto di svalutazioni che hanno riguardato gli asset Usa e della Russia. Detto questo, la banca ha affermato che riuscirà a centrare le regole di nuovo capitale richieste da Basilea, a dispetto delle condizioni economiche difficili. “Il gruppo sta facendo progressi, trimestre dopo trimestre, nella sua strategia di trasformazione, in linea con gli obiettivi”, ha detto in un comunicato il numero uno, Frederic Oudea.

Seconda banca francese per valore di mercato, Société Générale ha riportato utili netti nei tre mesi che si sono conclusi lo scorso 30 giugno, per 433 milioni di euro, in calo rispetto ai 747 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, e ben al di sotto delle stime del consensus, pari a 764 milioni di euro.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Contrastati i titoli bancari, tra cui si distingue in positivo Mediolanum +2,15% e in negativo Popolare Milano (-1,26%). Cede quota nel finale Fiat Industrial, con -0,3% circa, dopo i conti; balzo di Parmalat con +9,51%; acquisti anche su Enel Green Power +4,38%, invariata Fiat all’indomani dei risultati di bilancio; giù soprattutto Mediaset, con un tonfo del -10,83%, sempre dopo la pubblicazione dei conti. In fondo al paniere anche Azimut, Ansaldo 0,96% e Impregilo -0,85%. Positive invece Diasorin +2,06% e Telecom Italia +2,03%.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni in forte calo con -4,92% a 453,63 punti base. dopo le parole di Monti Tasso BTP a 10 anni -2,48% al 5,93%, dopo essere risalito nella giornata di ieri, al 6,10%. Tasso spagnolo a 10 anni -0,27% al 6,73%. Vendite sui Bund, tasso +7,24% all’1,37%.

VALUTARIO – L’euro sul dollaro -0,07% a $1,2294; dollaro/yen +0,17% a $78,24. Euro/yen +0,07% a JPY 96,17.

MATERIE PRIME – I futures sul petrolio +0,95% a $88,90 al barile. Oro -0,67% a $1.603,80.

HIGHLIGHT DI GIORNATA

Alert Usa: entro l’anno sarà raggiunto tetto debito.

Cosa può e non può permettersi di fare la Fed.

Record: mese di buy su tutti gli asset (quasi).

Finmeccanica: Orsi, Disposti A Mantenere Quota In Ansaldo Energia.

Finmeccanica: Orsi, Generiamo Pochissima Cassa.

A2a: Ricavi 1* Semestre +9%, Utile Netto Stabile A 116 Mln.

Crisi: Katainen, Non Credo Che Italia Abbia Bisogno Di Aiuti.

Crisi/ Monti: Banche centrali rispettino indipendenza Bce.

Borsa: Riduce Calo A -0,13% Dopo Dati Su Mercato Del Lavoro Usa.

Spagna/ S&P conferma rating a ‘BBB+’ con outlook negativo.

Crisi: Germania vende titoli 5 anni a 0,31%, minimo record.

Fiat: Industrial, ricavi trimestre 6,6 mld (+5,4%).

Crisi: Bundesbank, La Bce Non Oltrepassi Il Suo Mandato.

Eurorisiko: se crolla tutto l’Italia ci guadagna.

Eurozona: manifatturiero in crisi ovunque, anche in Germania.

Crisi/ Geithner a Ue:ridurre tassi a paesi che fanno riforme.

Crisi/ Recessione industria area euro luglio peggiore di stime.

Borsa: momento migliore per comprare da 27 anni a oggi.

Banca Israele: “Rottura euro scenario possibile”.

Eurozona: 1* Trim Risparmio Famiglie Stabile Al 13,3% Del Reddito.

Crisi/ Geithner a Ue:ridurre tassi a paesi che fanno riforme.

Chiude Richard Ginori, cassa integrazione per 337 operai.

Trump: “E’ il momento ideale per comprare una casa”.

Spagna: governo studia tetto debito delle 17 regioni semiautonome.

Valutario con il fiato sospeso per la decisione della Federal Reserve.

Svizzera e la difesa del bastione 1,20.

Crisi: Spread Btp-bund In Lieve Calo A 473 Punti.

Italia: interventi Bce? Non saranno sufficienti.

Eni/ Utile netto I semestre sale a 3,84 mld, cedola 54 cent.

Euro in leggero rialzo sul dollaro, alle 7.45 italiane a $1,2312 (+0,07%).

– L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo termina la giornata con -53,21 punti (-0,61%) a 8.641,85 punti.

Azionario Asia in calo: debole l’indice manifatturiero Cina.

Live: la verità sullo stato di salute dell’economia globale.

Contro la crisi dell’euro e’ asse Roma-Parigi. Obama a Monti: agire.

Facebook e’ gia’ crollato -53% dai massimi dell’IPO.

Wall Street giu’ ma luglio termina in rialzo sulla speranza di nuovi stimoli.

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