Borsa Milano in ribasso, pesano Fiat e nein Germania

31 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Borsa Milano risale dai minimi sul finale, ma non riesce a evitare di chiudere in rosso sulla scia dei risultati di bilancio di Fiat, che hanno deluso il mercato, ma anche per il nuovo “voltafaccia” tedesco che, dopo le belle parole degli ultimi giorni, torna a spaventare i mercati.

Market mover del trend del Ftse Mib, in calo dello 0,6% a 13.890,99 punti, sono gli utili comunicati da diverse società quotate e l’acuirsi delle tensioni sul mercato dei titoli di stato. Riguardo ai risultati del Lingotto, da segnalare che il gruppo Fiat – inclusa Chrysler – ha terminato il secondo trimestre del 2012 con un utile netto pari a 358 milioni di euro, in decisa flessione rispetto agli 1,237 miliardi dello stesso periodo del 2011.

Sell off nel finale sui titoli bancari, dopo che la Bundesbank è tornata a gelare i mercati, ripetendo che il ruolo della Bce è unicamente quello di garantire la stabilità dei prezzi. La dichiarazione è arrivata mentre il premier Mario Monti e il presidente francese Francois Hollande, da Parigi, rinnovavano le loro speranze per uscire dal tunnel della crisi dell’Eurozona.

Il “nein” della Germania è stato inoltre duplice, visto che dopo le parole della Bundesbank, è arrivata anche la dichiarazione del portavoce del ministero Finanze che, come se finora non se ne fosse mai parlato, ha detto no alla licenza bancaria al Fondo Salvastati. I mercati ricadono nella confusione più totale, con Piazza Affari che arriva a cedere anche il -1,4%.

Guardando in generale all’azionario europeo, da segnalare comunque che l’indice Stoxx 600 è in rialzo +5,1% nel mese di luglio, grazie al maggior impegno da parte delle autorità europee a risolvere la crisi in atto (impegno che bisognerà vedere fino a che punto verrà mantenuto, visto che la Germania cambia spesso le carte in tavola). Dal minimo di quest’anno testato lo scorso 4 giugno, lo Stoxx 600 è balzato +13%.

Altre piazze finanziarie oggi: Londra -0,62%, Francoforte +0,17%, Parigi -0,51%. Indice di riferimento del continente Eurostoxx 50 -0,42%.

Per gli investitori, il grande interrogativo è sulle misure che la Bce e la Fed decideranno di adottare questa settimana, in occasione dei rispettivi meeting. Precisamente, il Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, si riunirà oggi per annunciare poi le proprie decisioni di politica monetaria domani.

Secondo gli economisti che hanno partecipato a un sondaggio di Bloomberg, il numero uno della Fed Ben Bernanke non annuncerà un terzo round di acquisti di asset a larga scala, rimandando la decisione a settembre, quando dovrebbe lanciare un piano per l’acquisto di titoli di debito e del settore immobiliare per un valore di $600 miliardi. L’88% degli economisti intervistati, dunque, esclude l’arrivo, entro i prossimi due giorni, di un QE3. Più che altro, la Fed dovrebbe rendere noto l’impegno a mantenere i tassi di interesse vicini allo zero oltre quanto stabilito fino a ora, ovvero oltre la fine del 2014.

Giovedì sarà invece il turno della Bce, e sarà allora che gli operatori capiranno se l’istituto di Francoforte ripristinerà davvero il programma di acquisti dei titoli di stato dei paesi più deboli, come i mercati hanno scommesso fino a oggi.

Spagna protagonista, quando, verso la fine della giornata, Deloitte, PwC, E&Y e KPMG renderanno noti i risultati di un’ampia revisione che ha avuto per oggetto il settore finanziario iberico.

Tra le notizie societarie di rilievo, i risultati del colosso bancario UBS, che ha reso noto di aver riportato nel secondo trimestre dell’anno utili al lordo delle tasse pari a 951 milioni di franchi svizzeri (l’equivalente di $972 milioni), deludendo le stime degli analisti, che erano per profitti di 1,12 miliardi di franchi svizzeri.

Focus anche sul colosso tedesco Deutsche Bank, che ha visto scivolare i propri utili del 63% nella divisione di investment banking. L’amministratore delegato Juergen Fitschen ha avvertito che la crisi dei debiti sovrani continuerà ad avere un impatto negativo sull’attività dei clienti. Al lordo delle tasse, gli utili della divisione si sono attestati a 357 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 969 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Sullo sfondo, la preoccupazione per il rallentamento dell’economia cinese, con l’indice di Shanghai che è scivolato al minimo dal marzo del 2009, sulla scia delle preoccupazioni secondo cui l’indebolimento dei fondamentali danneggerà la crescita degli utili.

Sul caso Italia, reso noto il numero dei disoccupati nel mese di giugno che, a 2,8 milioni di unità circa, testa il record di sempre. Tasso di disoccupazione al 10,8%, massimo dal 2004. Occhio anche al tasso di disoccupazione della Germania, che a giugno è salita al 6,8%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Si accentuano le vendite sui titoli bancari nel pomeriggio, che avevano aperto la sessione in territorio positivo: MPS -2,07%, Unicredit -2,4%, Intesa -2,46% dopo la bocciatura di Goldman Sachs, che ha tagliato il giudizio a “neutral”. Ubi Banca e Popolare Milano in controtendenza con +1,32% e +1,06%. In vetta al paniere Parmalat +1,46% Diasorin +1,68%, Saipem +0,97% e Ansaldo Sts +2,05%. Effetto Fiat su Pirelli.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni +3,52%, accelera al rialzo a 478,68 punti base. Tasso BTP a 10 anni sale +1,26% al 6,10%. Tasso spagnolo a 10 anni balza +2,27% al 6,76%. Acquisti sui Bund, tasso -6,47% all’1,28%.

VALUTARIO – L’euro in rialzo sul dollaro con +0,42% a $1,2312; dollaro/yen -0,08% a $78,09. Euro/yen +0,33% a JPY 96,14.

MATERIE PRIME – I futures sul petrolio -1,12% a $88,77 al barile. Oro +0,10% a $1.625,70 l’oncia.

HIGHLIGHT DI GIORNATA

Sequestrati in Italia documenti frode Barclays su Libor.

Ue/ Monti-Hollande: Bene Draghi, spread troppo elevati.

Crisi: Spread Sale A Massimo Giornaliero Di 477 Punti. Btp Al 6,07%.

Banche: 50 mila licenziamenti in vista a Wall Street.

Crisi/’Nein’ Germania a licenza bancaria Esm: non se ne parla.

La Bundesbank gela Hollande e l’euro.

Fiat/Per 2012 conferma risultati America e Asia, dubbi su Europa.

Fiat/ Utile secondo trimestre in netta discesa a 358 milioni.

Borsa Milano: inverte rotta (-0,8%), pesano conti Fiat.

Azimut: Nel 1* Sem Utile Netto A 79 Mln (+76,5%).

Monti: ‘Fine del tunnel si avvicina’ No alla “rissa” su legge elettorale.

Mediolanum/ Utile netto primo semestre +125% a 217,5 milioni.

Spagna/ Fuga di capitali tocca i 259 miliardi di euro in 11 mesi.

Deutsche Bank/ Annuncia tagli a quasi 2.000 posti di lavoro.

Tobin Tax: non aiuterà la crescita, prima la Francia ha bisogno di tagli.

Snam:utile operativo semestre +2,7%,acconto cedola 0,10 euro.

Autogrill: Nel 1* Sem Ricavi A 2,76 Mld (+0,4%) .

Banche italiane: stato di salute fragile, bisogna fare di più.

Eurozona: Inflazione Stabile Al 2,4% A Luglio. 20* Mese Sopra 2%.

Crisi/ Monti: Europa e Italia verso la fine del tunnel.

Crisi: Padoan(ocse), Fine Dell’euro Non Fa Comodo A Nessuno.

Commodities agricole: rialzi mettono a rischio interventi banche centrali.

Istat: Inflazione Scende Al 3% A Luglio. Nel 2012 Acquisito 2,8%.

Germania: se si votasse oggi sarebbe fuori dall’euro.

Private equity: settore in crescita, asset in gestione oltre $3.000 mld.

Italia: fuga di capitali, in due anni espatriati 300 miliardi.

A giorni fondo salva stati acquistera’ bond periferia.

La Spagna e la tentazione del default.

Germania/ Disoccupazione rialza la testa, a giugno sale al 6,8%.

Italia: un esercito di 2,8 milioni disoccupati, è il record.

Saipem: maglia rosa a Piazza Affari dopo semestrale, +1,42%.

Edison: Edf detiene oltre 80% del capitale.

Bp: Maxi Perdita Di 1,38 Mld$ Nel 2* Trim. Su Svalutazioni Per 4,8 Mld.

Fondi comuni: come sceglierli per evitare brutte sorprese.

Ubs: nel primo semestre utile -55,6%.

E’ la settimana delle banche centrali. Quale l’impatto per il valutario?.

Crisi: Spread Btp-bund Apre Stabile A Quota 466 Punti.

Snam/ Utile I semestre cala a 508 mln, acconto cedola 10 cent.

India: pil rallenta ma banca centrale lascia tassi invariati.

Nuovo appello da Obama: Europa deve prendere misure decisive.

Euro in leggero rialzo sul dollaro, alle 7.45 italiane a $1,2275 (+0,12%).

– L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo termina la giornata odierna con +59,62 punti (+0,69%) a 8.695,06 punti.

Azionario Asia in rialzo: attesa per meeting Fed e Bce.

Ue apre indagine sul capo della Bce Draghi: possibile conflitto di interessi.

Fmi: soluzione crisi Ue richiederà del tempo.

Nuovo appello da Obama: Europa: deve prendere misure decisive.

Wall Street piatta. Volumi ridicoli, aspettando Bernanke.

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