Borsa Milano in ribasso, la peggiore in Europa. Spread sopra 300

9 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – La borsa di Milano archivia la giornata di contrattazioni in ribasso, con il Ftse Mib che, dovo aver scontato ampiamente negli ultimi giorni la vicenda greca, fa marcia indietro e si conferma il listino peggiore tra i mercati principali in Europa, pur limando le perdite.

Ftse Mib -1,11%, a 16.479 punti. Riguardo alle altre piazze finanziarie, Londra +0,59%, Francoforte +0,92%, Parigi +0,62%. L’indice di riferimento Eurostoxx 50 +0,42%.

Da segnalare il pessimo dato che è arrivato dal fronte economico dell’Italia, relativo alla produzione industriale, che ha iniziato l’anno con un tonfo mensile del 2,5%, dopo +1,2% di dicembre: considerando l’impatto dei giorni di lavoro il dato è sceso ulteriormente del 5% su base annua, soffrendo la flessione più forte dal dicembre del 2009.

Sul fronte del mercato dei titoli di stato italiani, lo spread Btp-Bund, che aveva perso in mattinata fino a più del 3% a 287 punti, azzera le perdite e si attesta in chiusura a 301,5 punti; rendimenti decennali anch’essi in ripresa, con +0,69% al 4,83%.

Negative le banche quotate a Piazza Affari: Banco Popolare -3,31%, MPS -4,11%, Banca Popolare dell’Emilia Romagna -2,41%, BPM -2,77%, Intesa SanPaolo -1,93%, Unicredit -1,82%, Ubi Banca -2,29%. I titoli bancari si confermano tra i peggiori del Ftse Mib, anche se la lettera colpisce soprattutto Diasorin -6,89%, che è arrivata a perdere fino a -9,85% ed è stata a un certo punto della seduta sospesa per eccesso di ribasso. Motivo: le prese di profitto dopo i conti del 2011.

Tra i segni positivi sul Ftse Mib, Lottomatica +5,23%, Stm +2,82%, Finmeccanica +2,37%. Lottomatica beneficia in modo particolare dei risultati di bilancio del 2011 che hanno messo in evidenza un utile record a 173,1 milioni di euro, su base netta.

Riguardo a Finmeccanica, nelle sessioni precedenti il titolo è stato particolarmente colpito dalle vendite, sulla scia anche di alcuni rumor, secondo cui il prossimo 27 marzo il colosso aerospaziale italiano comunicherà di aver sofferto nel 2011 una perdita netta di 2,3 miliardi di euro. Proprio lo scorso venerdì, Finmeccanica ha rinviato la pubblicazione dei risultati annuali di due settimane.

L’euro torna oggetto delle vendite con -1,17%, a $1,3122; la moneta unica in flessione -0,24% verso lo yen a JPY 108,06 mentre il rapporto dollaro/yen avanza +0,94%, a JPY 82,34. “Sembra che il tasso di partecipazione (allo swap sul debito) porterà Atene a ricorrere alle clausole di azione collettiva. E il mercato sta prendendo questo indizio come una ragione per vendere l’euro”, afferma in una intervista a Bloomberg Junichi Ishikawa, analista a Tokyo presso IB Markets Securities.

Di fatto, Atene è riuscita ad evitare lo scenario peggiore: quello del default disordinato. Tuttavia è anche vero che il governo avrebbe intenzione di attivare le clausole per portare l’adesione all’operazione di swap sul debito a un livello superiore al 95,7%, costringendo di fatto i creditori privati contrari ad accettare i termini che altri detentori di obbligazioni hanno deciso di accettare. La decisione sul ricorso alle clausole collettive sarà presa entro la giornata di oggi.

Intanto si teme un annuncio di credit event da parte dell’International Swaps and Derivatives Association. Inoltre, secondo un comunicato del governo ellenico le adesioni dei creditori privati sotto la giurisdizione greca ammontano a 85,8%, mentre quelli sotto la legislazione internazionale al 69%. In questa situazione, è arrivato il giudizio dell’agenzia di rating Fitch, che ha declassato il rating sul debito sovrano della Grecia da “C” a “default selettivo”.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures a aprile, fanno +1,29%, a quota $107,95 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.710 l’oncia (+0,67%).