Borsa Milano in calo, fari di nuovo puntati su Bce, Italia e Spagna

10 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Borsa Milano in territorio negativo, sulla scia delle preoccupazioni riguardo allo stato di salute dell’economia cinese, ma anche per le incognite che pesano sul futuro dell’Eurozona. Azionario europeo in flessione generale, dopo una fase positiva che è durata per cinque sessioni. L’indice di riferimento Stoxx Europe 600 è salito +1,4% questa settimana, inanellando dieci settimane consecutive di rialzi, grazie anche agli utili migliori delle attese arrivati dal fronte corporate.

In chiusura il listino Ftse Mib fa -0,72% poco sopra i minimi di seduta. Giù anche Francoforte -0,35%, Londra -0,15% e Parigi -0,63%; l’indice di riferimento Eurostoxx 50 lascia sul campo lo 0,65%.

“Il deterioramento dei fondamentali sta diventando un po’ più difficile da ignorare”, commenta in una intervista a Bloomberg Jonathan Sudaria, trader presso Capital Spreads a Londra – E i trader potrebbero essere delusi, se la loro sete per gli stimoli monetari non sarà saziata secondo le loro attese”.

Focus sulle ultime dichiarazioni giunte dalla Germania, dopo che lo stesso ministro dell’economia tedesca, secondo il giornale Handesblatt, ha affermato che il paese fa fronte a “rischi considerevoli”.

Spagna e Italia tornano inoltre protagonisti. Il premier spagnolo Mariano Rajoy avrebbe infatti inviato una lettera, lo scorso 3 agosto, al presidente del Consiglio europeo Van Rompuy, chiedendo un incontro urgente tra i ministri finanziari europei, al fine di capire esattamente il ruolo dei fondi salvastati e della Bce nella riduzione dei tassi dei bond italiani e spagnoli. Secondo altre indiscrezioni, inoltre, il premier Mario Monti avrebbe tenuto colloqui molto lunghi, affrontando l’eventualità di chiedere aiuti, attraverso l’acquisto di titoli di stato del paese.

Per l’Italia la situazione è precaria, ed è fuga degli investitori esteri dai suoi BTP. Le ultime notizie parlano della decisione di Goldman Sachs di tagliare del 92% la propria esposizione verso i BTP.

L’azionario è salito all’inizio della settimana sulle attese per un intervento della Bce a sostegno dei titoli italiani e spagnoli a certe condizioni. Qualunque misura dovrà attendere il mese di settembre, anche in vista del pronunciamento della Corte costituzionale tedesca sulla legittimità del fondo salva-Stati permanente Esm, previsto il 12 settembre.

Tornando alla Cina, i dati comunicati nelle ultime ore dal paese asiatico hanno mostrato un rallentamento nelle esportazioni e nelle importazioni, a discapito del surplus della bilancia commerciale, che a luglio è calato a $25,1 miliardi dai $31,7 miliardi di giugno.

In realtà proprio i dati hanno alimentato le scommesse di un intervento da parte della Banca centrale cinese, che secondo alcuni esperti potrebbe arrivare anche nell’arco di giorni, e non di settimane. Ma l’incertezza innervosisce i mercati.
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Cao Xuefeng, analista presso Huaxi Securities a Chengdu, in Cina, intervistato da Bloomberg, afferma che “i numeri relativi alle esportazioni mostrano che è difficile assistere a un miglioramento della congiuntura cinese nel breve termine. Ci sono per questo sicuramente attese su nuovi tagli alle riserve che le banche devono detenere e su altre misure per sostenere l’economia. Detto questo, dubito che tali manovre saranno efficaci. Si tratta di strumenti limitati a disposizione del governo”.

“Gli economisti stanno ancora sottovalutando la gravità del rallentamento – ha aggiunto Sean Darby, responsabile strategist dell’azionario globale presso Jefferies Group, a Hong Kong – Il quadro è molto, molto peggio di quanto si creda, e i numeri sulla bilancia commerciale peggioreranno nel corso del prossimo trimestre. All’orizzonte ci sono altri tagli sui tassi di interesse” della Cina.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Banche sotto pressione con l’acuirsi delle tensioni sul mercato dei titoli di stato. Mediobanca fa eccezione nel settore bancario con +0,6%. In controtendenza anche STM +1,49%, Finmeccanica +1,19%, Mediaset +0,92%, Diasorin +0,82%, A2A +0,76%.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni balza del 2,3% a 447 punti base. Il tasso sui BTP decennali avanza +0,81% al 5,86%; tasso spagnolo +0,25% al 6,86%. Acquisti sui bund tedeschi, rendimenti -3,42% all’1,38%.

VALUTARIO – L’euro in calo sul dollaro a $1,2268 (-0,28%). Dollaro/yen -0,39% a JPY 78,24, mentre euro/yen -0,74% a JPY 95,95.

MATERIE PRIME – I futures sul petrolio giù -1,52%, a quota $91,94 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.612,50 l’oncia (-0,48%).

Focus sulle quotazioni del grano, volato alla quota record di $8,33 il bushel dopo che il dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti ha tagliato le stime sulla produzione della commodity agricola del 17% circa, causa l’impatto della siccità. Le stime, pari a 10,779 miliardi di bushel di grano per l’intero 2012, sono decisamente inferiori rispetto all’outlook di 12,97 miliardi di bushel attesi appena un mese fa, e corrispondono al minimo dal 2006.

HIGHLIGHT DI GIORNATA:

Le banche americane preparano piani per scongiurare collasso.

Condono fiscale: Italia e Svizzera vicine all’accordo.

Borsa:Europa cauta con export Cina, a Madrid pesa Bankia -15%.

Inflazione: Istat, frena a luglio, +0,1% su mese e +3,1% su anno.

Borsa: Accentua Ribasso. Banche In Flessione, Mediobanca In Controtrend.

Anche il Panzer tedesco si trova di fronte a “rischi considerevoli”.

Bundesbank ipocrita: voce grossa con Bce, ma acquistò titoli debito tedeschi.

Il governo ha discusso ipotesi piano aiuti.

Saras: 1* Sem Gira In Rosso Per 117 Mln, Ricavi A 5.787 Mln +9%.

Germania: A Luglio Inflazione Confermata A +0,4%. Su Anno Ferma A +1,7%.

Francia: A Giugno Produzione Industriale Invariata. Come Atteso.

Euro: sembrava una correzione temporanea ed invece estende i cali.

Crisi/ Spread Bund-Btp stabile a quota 444 punti base.

Musica e finanza: arrivano i bond Bob Dylan.

Euro ancora in calo sul dollaro, alle 8.30 italiane cede -0,11% a $1,2292.

Crisi/ Spread Bund-Btp stabile a quota 444 punti base.

Petrolio: in calo a 92,92 dollari.

Oro: in calo a 1.611,70 dollari.

– Indice Nikkei della Borsa di Tokyo termina la giornata in calo -87,16 punti (-0,97%) a 8.891,44 punti.

Borse Asia in calo: svanisce ottimismo interventi crescita.

Manchester United: tutto pronto per l’ingresso nel NYSE.

Stati Uniti ritirano accusa contro Goldman per ruolo crisi finanziaria.

Onu chiede agli Usa di ridurre la produzione di etanolo.

Wall Street in rialzo per il quinto giorno, fase più lunga da marzo .

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