Borsa Milano: i titoli a cui guardare oggi

28 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

PIAZZA AFFARI

Apertura positiva per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB a ridosso dei 21.300 pts. Attenzione rivolta oggi a Ansaldo Sts, società del gruppo Finmeccanica, produttrice di segnalazioni ferroviarie, in forte calo ieri dopo avere realizzato nel 1H10 un utile netto di EUR33,4 mln, in flessione del 10,9% sul corrispondente periodo dello scorso anno, mentre il portafoglio ordini ha raggiunto i EUR3,915 mld.

Nel semestre l’Ebit passa a EUR57,7 mln rispetto ai EUR56,8 mlni del 1H09 con un incremento dell’1,6%. La società prevede nel 2010 un Ebit al 10,7% (da un precedente “maggiore/uguale al 10,7%”), con gli ordini a fine anno tra 1,350 e 1,750 mld rivedendo la stima da una forchetta precedente compresa fra 1,550 e 1,750 mld.

Da monitorare anche Eni, che ha firmato un accordo strategico con il ministero del Petrolio egiziano per lo sviluppo di nuove collaborazioni nelle attività di esplorazione, produzione etrasporto di idrocarburi.

Ottima partenza per Snai dopo che la società, insieme a Eurobet, entra a far parte del circuito italiano di bingo diPlaytech. In agenda i Cda sui risultati di Amplifon, Pirelli RE, Finmeccanica, Recordati e Rcs.

ALTRI TITOLI

Enel (EUR3,725): la controllata spagnola Endesa ha chiuso il 1H10 con un Ebitda in crescita del 3,1% a EUR3,85 mld, mentre l’utile netto si è attestato a EUR2,12 mln.

Fiat (EUR9,81): è stata registrata la nuova società in cui dovrebbero confluire assets e dipendenti dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Diversi quotidiani riportano che l’incontro di oggi fra Sergio Marchionne e il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, servirà per evitare la disdetta del contratto nazionale dei metalmeccanici e l’uscita di Fiat da Federmeccanica.

Banche: il Sole 24 Ore riporta stime di Deloitte secondo le quali, se passasse la bozza attuale, Basilea III costringerebbe gli istituti italiani a mettere da parte fino a diciannove volte più capitale.

VALUTE E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, negli ultimi scambi sulla piazza asiatica la valuta unica ritrova la soglia di 1,30 dollari, sostenuta dall’ottimo exploit della borsa nipponica che penalizza invece i corsi dello yen. Sull’euro, balzato ieri al record delle ultime undici settimane contro dollaro, pesano comunque i realizzi seguiti al rally delle ultime sedute. Sfiora così il massimo degli ultimi due mesi l’Eur/Jpy, che beneficia anche di unasituazione favorevole dal punto di vista tecnico.

Corregge dai massimi il dollaro australiano, dopo gli ultimi dati sull’andamento dell’inflazione che tendono a escludere una nuova stretta sul costo del denaro la prossimasettimana. Intorno alle 09:00 la moneta unica scambia a 1,3025 contro il biglietto verde, mentre lo yen quota 114,55 sull’euro e a 88,0 sul dollaro.

Sul fronte delle commodities, nelle ultime battute sulla piazza asiatica i derivati Usa sul greggio recuperano tererno tornando in prossimità dei USD78,0 al barile dopo le recenti flessioni a causa dell’imprevistol’accumulo delle riserve Usa fotografato dai dati Api di ieri e in attesa dei numeri settimanali Eia nel pomeriggio.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Partenza in lieve calo per i derivati sul decennale tedesco, contratto di riferimento per l’intero obbligazionario della Zona Euro. La cautela degli investitori è legata all’attesa per l’asta portoghese fino a EUR1,25 mld insieme alla prospettiva di una partenza in denaro per i listini azionari. Gli investitori guarderanno anche al rinnovo del finanziamento Bce a tre mesi per tastare il polso del mercato monetario: un ulteriore drenaggio di fondi dovrebbe tradursi in una nuva risalita dei tassi a brevissimo verso l’1% del riferimento Bce.

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