Borsa Milano giù, Telecom ai minimi dal ’97, Mediaset -5%

16 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Seduta negativa per la Borsa di Milano dopo il bel rialzo di ieri. I mercati continuano a mostrare un forte nervosismo, dovuto alle condizioni economiche nell’area euro, con la Germania che inizia a dare segnali di cedimento. In generale le piazze europee sono scese dal massimo in quasi sei settimane dopo la pubblicazione dell’indice Zew, che misura la fiducia delle imprese tedesche, e che a sorpresa è sceso a luglio, attestandosi a 36,3 punti dai 38,5 di giugno. Gli analisti avevano previsto un valore a 40 punti.

L’indice Ftse Mib ha chiuso con una calo dello 0,43% mentre l’All Share in flessione dell0 0,41%. Tra i titoli peggiori Mediaset -5,17%, Telecom -3,56% dopo la decisione di congelare lo scorporo della rete e Finmeccanica -2,68% dopo il declassamento di Fitch.

Sullo sfondo, la decisione della stessa agenzia di rating Usa di togliere la tripla AAA al fondo europeo EFSF a seguito del downgrade sulla Francia. Il giudizio del fondo salva stati European Financial Stability Facility è stato portato ad AA+.

Notizie negative per l’Italia, con il debito pubblico che ha testato un nuovo massimo storico, nuovo alert sulla recessione e sul deterioramento dei fondamentali in Europa dall’Ocse. Sul Ftse Mib si mette in evidenza il calo di Telecom Italia, che sconta la decisione del consiglio di amministrazione di congelare, per ora, il progetto di scorporo della rete.

Azionario asiatico in calo per la prima volta in tre giorni, con i rialzi della Borsa di Tokyo che si sono contrapposti alle flessioni del mercato indiano, dove la banca centrale ha messo in atto nuove misure restrittive di politica monetaria, alzando due tassi di interesse per sostenere il valore della rupia indiana.

Il Brasile, dal canto suo, ha aumentato i tassi di riferimento tre volte quest’anno e il credit crunch che ha colpito la Cina ha portato i tassi interbancari al record lo scorso mese.

A livello globale, focus sui risultati del colosso bancario Citigroup, che ha riportato utili trimestrali in balzo +42%, alimentando la fiducia sulle trimestrali degli Stati Uniti.

La stagione degli utili Usa “sembra essere iniziata piuttosto bene, e a questo punto abbiamo bisogno che i fondamentali sostengano i prezzi a cui i titoli sono saliti nel corso dell’ultimo anno”, ha commentato Keith Poore, responsabile della strategia degli investimenti presso AMP Capital Investors.

Il 73% circa delle società quotate sullo S&P che hanno pubblicato i conti ha battuto le stime degli analisti, stando alle rilevazione di Bloomberg.

Sui mercati singoli asiatici, il Nikkei, con un rialzo dello 0,5%, ha testato il valore massimo dallo scorso 24 maggio, al massimo dunque in sette settimane, con i titoli delle società esportatrici che hanno beneficiato del calo dello yen a 100 sul dollaro con rialzi fino al +4% di Nintendo. Canon e Panasonic +2%.

BTP ITALIA – Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni in rialzo in area 295, tasso decennale +0,03% al 4,46%.

PIAZZA AFFARI – Focus su Telecom Italia, -3,56% dopo che il CdA ha deciso di sospendere il progetto di scorporo della rete. Le quotazioni testano il valore più basso dal luglio del 1997. MPS ha azzerato la maggior parte dei rialzi, dopo la notizia secondo cui la Fondazione voterà per l’abolizione del tetto del 4% per i soci privati. Seduta interlocutoria per i bancari. Tra gli altri titoli, Sell su Fiat dopo i dati negativi sulle vendite in Europa; Mediaset, colpita dalle prese di beneficio dopo il rally della vigilia, cede -5,17%.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro +0,54% a $1,3133. Il cambio dollaro yen si attesta a 99,41 (-0,44%), euro-franco svizzero -0,15% a 1,2372. Euro/yen +0,09% a JPY 130,56.

Sui mercati delle commodities, i futures sul petrolio +0,55% a 106,91 dollari al barile. Il prezzo dell’oro +0,48% a 1.289,60.