Borsa Milano giù -1,6%, balzo spread e BTP vicini al 4,20%

29 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – La Borsa di Milano ha chiuso in forte ribasso, in prossimita’ dei minimi testati all’inizio della giornata di contrattazioni. Piazza Affari ha risentito dei realizzi. Indice di riferimento Stoxx Europe 600 fa dietrofront, dopo aver messo a segno alla vigilia il balzo più forte in più di un mese. Tensione sul mercato dei titoli di stato, con i rendimenti sui BTP decennali a un passo dal 4,20%. Ftse Mib in calo dell’1,61% a quota 17.237,10. Tra i singoli titoli, tengono bene Banco Popolare e Mediobanca. Male Luxottica e Finmeccanica, la cui prova e’ stata influenzata dal toto nomine per il rinnovo dei vertici.

Gli operatori di Borsa rimangono ottimisti, tuttavia, sulle potenzialita’ del mercato italiano rispetto alle altre piazze finanziarie. “Il mercato torna un po’ indietro e si prende una pausa di riflessione, ma ci sono spazi per un nuovo recupero per il FTSE Mib rispetto ai principali indici europei. La situazione dell’Italia è in miglioramento e con i rendimenti sull’obbligazionario in calo conviene comprare equity italiano”, e’ il commento di un trader interpellato da Reuters.

Nesssuna reazione particolare all’asta di titoli pubblici che ha avuto per oggetto Bot a sei mesi per un valore di 8 miliardi di euro; tassi in lieve rialzo rispetto all’emissione precedente; e nessuna grande risposta neanche alla decisione dell’Ocse di tagliare le stime sulla crescita dell’Italia; l’istituto ha invitato tra l’altro il paese a non ridurre prematuramente le tasse.

Giornata cruciale per l’Italia, con la Commissione europea che ha proposto ufficialmente la sua raccomandazione per la chiusura della procedura per deficit eccessivo, aperta nel 2009. Ma in cambio l’Unione europea detterà regole vincolanti su fisco, banche, crescita e altro. La Commissione ha riconosciuto che il rapporto disavanzo/Pil dovrebbe restare sotto la soglia del 3% quest’anno e nel 2014.

Lo Stoxx Europe è avviato a chiudere maggio con un guadagno mensile +3,4%, estendendo così la scia di rialzi più lunga dal 1997. Ma oggi gli investitori hanno optato per le prese di profitto.

Dall’inizio dell’anno, il benchmark azionario europeo è salito +9,5%. Ma la decorrelazione tra azionario e realtà è sempre più netta e, a tal proposito, indicativo il modello panico/euforia di Citigroup, che mette in evidenza come Wall Street si stia pericolosamente avvicinando a una situazione di euforia, dunque di sentiment irrazionale da parte degli investitori.

I listini scontano oggi soprattutto il rapporto sull’occupazione della Germania; a fronte di un tasso “accettabile”, pari al 6,9%, poco al di sopra del minimo in 20 anni pari al 6,8%, il numero dei disoccupati è salito a maggio +21.000 a 2,96 milioni, segnando il quarto mese consecutivo di crescita, e balzando più di quattro volte rispetto a quanto atteso dal consensus (crescita disoccupati +5.000).

Riguardo all’Italia, migliora il clima di fiducia delle imprese, in un contesto in cui però i fallimenti aziendali balzano al record.

Focus anche sulla decisione di Moody’s di tagliare il rating su quattro regioni italiane.

Azionario asiatico prevalentemente positivo, ma poco mosso: in luce la decisione del Fondo Monetario Internazionale di rivedere al ribasso le stime sulla crescita cinese; secondo l’Fmi il rialzo del pil sarà del 7,75% circa quest’anno e nel 2014; in precedenza, le previsioni erano rispettivamente per un aumento +8% nel 2013 e +8,2% l’anno prossimo.

Indice MSCI Asia Pacific Index appena +0,1%. Il benchmark è scambiato a un livello pari a 13,4 volte gli utili attesi, contro le 15,1 volte dello S&P 500 e le 13,6 volte dello Stoxx Europe 600 Index. Sulla borsa di Tokyo, indice allargato Topix +0,9%, a fronte del valore che misura la media della volatilità a 30 giorni a quota 30,93 punti, il massimo dall’aprile del 2011.

BTP ITALIA – Spread Btp-Bund a 10 anni +4,23% a 267,15 punti base, a fronte di tassi sui BTP decennali +3,51% al 4,17%.

PIAZZA AFFARI – Tra le blue chip maglia nera a Luxottica (-4,25%), StM (-3,51%) e Finmeccanica (-3,4%), che risente della decisione del Tesoro di rinviare la nomina dei due consiglieri che gli spettano, in vista dell’assemblea di domani. Interesse per Enel, titolo che “ha spazio per crescere”, secondo i gestori. Buy su Banco Popolare, che ieri era rimasta indietro rispetto ai guadagni degli altri istituti di credito. Si salva in positivo anche Mediobanca.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario l’euro +0,80% a $1,2957; dollaro/yen -1,27% a JPY 101,06; euro/franco svizzero -0,69% a CHF 1,2469.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,36% a $94,67 il barile, oro +0,59% a $1.387,10.

APPROFONDIMENTO PIAZZA AFFARI DI ROBERTO MAGGI (UNICREDIT)

Partenza negativa per Piazza Affari, che erode parte dei guadagni della vigilia. Focus su Generali: secondo il Sole 24 Ore, la controllata Banca Generali sarebbe nella lista delle potenziali cessioni del gruppo e a questo scopo il dossier sarebbe sul tavolo di alcune banche d’affari anche se non è stata ancora presa alcuna decisione.

Tra le opzioni ci potrebbe essere il collocamento d un pacchetto sotto il 30% mentre Generali smentisce l’intenzione di cedere altre quote. Sempre sul fronte cessioni, il Sole 24 Oredice che l’accordo con la francesce Scor sulla vendita degli asset Usasarebbe molto vicino per un prezzo intorno ai USD700-800 mln.

Bialetti (EUR0,2422) – il CdA ha approvato un nuovo piano industriale 2013-2017 finalizzato al recupero della redditività e ha avviato una nuova fase dinegoziazione con le banche per la revisione degli accordi nell’ambito delpiano di risanamento.

Intesa Sanpaolo (EUR1,459): costituito un nuovo polo dell’asset management nell’Est Europa attraverso la collaborazione strategica tra Eurizon Capital e la divisione Banche Estere del gruppo.

Mittel (EUR1,669): ha chiuso il primo semestre dell’esercizio corrente conuna perdita consolidata di EUR9,2 mln contro l’utile di EUR13,7 mln di un anno prima.

Banche Usa: Moody’s ha rivisto al rialzo il suo outlook sul sistema bancario degli Usa per la prima volta dal 2008, periodo più nero della crisi finanziaria, portandolo da ‘Negative’ a ‘Stable’. Secondo l’agenzia di rating il miglioramento dell’economia dovrebbe ridurre i rischi operativi che le banche hanno dovuto affrontare dallo scoppio della bolla immobiliare.

Moody’s spiega che la sostenuta crescita economica e il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro aiuteranno le banche a proteggere i loro bilanci che sono ora più solidi. L’agenzia crede che i bassi tassi d’interesse siano la sfida più importante che le banche dovranno affrontare nei prossimi12-18 mesi.

Peugeot (EUR7,359) : Hsbc alza il giudizio da Underweight a Neutral.

ANALISI MERCATI: BCE, VALUTE DI MPS CAPITAL SERVICES

Continuano le dichiarazioni in merito alla possibilità di portare in negativo il tasso sui depositi. Noyer, membro Bce, ha dichiarato che la Bce è pronta in caso di necessità, ma l’operazione è tecnicamente molto delicata, dicendosi allo stesso tempo non convinto di questa manovra.

Nel pomeriggio arriverà la decisione della Commissione europea sulla chiusura della procedura per deficit eccessivo dell’Italia, insieme alle raccomandazioni per i vari paesi dell’area Euro. A tale proposito è prevista una conferenza stampa di Barroso, capo della Commissione europea e di Rehn, commissario agli Affari Economici e Monetari.

Secondo indiscrezioni di stampa le raccomandazione per l’Italia riguardano il consolidamento e la prosecuzione del percorso di aggiustamento dei conti pubblici, maggiore efficienza del sistema bancario, aumento della flessibilità del lavoro e alleggerimento della pressione fiscale.

L’Efsf ha dato mandato ad alcune banche per l’emissione di un nuovo titolo a 4 anni. In Italia invece oggi è attesa l’emissione di bot a 6 mesi per 8 Mld€, dopo che ieri l’asta sul Ctz ha visto il rendimento scendere ai minimi dall’entrata dell’euro.

Forte rialzo dei tassi a lunga negli Usa con il comparto decennale che ha segnato nuovi massimi, in termini di tasso, da oltre un anno sfiorando quota 2,2%.

A sfavorire i Treasury sono stati sicuramente i dati macro pubblicati ieri che hanno visto i prezzi delle case salire a marzo per il decimo mese consecutivo,al ritmo maggiore da 7 anni, e l’indice di fiducia dei consumatori di maggio salire sui massimi dal 2007 grazie ad un miglioramento delle prospettive occupazionali.

Deludente è stato anche l’esito dell’asta di titoli a due anni da 35 Mld$ che ha visto un tasso in salita, sui massimi da ottobre, ma allo stesso tempo una bassa partecipazione con il rapporto domanda/offerta sui livelli minimi da febbraio 2011. Per oggi l’attenzione degli operatori sarà incentrata sugli sviluppi del mercato obbligazionario in una giornata che vedrà l’assenza di dati macro di rilievo.

Valute: l’euro/dollaro resta nell’ambito del solito trading range compreso tra la resistenza 1,30 ed il supporto 1,28. Ieri si è assistito ad un lieve apprezzamento del dollaro verso le principali valute grazie ai dati macro Usa migliori delle attese.

Durante la notte si è assistito ad un deprezzamento dello yen verso quasi tutte le principali valute sulla scia del rialzo del listino giapponese anche se negli ultimi minuti di scambi a Tokyo si è assistito ad un rapido apprezzamento (anche se contenuto) sulla scia delle vendite improvvise sull’azionario nel finale.

Verso Euro il cambio resta compreso nel consueto trading range fra il supporto 130 e la resistenza 132. Segnaliamo la debolezza generalizzata del dollaro australiano.

Verso dollaro il cross è ai minimi dall’ottobre 2011 penalizzato dal restringimento dello spread tra i tassi decennali di due paesi calato ai minimi da 4 anni.

Il cambio eur/aud è sui massimi dal dicembre 2011, con l’area di resistenza più importante collocata presso 1,38 ed un livello intermedio presso 1,37. Infine in deprezzamento lo yuan dopo il taglio delle stime di crescita sulla Cina da parte del Fmi che richiede urgentemente delle riforme importanti. Lo yuan viene valutato come “moderatamente sottovalutato”.