Borsa Milano frena sul finale, euro cala in area $1,23

9 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Dopo un avvio promettente, Borsa Milano e’ rimasta intrappolata nella morsa della volatilità, sulla scia della diffusione del bollettino mensile da parte della Bce, che ha segnalato il rischio di insolvenza per le aziende italiane. L’istituto ha abbassato le stime sul Pil dell’Eurozona relativo al 2012 a -0,2% dal precedente outlook a -0,3%, mentre le previsioni per il 2013 sono scese da +1% a +0,6%. Decisamente sconfortanti le aspettative sul mercato del lavoro, che parlano di un tasso di disoccupazione all’11,2% quest’anno (precedente stima 11%), all’11,4% nel 2013 (precedente stima 10,9%), e in discesa solo nel 2014, al 10,8%.

L’indice Ftse Mib e’ riuscito con il passare degli scambi a ridurre i cali e portarsi anche in territorio positivo, ma una brusca frenata sul finale lo fa chiudere in calo dello 0,08% a 14.654,11 punti. Analoga la situazione per le altre piazze finanziarie, che pero’ riescono a chiudere poco sopra la parita’: Londra +0,05%, Francoforte +0,02%, Parigi +0,55%. Indice di riferimento Eurostoxx 50 +0,24%. Spread in calo in area 437 punti base, il rendimento del Btp decennale scende al 5,8%.

A Milano pesano, secondo quanto riferito a Reuters dagli operatori di mercato, le prese di beneficio, che colpiscono, in particolare, Telecom e A2A. Viene a mancare poi l’appoggio di alcuni fari guida del listino principale, come Intesa Sanpaolo (-0,1%) ed Eni (-0,78%). Buy su Mediobanca, sostenuta dalle indiscrezioni sulla volontà di Diego Della Valle di incrementare la partecipazione.

Nel suo ultimo bollettino l’istituto di Francoforte lancia un chiaro allarme: “i rischi che circondano le prospettive economiche per l’area dell’euro continuano a essere orientati verso il basso e riguardano, in particolare, le tensioni in diversi mercati finanziari dell’area e la loro potenziale propagazione all’economia reale di quest’ultima. I rischi al ribasso sono inoltre connessi alla possibilita’ di nuovi rincari dell’energia nel medio periodo”.

E, oltre a parlare in generale di “complessivo aumento dell’incertezza”, la Bce precisa anche le misure prese da Italia e Spagna per arginare la speculazione sui mercati, ovvero il divieto di vendite allo scoperto, non funzionano. Come se non bastasse, aumentano per la banca centrale i timori sull’insolvenza delle imprese dell’Eurozona, soprattutto italiane. Sul fronte della politica monetaria, la Bce ha detto che è pronta a intervenire con misure non standard, ma la condizione è che i governi attivino prima i fondi Ue.

Notizie negative per l’Italia arrivano anche con il downgrade sul rating sul debito arrivato dall’agenzia di rating canadese Dbrs: di fatto, il giudizio è stato abbassato da “A High” ad “A”, con trend negativo. Il mercato dei titoli di stato italiani ha resistito comunque bene alla notizia. L’Ocse afferma inoltre che, mentre nel resto dell’area euro, gli indici che misurano l’attività economica segnalano una “crescita debole”, per l’Italia le cose vanno decisamente peggio.

Quest’ultima notizia, insieme al bollettino dell’istituto guidato da Mario Draghi, fa passare in secondo piano le speculazioni della prima parte della mattinata, quando i mercati avevano puntato verso l’alto accogliendo le notizie arrivate dalla Cina, in particolare la pubblicazione del tasso di inflazione al tasso minimo degli ultimi 30 mesi, che ha aperto le scommesse su un’ulteriore manovra di politica monetaria espansiva nel paese.

“Gli investitori hanno temuto per un po’ che l’economia cinese fosse a rischio di attraversare una fase di hard landing (atterraggio duro), vista la debolezza recente dei dati economici – ha detto, in una intervista rilasciata a Bloomberg, Michael Hewson, analista di mercato presso CMC Markets UK – La pubblicazione stamattina del dato sull’inflazione rafforza le speculazioni sull’adozione di ulteriori misure di stimoli monetari”. L’indice dei prezzi al consumo del paese è salito +1,8% su base annua.

“Le attese per un’azione più coordinata da parte delle banche centrali fa da volano per il rally estivo dell’azionario europeo, ma i mercati si stanno anche focalizzando sulle attese per la crescita economica dell’anno prossimo, sperando in un miglioramento”, ha detto Achim Matzke, analista degli indici azionari europei presso Commerzbank. A suo avviso, gli indici europei torneranno a toccare i massimi del 2012 testati a marzo, e in particolare l’indice britannico Ftse 100 potrebbe salire fino a 6.100 punti, un livello che non si vede dal secondo trimestre del 2011. Lo Stoxx Europe 600 viaggia sui massimi degli ultimi cinque mesi ed è +10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indice ha fatto +15% rispetto al minimo del 2012 testato lo scorso 4 giugno ed è avanzato per nove settimane consecutive.

Ma sui mercati – che rimangono comunque altamente volatili, visti anche i volumi di contrattazione molto bassi, tipici di agosto – torna il sentiment negativo. Incidono anche alcune notizie societarie, che alimentano il dietrofronti dei titoli del settore delle tlc. Male tra i titoli europei, in particolare, Deutsche Telekom.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – La volatilità si abbatte soprattutto sulle banche, che registrano ampie oscillazioni. Fuori dal coro Mediobanca (+5,99%), sostenuta dalle indiscrezioni sulla volontà di Diego Della Valle di incrementare la partecipazione. Banco Popolare +2,77%, Popolare Emilia Romagna +1,92%, Unicredit fiacca. Tra gli altri titoli piu’ richiesti Autogrill e STM. Vira in positivo sopra il +1% Fiat. Negative invece le prove di Enel Green Power -0,8%, Terna =0,93%, A2A -1,27%, Tod’s -0,12%, Telecom Italia -0,61%, Azimut -1,26% e Lottomatica -0,88%.

BTP – Spread Italia Germania a 10 anni in contrazione dell’1,5% a 436,90 punti base. Il tasso sui BTP decennali cede oltre l’1% al 5,8%; tasso spagnolo -0,35% al 6,84%. Vendite sui bund tedeschi, rendimenti +1,27% all’1,43%.

VALUTARIO – L’euro registra ancora un trend negativo sul dollaro, con -0,60% a $1,2290; il rapporto dollaro/yen avanza +0,27% a JPY 78,61, mentre euro/yen -0,34% a JPY 96,63.

MATERIE PRIME – I futures sul petrolio su dello 0,48%, a quota $93,80 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.615,90 l’oncia (-0,01%).

HIGHLIGHT DI GIORNATA:

Crisi: Ocse, crescita debole ue-17, in italia va peggio.

Grecia: a maggio disoccupazione vola al 23,1%.

I titoli di Stato vincono alla roulette della crisi.

La lunga estate delle banche centrali.

Bce/ Salgono timori insolvenza imprese Ue17, soprattutto italiane.

Bce: Tagliate Stime Su Pil 2012-13. Disoccupazione Oltre 11% Per 2 Anni.

E’ ora di remare o di navigare?.

Bce: divieto vendite scoperto Italia e Spagna non funziona.

Commerzbank: utile secondo trimestre vola a 275 milioni.

Spagna e salvataggio delle banche: al lavoro per lo sblocco dei primi €30 mld.

Monti prepara (s)vendita 350 immobili: chi comprerà?.

Mercati: riduzione di liquidità ha già cominciato a farsi sentire.

Borsa Milano: positiva (+0,7%) , Mediobanca e Unicredit +2%.

Crisi: Rendimento Btp Decennale Scende A 5,83%, Spread Cala A 437 Punti.

Da Lehman ad attacco euro: la crisi compie cinque anni.

“Meglio investire in BTP che fare impresa in Italia”.

Occhi sull’Europa, ma il vero buco nero finanziario è in Giappone.

Euro in leggero rialzo sul dollaro, alle 8.45 italiane a $1,2373 (+0,07%).

Crisi/ Spread Btp-Bund in calo a quota 438 punti.

– L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo termina la giornata con +97,44 punti (+1,10%) a 8.978,60 punti.

Azionario Asia in rialzo grazie ai dati Cina e Australia.

Giappone/ Banca Giappone mantiene immutato suo tasso interesse.

Cina: A Luglio Produzione Industriale +0,6%. Su Anno +9,2%, Sotto Attese.

Cina/ Inflazione nel Paese scende a 1,8 per cento su base annua.

Quale banca europea ha congelato i depositi?.

Wall Street estende il rally con difficolta’, S&P tiene i 1.400 punti.

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