Borsa Milano fanalino di coda in Europa

25 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari fanalino di coda in Europa attorno al giro di boa, appesantita dalla performance negativa dei titoli bancari. Toniche invece le altre borse europee, dopo un’apertura positiva, grazie alla seduta in rialzo ieri di Wall Street e dell’Asia stamane. Oggi i mercati americani rimarranno chiusi per la festa del Ringraziamento. Tra gli indici milanesi, il FTSE MIB segna un decremento dello 0,91% mentre il FTSE IT All Share cede lo 0,83%. Sul mercato valutario, piatto l’euro nei confronti del biglietto verde, che si mantiene in prossimità dei minimi di due mesi testati ieri. A sostenere il dollaro gli ultimi dati sull’economia Usa. Banche in calo guidate al ribasso da Unicredit e Mediobanca. Giù anche Mps e la Popolare Milano. Tra gli assicurativi, ancora in difficoltà Fondiaria Sai osservata speciale da Fitch che ha messo i suoi rating e della sua maggiore controllata Milano Assicurazioni sotto osservazione con implicazioni negative. Lottomatica in profondo rosso mentre si susseguono voci circa una possibile emissione di un bond settennale da 500 milioni di euro. Contrastati i petroliferi con Tenaris best performer del settore. Scivola invece l’Eni all’indomani della sigla di un accordo con l’Ecuador per i campi petroliferi. Recupera la controllata Saipem. Tra gli altri energetici, prese di profitto su Terna che aveva mostrato resistenza alle recenti vendite. La società ha siglato un accordo con la Banca Europea di Investimenti (BEI) per un finanziamento da 300 milioni di euro. Si riprende Ansaldo che ha firmato un accordo quadro per la realizzazione di una serie di progetti destinati alle attività di Rio Tinto Iron Ore nella miniera di Pilbara (Australia occidentale). Resta sotto pressione Finmeccanica nonostante la smentita di possibili dimissioni dell’Ad Guarguaglini. Sul completo vola M&C il giorno dopo che Carlo De Benedetti ha stipulato un contratto per l’acquisto del 16,87% del capitale della società dal gruppo Tamburi e, promuoverà un’Opa obbligatoria al prezzo di 0,215 euro per azione. Tonica Cape Live. Un istituto di credito belga ha addebitato alla società circa 2 milioni di euro, sostenendo di vantarli come pegno a garanzia di obbligazioni di una società terza. Cape Live ha sottolineato che tale pegno è del tutto inesistente e ha contestato l’addebito intraprendendo le vie legali. Sugli scudi Snai che tratta in esclusiva con Palladio Finanziaria e InvestIndustrial.