Borsa Milano fa +1,6% grazie a sprint banche, spread cala verso 400

23 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Le borse europee archiviano la giornata di contrattazioni in forte progresso, con gli operatori che sperano nel raggiungimento di un accordo tra Atene e i creditori e guardano con favore all’allentarsi progressivo delle tensioni sui titoli di stato.

Cresce l’attesa per il meeting del Consiglio europeo, che si terrà nei prossimi giorni. Grande trepidazione anche per domani, quando la Fed annuncerà la propria decisione sui tassi e soprattutto le prossime sue mosse di politica monetaria.

Il Ftse Mib balza dell’1,57% circa, dopo aver raggiunto massimi di seduta sopra quota 15.900 punti. Positive anche le altre borse europee, con l’Eurostoxx 50 che fa +0,51%. Londra +0,8%, Francoforte +0,4%, Parigi +0,44% e Atene in rally di quasi il 6%.

A trascinare il listino milanese e’ senza dubbio il settore bancario: i titoli MPS accelerano di oltre il +12%, Unicredit fa +10,44% e Intesa +5,43%.

Occhi sempre puntati sul fronte valutario, in particolare sull’euro, che è tornato a recuperare terreno dopo l’iniziale caduta verticale successiva al mancato accordo della Grecia con i creditori. A questo punto, un accordo è atteso entro una settimana.

L’euro si rafforza contro le principali valute, tornando a scommettere proprio su un imminente soluzione dell’impasse greca, ed è scambiato sul dollaro a $1,3040, con un guadagno dello 0,81%. La moneta unica scende invece nei confronti del franco svizzero dello 0,06% a CHF 1,2078, mentre contro lo yen avanza dello 0,80%, a JPY 100,44.

Rimane sotto controllo la situazione sui mercati dei titoli di stato. Lo spread Italia-Germania accentua i ribassi e scende verso quota 400, attestandosi a 410 punti base, in calo di più del 4%, a fronte di un rendimento che in flessione al 6,10%.

Sul Ftse Mib Vanno bene tutti i titoli bancari, con gli investitori che scommettono sulla possibilità che le societa’ di credito riescano a soddisfare i criteri dell’Autorità bancaria europea senza dover ricorrere all’aumento di capitale.

Unicredit ha guadagnato il +10% nell’ultima settimana in cui i potenziali acquirenti potranno esercitare i diritti di opzione per partecipare all’aumento di capitale. Tra i titoli sotto pressione Snam -3,26%, Ansaldo -2,23%, Terna -2%. Tornando alle buone performance che riguardano altri settori oltre a quello bancario, da segnalare i guadagni di Finmeccanica +5,4%, Parmalat +4,4%, Atlantia +6,8%.

Oggi, a un convegno a Berlino, ha preso la parola il numero uno del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde. lagarde ha affermato che il rafforzamento dei fondi salva-stato europei aiuterebbe i costi di finanziamento di paesi come Italia e Spagna, la cui crisi di solvibilita’ avrebbe “conseguenze disastrose per la stabilita’ del sistema”. Ma la cancelliera tedesca Angela Merkel ha respinto per l’ennesima volta le richieste di un aumento dell’Esm. “La priorita’ – ha detto la Merkel a chi le ha chiesto di commentare la richiesta della Lagarde di un incremento del fondo – e’ ora quella di rendere l’Esm operativo, di concludere i negoziati e di capire quanti capitali dovremo assegnargli” . Merkel ha anche affermato che la Germania ha fatto di tutto per proteggere l’euro.

Prevale tuttavia l’ottimismo sui mercati, nonostante la notizia secondo cui la Bce ha diminuito gli acquisti dei titoli di stato europei la scorsa settimana. Di fatto, la spesa effettuata dall’istituto di Francoforte è stata pari a 2,2 miliardi di euro, contro i 3,8 miliardi di euro della settimana precedente.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono in rialzo dell’1,17% a quota $99,48 al barile. A provocare il recupero è la notizia dell’Ue, relativa alla decisione di imporre un embargo alle importazioni di petrolio dall’Iran, che ha avuto come conseguenza immediata un balzo anche delle quotazioni del Brent. Le quotazioni dell’oro fanno +0,69% a $1.675,40 l’oncia.

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