Borsa Milano estende i cali dopo Bullard (Fed)

23 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Dopo un avvio sprint in cui ha guadagnato anche l’1%, la Borsa di Milano ha iniziato a guardare alla rinnovata tensione sul mercato dei titoli di stato facendo dietrofront anche fino a quota -2%, per poi chiudere a -1,37%. Secondo l’interpretazione dei trader, la pubblicazione degli indici Pmi della zona euro di agosto, che segnalano l’arrivo di una nuova recessione, ha aperto la strada a uno storno. Poi accentuato dalle parole del presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, pessimista circa la capacità dell’Europa di affrontare con successo la crisi del debito.

La seduta, peraltro, è molto volatile e il barometro potrebbe nuovamente cambiare direzione dopo la pubblicazione di nuovi dati macroeconomici Usa in agenda. Le richieste di sussidio di disoccupazione, salite ai massimi di un mese, non hanno contribuito a allentare la pressione sui titoli e asset di mercato che comportano i maggiori ritorni ma anche i maggiori rischi.

Le borse europee sperano ancora di ottenere dettagli su eventuali allentamenti monetari da parte della banca centrale americana, mentre per il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, la presa di tempo per la Grecia “non rappresenta una soluzione”.

L’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,37% sotto 15 mila punti (a quota 14.953,76) tra voliumi bassi. Tra i singoli titoli cedono quasi il 3% Telecom Italia e Finmeccanica. Lo Spread Italia Germania sale ai massimi di giornata sopra 430 punti base. Londra +0,21%, Parigi -0,68%, Francoforte -0,83%, Madrid -0,98%. In ribasso dello 0,88% l’indice di riferimento del continente Eurostoxx 50.

Rallentamento provocato dalla pubblicazione dell’indice PMI dell’Eurozona composite, che ha messo in evidenza come la produzione manifatturiera si sia contratta per il settimo mese consecutivo.

Ad alimentare i primi guadagni, erano state le speranze degli investitori su un intervento da parte della Fed, rinnovate con le minute pubblicate nella giornata di ieri. Le minute hanno di fatto indicato la possibilità di nuovi stimoli monetari a favore della ripresa, se necessario; secondo alcuni operatori, Ben Bernanke e colleghi potrebbero dunque lanciare un nuovo programma di quantitative easing.

“Questo è stato il comunicato più esplicito della Fed riguardo alla possibilità di un quantitative easing”, ha commentato Warren Hogan, responsabile economista presso Australia & New Zealand Banking Group, intervistato da Bloomberg”. Ma evidentemente le speculazioni non bastano a sostenere Piazza Affari.

In calendario nella giornata di oggi l’incontro bilaterale tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande. Il meeting è stato fissato per le 19; prima del suo inizio ci sarà una dichiarazione dei due leader europei.

Focus sulla Grecia, dopo l’incontro ad Atene tra il numero uno dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker e il premier greco Antonis Samaras: nessuna decisione è stata presa riguardo alla richiesta di quest’ultimo di prorogare di due anni il rimborso dei debiti ai creditori. In una conferenza stampa, Merkel ha detto che la decisione verrà presa a ottobre, a seguito del rapporto che verrà stilato dagli ispettori della troika (Bce-Ue-Fmi). Il numero uno dell’Eurogruppo ha ribadito che per la Grecia questa è l’ultima possibilità per dimostrare la propria credibilità agli investitori internazionali.

Reso noto intanto il dato sul Pil tedesco del secondo trimestre dell’anno, che è salito +0,3% grazie alle esportazioni. Nel primo trimestre, l’economia era salita però a un ritmo più solido, pari a +0,5%.

Notizie no dalla Cina, dove l’indice manifatturiero preliminare stilato da HSBC e Markit Economics è calato a 47,8 punti dopo i 49,3 punti di luglio, scivolando al minimo da novembre. E’ inoltre il decimo mese consecutivo che il dato rimane sotto la soglia dei 50 punti, importante linea di demarcazione tra fase di contrazione (al di sotto) e di espansione (al di sopra).

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Miste le banche, sell su altri titoli sparsi tra cui Finmeccanica e Generali che cedono oltre tre punti percentuali. Male anche Enel Green Power. Tra i bancari ancora in crescita MPS (+1,43%), sulla scia delle indiscrezioni secondo cui la Fondazione sarebbe pronta a vendere le quote che detiene nell’istituto senese; positive anche le Popolari. Sell su Intesa Sanpaolo (-3,21%) e Popolare Emilia (-2,7%). Tra i titoli migliori Buzzi Unicem, Mediaset, Pirelli e Ansaldo, protagonista di una bella rimonta sul finale.

BTP – Lo spread Italia-Germania a 10 anni estende i rialzi ai massimi di giornata facendo segnare un +2,94% a 431 punti base. Il tasso sui BTP decennali fa +0,8% al 5,68%, dopo un massimo intraday al 5,72%; tasso spagnolo +2,28% al 6,41%. Vendite sui bund tedeschi, rendimenti -3,56% all’1,40%.

VALUTARIO – L’euro in rialzo sul dollaro a $1,2545 (+0,15%). Dollaro/yen +0,06% a JPY 78,61, mentre euro/yen +0,24% a JPY 98,68.

MATERIE PRIME – Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio limano i guadagni e fanno +0,15%, a quota $97,41 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.662,30 l’oncia (+1,33%), al massimo delle ultime 16 settimane, sulla scia delle scommesse su un intervento della Fed e in concomitanza con un indebolimento del dollaro.

HIGHLIGHT DI GIORNATA

Il PIL della Germania è cresciuto dell’1% rispetto al 2011 e dello 0,3% rispetto al primo trimestre 2012.

Le cose possono cambiare.

La soluzione alla crisi? Gli Euro Union Bond.

Italia: il bond da acquistare.

Fondazione pronta a vendere MPS. Tutti i rumor.

Eurozona: Indice Pmi Agosto Sale A 46,6 Punti.

Allarme debito in Usa: al livello piu’ alto dal 1950.

Germania: Pil 2* Trim. +0,3% Grazie A Esportazioni E Domanda Privata.

Grecia: Roesler, Nessun Rinvio E Niente Sconti Su Riforme.

Euro “valuta zombie”.

Crisi/ Berlino, oggi vertice Merkel-Hollande su Grecia.

Alert banche italiane: 19.000 posti a rischio e 2.700 sportelli verso la chiusura.

Grecia: sale al 90% possibilita’ che lasci l’euro.

Non solo Fitch. Anche Bruxelles teme l’uscita di scena di Monti.

Oro viola dei livelli chiave e tenta la risalita oltre le resistenze.

Euro estende i rialzi sul dollaro, alle 8.30 italiane a $1,2532 (+0,05%).

Crisi: spread Btp-Bund apre stabile a 420,2 punti.

Petrolio: in rialzo a 98,17 dollari a New York.

Oro: in rialzo a 1.663,75 dollari.

– L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo termina la giornata con +46,38 punti (+0,51%) a 9.178,12 punti.

Azionario Asia in rialzo: torna speranza su banche centrali.

– L’indice preliminare stilato da HSBC, sull’attività manifatturiera in Cina, nel mese di agosto è sceso a 47,8, i minimi dallo scorso novembre, dopo una lettura finale a 49,3 in luglio.

La Cina continua a fare shopping negli Stati Uniti, raggiunto nuovo record.

HP registra mega perdita dopo rivalutazione investimento in EDS.

Wall Street contrastata: le minute della Fed invertono la fase di sell.

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