Borsa Milano chiude in positivo contagiata da Wall Street

14 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Piazza Affari vira in positivo e chiude in leggero rialzo trainata dall’euroria di Wall Street. Grande attesa tra gli investitori per il discorso del numero uno della Bce Mario Draghi che, in serata, interverrà al Parlamento europeo.

L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,40% a 20.697 punti. Scende dello 0,60% a 167 punti lo spread Btp-Bund.

I timori sulla situazione finanziaria del settore bancario portoghese si sono affievoliti nelle ultime ore anche se i problemi di Espirito Santo non sembrano finiti.

Tra i 40 big del listino milanese, le migliori e le peggiori performance hanno riguardato i titoli del settore bancario, segno di un andamento piuttosto contrastato del comparto. I migliori spunti per Bper +3,57%, Unicredit +2,67% e Intesa Sp +2,20% e Bpm +2,11%, ”e qui che sono arrivate diffuse ricoperture dopo il recente sell off” commenta un trader. Sono invece restati in retromarcia Banco Popolarre -3,59% e Mps -2,68%. Lettera anche su alcuni titoli legati all’energia: Snam -2,27%, Saipem -2,18% e Tenaris -1,87%. Bonaccia sul mercato dei tioli di Stato dell’Eurozona con lo spread Btp-Bund stabile a 167 punti.

Il calo della produzione industriale dell’Eurozona e il nuovo record assoluto per il debito pubblico in Italia a maggio hanno fatto allontanare i rialzisti dai mercati azionari europei.

Sul versante macro, ennesimo calo a maggio dellla produzione industriale di Eurolandia. L’indice registra una flessione dell’1,1%, in linea con le stime, dopo il +0,7% di aprile e il -0,4% di marzo. Su base annua, la produzione ha mostrato un aumento dello 0,5%, decelerando dal +1,4% di aprile.

Dopo il deludente dato gli economisti di Barclays hanno deciso di tagliare le stime sul Pil dell’Eurozona del 2* trimestre da +0,4% +0,2% su base congiunturale. Da segnalare che, dopo la flessione di maggio, la produzione industriale del secondo trimestre viaggia a -0,3% rispetto a +0,2% del primo trimestre.

Il passivo delle finanze pubbliche italiane è aumentato di altri 20 miliardi sul mese precedente, toccando la nuova quota record di 2.166,3 miliardi. Questo nonostante un euro ancora molto forte rispetto al biglietto verde.

Tra le notizie societarie, Generali completa la vendita di Bsi (Banca della Svizzera Italiana) a Banco Btg Pactual per 1,5 miliardi di franchi. Da parte sua Snam paga la messa sotto tutela giudiziaria di Italgas.

Bene invece l’azionario in Asia, dopo che l’indice della regione è sceso registrando la chiusura peggiore di questo mese. L’indice MSCI della regione Asia Pacifico guadagna lo 0,6% mentre l’Hang Seng fa segnare un +0,6%.

Prossimo driver di mercato saranno le trimestrali Usa, con Citigroup e Goldman Sachs che riporteranno i conti.

In ambito macro, la Cina renderà note le cifre sul Pil del secondo trimestre mentre Mario Draghi potrebbe annunciare nuove misure di stimolo monetario oggi nel suo intervento a Strasburgo.

Tra gli altri mercati, sul valutario euro invariato intorno a quota 1,36 dollari.

Tra le commodities, greggio vicino ai minimi di due mesi in area $100,92 al barile dopo che le preoccupazioni sul fronte delle scorte in Medioriente si sono ridotte, mentre l’oro scivola di mezzo punto percentuale a 1.331,22 dollari l’oncia. Giù anche il mais dopo che il governo Usa ha alzato le previsioni sulle scorte 2015.