Borsa Milano chiude in lieve rialzo, dubbi su tenuta rally

27 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Borsa Milano in lieve rialzo, le tensioni tra Mosca e Occidente continuano a pesare sul sentiment degli operatori. Ftse Mib termina le contrattazioni con +0,31% a 21.174 punti.

Tra i titoli bancari Mps +0,88%, Bper -0,41%, BPM -0,07%, Banco Popolare +0,78%, Intesa SanPaolo +0,87%, Ubi Banca +1,72% e Unicredit +0,39%,; tra altri titoli Buzzi Unicem -1,87%, Enel Green Power -0,59%, Eni -0,56%, Mediolanum +3,32%, Prysmian -1,05%, Tod’s -1,89%, Yoox -2,78%.

Dal punto di vista tecnico il Ftse Mib pareva aver scaldato i motori per preparare l’assalto ai massimi di 21.200 punti dopo che ieri aveva chiuso con un rialzo abbondantemente superiore al punto percentuale. E invece così non è stato.

“Il ritorno sopra 21 mila punti è senz’altro positivo”, dice Vincenzo Longo, strategist di IG, sottolineando tuttavia che i “volumi bassi fanno sorgere dubbi sulla tenuta di questo rally”.

La situazione nel complesso resta positiva, ma va fatta molta attenzione a non esporsi troppo, dicono gli analisti: i prezzi sono sopravvalutati e l’azionario potrebbe tornare presto sotto pressione.

Sotto controllo lo spread Btp/Bund che scende in area 175 punti, sotto la chiusura di ieri di 177, -0,64% a 175,52. Il rendimento del decennale tocca minimi storici (settembre 2005). Bene l’asta di Bot, con il Tesoro che ha fatto il pieno per 7,5 miliardi di euro collocati.

In ambito valutario, l’euro -0,35% a $1,3733; dollaro/yen +0,09% a JPY 102,12. Euro/yen -0,30% a JPY 140,22.

Da segnalare il continuo rafforzamento delle monete di Australia e Nuova Zelanda grazie alla solidità dell’economia locale. Il dollaro australiano in un mese è salito del 3,1% arrivando a 92,45 centesimi su quello Usa mentre il Kiwi neozelandese da inizio anno segna +5,1% a 86,34 cents di dollaro. Per la moneta neozelandese sono i massimi da aprile 2013 rispetto al biglietto verde.

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio +1,33% a $101,59, oro -0,48% a $1.297,10 l’oncia.