Borsa Milano balza del 3,4%, banche in gran recupero

9 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Dopo il tracollo di ieri le borse europee reagiscono e favorite anche dalle ricoperture mettono a segno un bel rimbalzo. Milano balza del 3,37%, attestandosi sopra quota 15.480 punti. Forti acquisti sui titoli bancari, che vedono Unicredit e Intesa sanPaolo svettare sul listino con guadagni di circa il 5%.

Ieri lo spread ha ricominicato a risalire, ma oggi si e’ ristretto attestandosi a 415 punti, mentre il rendimento del decennale scambia intorno al 6,3%. Riguardo alle altre borse europee, Londra fa +0,79%, Francoforte +1,81%, Parigi +2,41%, Madrid in controtendenza cede lo 0,07%.

Tra i maggiori rialzi sul Ftse Mib si segnalano anche Mps +2,5%, Fiat +4,25%, Fiat Industrial +4%, Prysmian +2,5%, Ansaldo +2,17%, A2A +1,7%, Mediaset +4,37%. L’euro si attesta di poco sotto l’area $1,338, mentre il greggio chiude la settimana con il calo maggiore da settembre: il Wti con consegna a gennaio archivia ha ceduto il 2,5% da lunedi’ a oggi.

Dalla prima mattinata hanno iniziato a circolare rumor secondo cui la Bce starebbe acquistando bond italiani, nonostante le dichiarazioni rilasciate ieri dal numero uno della Bce Mario Draghi, che ha annunciato che l’istituto non comprera’ altri bond dei paesi in difficolta’ sul secondario.

Lo spread Italia-Germania a dieci anni ripiega dai massimi intraday e si posiziona a 416 punti base. I rendimenti decennali si attestano al 6,297%, mentre i prezzi valgono 89,320 (+0,757). Sono arrivati anche i risultati dell’asta dei titoli a tre giorni per 5 miliardi di euro, a un tasso medio dello 0,5288%.

Lo smorzarsi delle tensioni è visibile soprattutto sul mercato dei titoli di stato francese, che vede lo spread a dieci anni scivolare dell’11%, a 119 punti base. In rialzo a 383 punti base invece lo spread Francia-Germania.

Sullo sfondo, la delusione dei mercati è stata duplice; non sono state infatti solo le parole di Draghi a riportare il nervosismo sull’azionario; anche dal vertice europeo sono arrivate notizie non proprio confortanti: non c’è stato infatti alcun accordo a 27, nessun consenso unanime sulla modifica dei trattati.

Le speranze sul raggiungimento di un accordo forte tra i paesi Ue erano state già smorzate nei giorni precedenti e la conferma è arrivata dopo trattative serrate durate tutta la notte. Alla fine il summit è riuscito a mettere in piedi una Unione di bilancio, fatta di rigore e stretta. Ma il presidente francese Nicolas Sarkozy ha puntato il dito contro il premier britannico David Cameron, che ha sancito di fatto la frattura all’interno del blocco europeo, non accettando di aderire alle misure approntate.

Un’altra notizia a cui gli operatori hanno guardato riguarda la decisione di Moody’s di tagliare il rating sul debito dei colossi BNP Paribas, Credite Agricole e Société Generale. Il comparto bancario europeo, in generale, rimane osservato speciale, dopo i risultati degli stress test diffusi dall’Eba, che parlano di un fabbisogno per gli istituti di credito europei di b>115 miliardi di euro circa.

A tal proposito, occhio ai fabbisogni stimati per MPS, Unicredit e Banco Popolare dall’autorità bancaria europea. Ma i titoli bancari snobbano la nota dell’Eba e segnano una performance al rialzo.

Dal fronte economico, in mattinata la Bundesbank ha tagliato nuovamentele stime sul Pil tedesco, prevedendo ora una crescita dell’economia soltanto dello 0,6% per il 2012.

Sul fronte valutario, l’euro vale $1,3366, mentre sul franco svizzero si attesta a 1,2359. La moneta unica guadagna livemente nei confronti dello yen a 103,778.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio scambiano a quota $98,28 al barile (-0,06%). Piatte anche le quotazioni dell’oro (+0,09%), a $1.714,90 l’oncia.