Borsa Milano ai massimi di seduta: +2,9%. Centrati i 15.000 punti

20 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Con un crescendo di interesse sulle borse europee, grazie anche alla spinta giunta da Wall Street, Piazza Affari guadagna ulteriore terreno sul finale salendo di quasi +3% a quota 15.000 punti. A Milano si segnala una forte accelerazione delle banche e di Fiat, in un contesto generale favorevole.

Per i titoli finanziari e’ stata una giornata positiva un po’ ovunque. Ha un effetto placebo sui bancari la prima grande asta sul tre anni della Bce, di cui domani si avranno i dettagli. Tutte le banche europee potranno chiedere rifinanziamenti al tasso dell’1%.

Le piazze finanziarie europee recuperano cosi’ terreno all’indomani della conference call di emergenza indetta dall’Eurogruppo e dopo la pubblicazione di dati macro buoni e in seguito all’esito dell’asta spagnola. La riunione Ecofin si è tradotta nella decisione di aumentare la quota di partecipazione al Fmi di 150 miliardi di euro: la somma sarà messa a disposizione dei paesi dell’euro.

I listini trascurano invece l’avvertimento dell’agenzia di rating Fitch, che ha declassamento del giudizio sul credito del fondo salva stati dell’Eurozona nel caso in cui la Francia perda la tripla A. Dei paesi tripla A e’ quello che rischia di piu’ e per il numero uno dell’autorita’ di controllo dei mercati francesi solo un miarcolo evitera’ a Parigi di perdere il massimo giudizio sul credito. Da parte sua Moody’s ha avvisato che i rating sul credito delle banche non torneranno ai livelli pre-crisi.

Un aiuto arriva anche dal fronte macro: la pubblicazione dell’Ifo tedesco, l’indice di fiducia delle imprese del paese, che a dicembre è salito a sorpresa a 107,02 punti, meglio delle stime degli analisti, che si aspettavano un valore a 106,1. Detto questo, Klaus Abberger, coordinatore del sondaggio dell’istituto Ifo ha avvertito che “uno dei principali rischi per il 2012 sarà la rinnovata paralisi del mercato interbancario“.

A Milano, il Ftse Mib e’ salito +2,87%, attestandosi in area 15.000. Nelle altre piazze finanziarie europee prevale il segno più: Londra, ad esempio, scambia in progresso di +1,1%, Francoforte balza del 3,02%, Parigi fa +2,6%. Bene anche Madrid (+2,24%) e Atene (+2,61%). La piu’ debole e’ Zurigo (+0,45%). In generale, il benchmark Stoxx 50 segna un incremento del +2,59%.

All’interno del listino italiano si mettono in evidenza i rialzi delle banche e della casa automobolistica torinese (+5%), titoli aiutati dalle coperture. Il titolo Intesa sale di quasi il 5% snobbando la doppia bocciatura del broker francese Cheuvreux, secondo cui non rappresenta piu’ un investimento interessante. Molto bene anche altri titoli come Azimut Holding, Impregilo e Mediaset. Avanzano anche gli altri nomi della galassia Fiat. Pochi i segni meno: tra questi Finmeccanica -0,15%.

Un fattore confortante è anche l’allentarsi delle tensioni sul mercato dei titoli di stato, con lo spread Italia-Germania a 10 anni che si allontana ulteriormente dalla soglia dei 500 punti base ed è scambiato al momento a 464 punti base, in calo del 4,5%, a fronte di un rendimento a dieci anni che si attesta in calo al 6%. Nel giro di dieci giorni il tasso di interesse e’ sceso di un punto piene. Il due anni, nel frattempo, e’ sceso sotto il 5%.

La tensione si smorza anche in altri mercati dei titoli di stato, dopo l’esito dell’sta spagnola, che ha messo in evidenza un notevole crollo dei rendimenti.

Il miglioramento del sentiment è dovuto in generale ai rialzi che interessano i titoli bancari, mentre tra le storie societarie si mette in evidenza Deutsche Telekom, che segna un ribasso a Francoforte scontando le indiscrezioni secondo cui il colosso americano At&t avrebbe ritirato la sua offerta da $39 miliardi per acquistare la divisione T-Mobile USA. Male anche Astrazeneca; le quotazioni del secondo colosso farmaceutico del Regno Unito soffrono dopo che il gruppo ha dichiarato che gli utili, relativi all’intero anno, si attesteranno nella parte bassa delle stime precedenti.

“La recessione in Europa potrebbe peggiorare e la crisi acuirsi”, ha commentato in una intervista alla televisione di Bloomberg Michael O’ Sullivan, responsabile della divisione di ricerca UK di Credit Suisse Private Banking.

Inoltre la stessa Christine Lagarde, numero uno del Fondo Monetario Internazionale, ha affermato che “l’economia mondiale sta vivendo una fase molto pericolosa”.

Intanto Ref ha rivisto il quadro macroeconomico dell’Italia alla luce delle recenti manovre, indicando una caduta del Pil il prossimo anno con “collasso di tutte le componenti interne della domanda” dice l’istituto in una nota, tanto da far pensare a “un’ulteriore contrazione nel 2013”. Il nuovo quadro diramato oggi ha rivisto la stima Pil 2011 a 0,5% dallo 0,7% stimata a settembre e quella del 2012 a -1,5% dallo 0,4%.

Sul fronte valutario, l’euro sale dello 0,89%, a $1,3114.La moneta unica è piatta nei confronti del franco svizzero (-0,04%), a CHF 1,2180, mentre verso lo yen avanza dello 0,51% a JPY 101,94. Quanto ai Treasuries, il rendimento decennale avanza di 6,2 punti base attestandosi all’1,890%.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio salgono più di 3 dollari a quota $97,10 al barile (+3,43%), mentre le quotazioni dell’oro avanzano di 20 dollari a $1.616,90 (+1,27%). A spingere in rialzo il costo delle materie prime, spiegano gli analisti, sono le proteste in Kazakhistan e la crisi nucleare iraniana.