Borsa Milano accelera nel finale ma è la peggiore Ue nel 2011

30 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – La borsa di Milano ha accelerato il passo nel finale, con il Ftse Mib che ha concluso l’ultima sessione del 2011 in rialzo dell’1,21%, a quota 15.090 punti. Ma è tempo di bilanci e per Piazza Affari le cose in questo 2011 non sono andate affatto bene: l’indice italiano si conferma infatti maglia nera del Vecchio Continente, con una perdita del 25,20% circa; tra le altre piazze europee, male quest’anno anche Francoforte -15,41%, Parigi -18%, Madrid -14%, a fronte dell’indice Eurostoxx che ha ceduto il 12%. Londra, che oggi ha chiuso le contrattazioni in anticipo, è stata il listino migliore, con una flessione del 6%.

Nella giornata di oggi, l’Eurostoxx è risalito con +0,55%; Londra ha chiuso con +0,10%, Francoforte +0,85%, Parigi +0,82%, Madrid +0,30%, Zurigo +0,60%, Atene +2,21%.

All’indomani dell’asta del Tesoro italiano, l’ultima del 2011, lo spread Italia-Germania rimane però ancora molto alto ha continuato a rimanere ben solido, attestandosi nel finale a 525 punti base, a fronte di un rendimento in crescita al 7,08%. Da segnalare poi che oggi, secondo quanto riporta l’Ansa, è nuovo record per il premio di rendimento dei Btp decennali italiani rispetto ai ‘Bonos’ spagnoli: lo spread è salito fino a 195 punti, con un rendimento pagato dalla ‘carta spagnola a 5,11% contro il 7,06% italiani.

Tra i titoli quotati sul Ftse Mib, giù Unicredit -0,23%, Ubi Banca -0,83%, Telecom Italia +1,9%; tra le altre banche BPM +0,60%, Intesa SanPaolo -0,54%, Banca Popolare dell’Emilia Romagna -0,18%, MPS +0,40%, Banco Popolare +0,15%. Altri titoli da menzionare sono Finmeccanica +3,17%, Exor +2,52%, Prysmian +1,06%, Azimut Holding +1,22%.

Protagonista indiscusso anche oggi l’euro, che si mantiene sotto quota $1,30 e al momento sale dello 0,27% nei confronti del dollaro a $1,2987. La moneta unica cede verso il franco svizzero lo 0,32%, a CHF 1,2144 e cala dello 0,47% sullo yen, a JPY 100,01, dopo aver testato il minimo in 10 anni, scendendo anche sotto la soglia psicologica a quota JPY 100. LEGGI LA PERFORMANCE DELL’EURO NEL 2011.

Riguardo alle commodities, infine, i futures sul petrolio sono in calo dello 0,42% a quota $99,23 al barile, mentre le quotazioni dell’oro avanzano del 2,22%, a $1.565,10.

IL RIASSUNTO DEI MERCATI NEL 2011
Tirando le somme di questo 2011, nel suo ultimo giorno di contrattazioni, da segnalare che l’MSCI All-Country World Index (ticker MXWD), ovvero l’indice globale dei titoli azionari si appresta a concludere il peggior anno dal 2008, stando a quanto riporta Bloomberg, con una flessione del 10%. Valore di mercato globale sceso di $6,3 trilioni.

L’oro batte per il secondo anno consecutivo i titoli azionari, i bond e il dollaro, salendo del 7,6%.

L’indice che misura la performance del dollaro (MWXD) contro le principali sei valute, conclude poi il 2011 con un rialzo del 2%.

Secondo i dati di Bank of America, i titoli del reddito fisso sono saliti quest’anno del 4,3%, riportando la performance più debole dal 2007.

Occhio anche ai futures sul petrolio scambiati a New York, che si apprestano a concludere il 2011 con un incremento del 9,3%, segnando il terzo rialzo su base annua (nel 2010 i prezzi erano avanzati del 15%). Le quotazioni hanno testato il massimo in più di due anni a maggio, balzando a New York a $114,83 in concomitanza con le tensioni che hanno sconvolto il Medio Oriente e il Nord Africa.

Ma guardando al settore delle materie prime in generale, la performance dell’indice di riferimento non è affatto positiva. Anzi, si tratta del primo calo annuale dal 2008.

Tornando all’azionario, non si può non mettere in rilievo la performance dell’indice Nikkei della borsa di Tokyo che, pur salendo nell’anno dello 0,67%, ha testato il minimo dal 1982. E meritano sicuramente di essere menzionate le piazze finanziarie migliori del 2011, tra cui spiccano gli indici del Botswana, della Tanzania, dell’Iran e soprattutto del Venezuela.

TITOLI PEGGIORI E MIGLIORI DEL FTSE MIB NEL 2011
Tra i titoli peggiori in primo piano i bancari, con MPS -70%, BPM -64%, Banco Popolare -0,60%; ma si segnalano anche Finmeccanica -66% e Mediaset -60%.

Tra i titoli migliori Lottomatica +24,5%, Impregilo +12,8%, Pirelli +6,6%, Campari +6,37, Enel Green Power +2,15%.