Borsa Milano -1%. Spread a 359 malgrado asta da Oscar

27 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Piazza Affari mette termine alle contrattazioni pomeridiane sullo stesso tono visto per tutta la durata della seduta: negativo. Sulla scia delle altre borse europee, appesantita dai timori rinnovati sulla crescita globale e le fisiologiche prese di profitto dopo i recenti guadagni, la borsa italiana accusa un calo di oltre un punto percentuale.

Con volumi non brillanti l’indice FTSE Mib si conferma peraltro il listino peggiore in chiusura, cedendo l’1,08%, dopo una breve sortita oltre -2%, mentre l’Allshare cala dell’1,6%. L’indice delle bluechip europee FTSEurofirst 50 cede un piu’ moderato -0,33%. Per concludere la panoramica sulle piazze del continente, Londra arretra dello 0,3%, Francoforte dello 0,11% e Parigi lo 0,62%.

E’ stata una giornata positiva, invece, per il mercato del debito italiano, con un buon andamento delle aste sul brevissimo. Tanto che i tassi dei titoli a due anni sono scivolati ai minimi dal 7 aprile del 2011 sul secondario. E’ il riflesso, a dire dei trader della borsa di Milano, di un momento particolarmente favorevole per i titoli italiani.

I rendimenti sono risultati in netto calo all’emissione dei Bot in cui il Tesoro ha collocato il previsto totale di 12,25 miliardi di euro titoli sulle scadenze semestrale e a 295 giorni.

Sul fronte del decennale, la reazione è invece nervosa: lo spread tra Italia e Germania a dieci anni in chiusura è in rialzo +0,29% a 359,19 punti base, mentre i rendimenti decennali sono in calo -0,46%, al 5,45%.

A pesare su Piazza Affari è fin dalle prime battute la decisione della Consob, confermata venerdì 24 febbraio, di abolire il divieto delle vendite allo scoperto, ufficialmente scaduto nella stessa giornata di venerdì. Oggi è dunque il primo giorno in cui si può tornare allo short selling : primo giorno dopo che il divieto era stato imposto nel pieno della crisi finanziaria, ad agosto, nel tentativo di stabilizzare i mercati, dopo che le quotazioni di numerose banche europee, incluse quelle di Société Générale, erano arrivate a testare i valori minimi dalla crisi del credito del 2008.

“L’abolizione del divieto delle vendite allo scoperto sulle banche italiane sta mettendo sotto pressione i titoli azionari – commenta a Bloomberg Stefano Girola, che gestisce 3 miliardi di euro circa presso la società Albertini Syz, di Milano – Nella maggior parte dei casi le valutazioni sono (inoltre) giuste, visto che i titoli bancari italiani scambiano a un valore pari a 11 volte gli utili attesi per il 2012 che includono l’apporto benefico delle aste della Bce”.

A proposito di aste della Bce, il prossimo appuntamento è dopodomani, mercoledì 29 febbraio; Federico Ghizzoni, numero uno di Unicredit e Enrico Tommaso Cucchiani, amministratore delegato di Intesa SanPaolo hanno già dichiarato agli inizi del mese che le loro banche parteciperanno all’imminente operazione della Banca centrale europea, nota con la siglia di LTRO. Si tratta di finanziamenti a tre anni erogati alle banche a un tasso favorevole.

Anche Mediobanca ha reso noto che parteciperà all’asta Bce, chiedendo 4 miliardi di euro. A tal proposito, non è confortante la nota di Paola Sabbione, analista presso Deutsche Bank. L’operazione LTRO “siglerà (infatti) la fine del sostegno sotto forma di liquidità assicurato al settore bancario italiano. Nel mondo post-LTRO, riteniamo che il mercato si concentrerà di nuovo sugli utili core e sulla redditività delle banche; e le banche italiane sono vulnerabili a questo trend”.

Tornando alla scelta della Consob, reputata da molti analisti drastica e prematura, il comunicato ha precisato che “tale decisione è coerente con quanto gia’ deciso dalle altre autorita’ europee che in passato avevano preso provvedimenti simili e tiene conto delle attuali condizioni di mercato”.

Sempre nel comunicato si legge che restano comunque in vigore, a tempo indeterminato, altre misure che consistono: “nell’obbligo di comunicazione alla Consob delle posizioni nette corte rilevanti superiori allo 0,2% del capitale sociale ; nel divieto di effettuare vendite allo scoperto ‘nude’, cioè quelle non assistite dalla disponibilita’ dei titoli al momento dell’ordine, indipendentemente dalla sede di negoziazione”.

Il selloff si abbatte intanto sulle banche, lasciate ora vulnerabili ad operazioni di vendite allo scoperto: Mps rientrata agli scambi a meta’ mattinata dopo essere stata sospesa per eccesso di ribasso, molto male anche Ubi Banca, dopo la decisione di Deutsche Bank di tagliare il rating da “hold” a “sell”.

Tra i titoli, si mette in evidenza anche il tonfo di Finmeccanica, che ha pagato le indiscrezioni stampa secondo cui il ministero della Difesa dell’India ha aperto un’inchiesta sull’appalto firmato con il governo di Nuova Delhi per la fornitura di 12 elicotteri Agusta Westland 101.

Finmeccanica si ha difesa dicendo di non aver ricevuto nessun avviso di garanzia. Da segnalare, stando a quanto riporta Reuters Italia, che da inizio mese Finmeccanica e’ il quarto miglior titolo del paniere principale con un rialzo di oltre il +20%. Le quotazioni, arrivate a cedere -8%, riducono il tonfo sul finale e fanno – 6,26%.

Un’altra notizia ha scosso la borsa di Milano: si tratta della comunicazione del dato economico relativo alla fiducia delle imprese , che è scivolata al minimo dal novembre del 2009.

In generale, in Europa, gli investitori guardano alla performance dell’azionario asiatico , condizionato dai timori sulle tensioni geopolitiche e dal riflesso che queste hanno sui prezzi del greggio. Tra i market mover della giornata anche l’esito del G20, che si è concluso a Città del Messico dopo il meeting del fine settimana.

Nel commentare l’incontro, il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn, che si è detto fiducioso sul fatto che a marzo l’Eurozona potenzierà i suoi meccanismi di protenzione finanziaria.

Focus sul fronte valutario, ritirata dell’euro, dopo i massimi degli ultimi mesi testati nei confronti del dollaro. La moneta unica viaggia sul filo di $1,34, cedendo -0,42%, a $1,3405, mentre il rapporto euro/yen è in forte ribasso: -1,51%, a JPY 107,82. Male anche dollaro/yen: -1,03%, a 80,42.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio accelerano al ribasso con -1,17%, a quota $108,49 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.777 l’oncia (+0,03%). Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano in ribasso all’1,927%.

RAPPORTO UNICREDIT: PIAZZA AFFARI

Focus su Seat Pagine Gialle, che venerdì sera ha annunciato in una nota di aver avviato una procedura di “Consent Solicitation” sulle proprie obbligazioni senior secured. La Consent Solicitation è finalizzata all’ottenimento dei consensi per le modifiche alla documentazione sottostante alle Obbligazioni Senior Secured che si rendono necessarie per procedere all’implementazione della Proposta, come descritta nel term sheet datato 22 febbraio 2012 e disponibile sul sito web della Società.

Occhi puntati anche su Il Gruppo 24 Ore, che in un comunicato emesso a
seguito dell’aggiornamento del Piano Industriale 2011-2013 ha dichiarato di prevedere di raggiungere nel corso del 2014 gli obiettivi del Piano 2011-
2013.

Inizia oggi e termina il 16 marzo l’aumento di capitale di Investimenti & Sviluppo.

Snai (EUR1,56): il Cda, alla luce della sentenza della Corte dei Conti, ha preso atto del venir meno degli impegni contrattuali di acquisizione di Cogemat ed ha conseguentemente deliberato di revocare la convocazione dell’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci del 28 e 29 febbraio.

Falck Renewables (EUR0,794) : nel 2011 ha incrementato del 37% la capacità installata da 498 a 684 Mw rispetto all’anno precedente e i fattori di produzione nel quarto trimestre sono stati superiori alle attese. La società ha inaugurato un nuovo ufficio in Polonia, che si va ad aggiungere alle sedi in Italia, Gran Bretagna e Francia. Sempre in Polonia Falck Renewables sta sviluppando oltre 90 Mw eolici dislocati in diverse zone del territorio, in
collaborazione con alcuni importanti sviluppatori locali.

RAPPORTO UNICREDIT: BORSE EUROPEE

Il summit dei ministri finanziari del G20 si è chiuso con un comunicato che mette pressione alla Germania affinché rimuova l’opposizione ad un incremento del fondo di salvataggio europeo.

Sul fronte corporate, focus questa mattina su Nokia, dopo la notizia che la società ha fissato per oggi una conferenza stampa durante la quale presenterà quella che il gruppo definisce “una significativa novità per l’industria”. Da monitorare inoltre HSBC, che comunicherà i conti definitivi del 2011.

France Telecom (EUR11,73): venerdì sera Fitch ha rivisto l’outlook sul rating del titolo a ‘Negativo’ da ‘Stabile’, confermando invece il giudizio di
lungo periodo ‘A-’. “La revisione dell’outlook è da attribuirsi ai risultati dell’esercizio fiscale 2011 ed alla debolezza della guidance fornita dal management.

Volkswagen (EUR126,60) : ha rilasciato i dati preliminari sull’andamento
del 2011, riportando un utile 2011 al netto delle tasse più che raddoppiato a EUR15,8 mld, leggermente superiore alle attese degli analisti che si attestavano a EUR15,6 mld. I ricavi sono aumentati del 26% a EUR159,0 mld. Per il 2011 è atteso un dividendo più alto a EUR3,0 per azione contro i precedenti EUR2,20 per le azioni ordinarie. I risultati definitivi saranno resi noti il 27 febbraio.