Borsa Milano +1,4%, riagguanta quota 21.000. Il prossimo test

26 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano in rialzo, indice Ftse MIB sui massimi con +1,37%, oltre quota 21.000 punti, a 21.108 punti. In generale, già il mantenimento della soglia a 20.000 punti dovrebbe proteggere l’indice da forti ondate di sell off. Un freno è rappresentato però dalla resistenza a 21.200 punti.

Buone notizie dal fronte del mercato dei titoli di stato, con il Tesoro che ha collocato 2,5 miliardi di euro di Ctz a due anni. Il tasso è in calo allo 0,7%. La richiesta di titoli (oltre 5 miliardi) è stata doppia rispetto all’offerta. Lo spread tra il Btp e il Bund è sceso sotto 180 punti base, -2,56% a quota 176,65 punti.

In ambito macro, pubblicato l’indice Gfk che misura la fiducia dei consumatori in Germania. Si è attestato nel mese di aprile a 8,5 punti, in linea con le previsioni degli analisti e con la rilevazione precedente.

A marzo 2014 l’indice del clima di fiducia dei consumatori italiani è invece salito a 101,7 da 97,7 di febbraio. Si tratta del livello massimo dal giugno 2011 (102 punti).

Tra i singoli titoli, in luce Yoox oltre +2%, Exor e Tod’s con oltre +3%. Mediaset conferma impostazione rialzista con +3,6%, con i conti 2013 che hanno segnato un ritorno all’utile.

Acquisti sui bancari Mps +1,28%, Bper +4,21%, BPM +5%, debole Banco Popolare -0,18%, Unicredit +0,71%; tra altri titoli Cnh Industrial +2,61%, Finmeccanica +2,31%, Fiat +2% circa, Telecom Italia +3,5%, Ferragamo quasi +5%.

La Borse asiatiche, in progresso quest’oggi, sono state favorite dagli ultimi numeri sulla fiducia dei consumatori Usa, salita ai massimi di sei anni. Tokyo ha guadagnato lo 0,37%.

Per gli investitori evidentemente la debolezza degli ultimi indicatori Usa va legata per lo più alle cattive condizioni climatiche che si sono registrate da inizio anno in molte parti del Paese e in particolare nella costa est.

In dichiarazioni volte ad rassicurare i mercati, ieri Mario Draghi ha detto che la banca centrale europee è pronta a intervenire con qualsiasi misura per garantire la stabilità dei prezzi e per sostenere la crescita.

In ambito valutario, l’euro -0,15% a $1,3804; dollaro/yen +0,03% a JPY 102,29; euro/yen -0,11% a JPY 141,19.

Volatilità dell’euro, dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti del direttorio della Bce, che indirettamente hanno continuato a mostrare una certa insofferenza per i recenti apprezzamenti della valuta condivisa. La moneta unica ha recuperato terreno nel finale, dopo essere scesa al minimo in oltre due settimane a $1,3782 durante la sessione.

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio +0,45% a $99,64 al barile, mentre le quotazioni dell’oro -0,54% a $1.304,30 l’oncia.

Per il petrolio, guardando alla settimana, secondo i graficisti la configurazione tecnica è tendenzialmente neutrale. I prezzi stazionano nel mezzo delle medie mobili a 50 e 200 giorni, passanti rispettivamente a 99,12 e 100,36.